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Dal Mondo

I russi controllano Chernobyl dove il rischio nucleare esiste ancora

Un'eventuale danneggiamento del sarcofago che copre il «nocciolo» del reattore esploso nel 1986 provocherebbe una nuova catastrofe radioattiva

I soldati russi nelle ultime ore hanno preso il controllo della centrale nucleare di Chernobyl dopo un violento combattimento con l'esercito ucraino che da anni controllava la zona il cui tasso di pericolosità è risaputo al mondo. Il rischio è che gli impianti di stoccaggio delle scorie possano essere distrutti. Un fatto che sembra una vera e propria minaccia nei confronti dell’Europa e del mondo occidentale. A Chernobyl il 26 aprile 1986 si è consumato il più grave incidente nucleare della storia. Ma quali potrebbero essere le conseguenze dell’invasione delle forze russe di Putin a Chernobyl?

«I russi adesso hanno in mano una specie di bomba innescata che se danneggiata potrebbe produrre gli stessi danni di 35 anni fa, perché il fuoco di Chernobyl non si è mai spento ma è racchiuso in un sarcofago» ci spiega il fisico nucleare del Cnr Valerio Rossi Albertini

Cosa ne pensa di quanto sta accadendo alla centrale di Chernobyl?

«È una follia combattere all’interno di un sito nucleare e se ipotizziamo che sia vero che c’è stato un danneggiamento del deposito di scorie è opportuno capire quanto è danneggiato. Se si tratta di una frattura della parete del deposito il danno si ripara. Se invece ci fosse stata un’esplosione allora c’è la possibilità che del materiale contenuto all’interno del deposito sia stato sparso nella zona circostante. In questo caso ci potrebbe essere una contaminazione, non grandissima perché in linea di massima si tratta di frammenti di metallo e la contaminazione resterebbe circoscritta mentre se invece fosse stata grande a tal punto da vaporizzare il materiale, allora il gas sarebbe in grado di spostarsi agevolmente in maniera più estesa in un posto che è già di suo molto contaminato»

Com'è la situazione del sito nucleare di Chernobyl?

«L’incidente di Chernobyl non si mai è concluso è sempre stato in atto.Io ci sono andato nel 2016 in corrispondenza dei 30 anni dell’incidente nucleare per la sostituzione del cosiddetto “sarcofago”. Perché il problema di Chernobyl non è stata la conservazione delle scorie ma che uno dei reattori è andato fuori controllo.»

Com’è avvenuto l’incidente?

«All’interno di un reattore nucleare a fissione ci sono delle barre di metallo in un equilibrio instabile che vengono fatte interagire tra loro in modo tale che producano del calore per vicinanza. Le reazioni nucleari però hanno sempre un equilibrio molto delicato e nel caso di Chernobyl è andato fuori controllo, producendo una quantità di energia e calore immensa che ha provocato un’esplosione all’interno del reattore. A quel punto le barre per il surriscaldamento sono diventate una massa di magma fuso che ha inglobato tutto il materiale circostante facendolo colare sul fondo del reattore. Il problema è stato che nel caso delle reazioni nucleari non c’è niente che si possa fare per spegnere il fuoco, perché una volta accesso non essendo esterno non può essere soffocato con acqua o cenere ma è un fuoco interno alla materia e quindi quella massa fusa è rimasta tale e continua a produrre energia, calore e radiazioni. Così per evitare danni maggiori è stato racchiuso in un guscio di cemento armato ma la potenza di questo radiazioni aggredisce qualunque materiale perché è in grado di interrompere i legami molecolari. Infatti il cemento armato messo con il sacrificio di migliaia di addetti ai lavori che si esposero alle radiazioni per poterlo costruire si è corroso fino a sbriciolarsi per poi essere sostituito con un altro guscio nel 2016»



Perché secondo lei i russi hanno combattuto nel sito di Chernobyl?
«Secondo me le ipotesi plausibili sono due. La prima è che i russi siano entrati perché Chernobyl era un presidio militare ma non è una strategia molto lungimirante andare a combattere la dentro, non ha molto senso perché le ripercussioni sulla salute pubblica possono essere molto gravi. L’altra è che le forze russe sono volute entrare in possesso di una bomba per terrorizzare la popolazione civile, che adesso ha paura perché sa che i russi hanno in mano una specie di bomba innescata»

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