Putin
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Putin non sta bene, lo racconta il suo corpo in conferenza stampa

L'analisi del nostro profiler dell'ultima apparizione pubblica del leader del Cremlino lascia molti dubbi sulla sua salute. E la stampa inglese parla addirittura di un'operazione in vista

«Se la Russia sarà minacciata risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora. Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà rapida. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano». Questo è il passaggio più forte dell’intervento del presidente russo Vladimir Putin al Consiglio dei legislatori dello scorso 27 aprile 2022. Parole che suonano come un vero e proprio avvertimento e non solo all’Ucraina ma alla Nato, e a tutti coloro che stanno inviando armi a Kiev. A Putin ha subito risposto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden che ha annunciato ieri pomeriggio che chiederà al Congresso altri 33 miliardi di dollari da destinare a Kiev perché la la vittoria di Mosca ci costerebbe di più».

Ma che è discorso è stato e soprattutto come sta Vladimir Putin? Una domanda quantomai opportuna dopo che nella giornata di sabato 30 aprile 2022 l’edizione americana del quotidiano britannico “The Sun”, ha pubblicato un’intervista ad un “insider del Cremlino” che al quotidiano inglese ha detto che «Vladimir Putin deve subire un'operazione per il cancro e per questo cederà il potere al Segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa il settantenne Nikolai Patrushev». Non è la prima volta che sulla salute del presidente russo vengono diffuse notizie di seguito puntualmente smentite che dicono che il sessantanovenne Vladimir Putin avrebbe un cancro e un inizio del morbo di Parkinson Sappiamo molto bene che ha il cancro e il morbo di Parkinson, come abbiamo detto molte volte. Per qualche tempo è stato possibile contenere il male, ma ora il decorso della malattia sta progredendo>>. La fonte non ha rivelato quando Putin verrà operato ma ha aggiunto che la decisione di trasferire temporaneamente i poteri a Nikolai Patrushev è arrivata «dopo un faccia a faccia di due ore tra i due uomini»

Abbiamo chiesto alla dottoressa Cristina Brasi, Psicologa Criminologa ed Analista Comportamentale, di analizzare la conferenza stampa di Vladimir Putin.

Il video inizia con Putin che entra in scena con camminata sportiva, una corsa leggera che termina con un saltello per salire sul palco, come a voler dissipare le voci che lo davano sofferente nei giorni precedenti. In realtà, nel corso dei 19 minuti circa di video, passa il tempo a scaricare il peso da una gamba all’altra, dando luogo a un continuo ciondolio. Diverse volte butta in fuori il bacino assumendo una postura antalgica, così come spesso solleva il busto facendo leva sulle braccia. Da metà dell’intervento in poi accelera la lettura del discorso concentrandosi al fine di tenere sotto controllo il dolore. Durante tutta la durata della dissertazione presenta espressioni di dolore, sospiri e un leccarsi le labbra con la lingua.

Il discorso viene tenuto ai parlamentari della Duma, un pubblico sostenitore, con appuntati simboli patriottici di varia natura e che risponde prontamente al cenno iniziale di Putin di applaudirlo. Un pubblico che gli consente di dare il meglio in termini di comunicazione, un alternarsi di ammonimenti e di complimenti. Tutto ciò è essenziale per ottenere il consenso, si consideri difatti che un autocrate necessita maggiormente del favore politico e del popolo rispetto a un leader democratico. Putin sta soffrendo politicamente del fatto che la Russia non sa cosa fare del proprio destino, in quanto i russi non vorrebbero essere comunisti, disprezzano il loro passato comunista, ma di fatto lo sono, vivendo in uno Stato che tanto deve all’Unione Sovietica e ai suoi simboli, come si vede ad esempio dalla presenza di simbolici patriottici appuntati ai baveri. Si ricorda inoltre che, i suoi consiglieri, non avevano probabilmente compreso che gli ucraini avessero iniziato, nel 2014, la riforma dell’esercito, investendo su armamenti e intensificando gli addestramenti. Ciò si è scontrato con la tracotanza evidenziata nelle analisi precedenti. A questo serve la comunicazione precisa, attenta e puntuale che gli consente di disporre quanto, in questo momento, serve che i legislatori mettano in atto. A tal proposito si evidenziano due elementi importanti, il primo è il richiamo al dialogo costruttivo e, il secondo, l’ammonimento rispetto all’aver fatto al popolo delle promesse false che non sono state portate a termine. Parla agli astanti usando dei contenuti non verbali che hanno l’effetto dell’incantatore di serpenti, come si può chiaramente comprendere dalle reazioni non verbali degli uditori.

La comunicazione, in questi passaggi, è assolutamente essenziale in quanto, per tutto il discorso, sono presenti continue incoerenze in termini di contenuti, ad esempio quando indica che l’impero zarista era quello che faceva tremare l’Inghilterra e, quello sovietico, gli Stati Uniti, ma, e qui la contraddizione, dice che, al tempo stesso, questi popoli vogliono tarpar loro le ali perché non vogliono che la Russia torni ad essere un Impero, dichiarando nei fatti l’esatto opposto in quanto, se lo fosse, non dovrebbe tornare a esserlo. Così come ha parlato molto della politica sovietica passata, con indicazioni negative e, ciò nonostante, rivendicando anche l’eredità sovietica. Altro elemento contradditorio è quando afferma che è anche grazie all’Ucraina che la Russia si è sviluppata, ma ciò è stato possibile solo perché la Russia ha accettato positivamente la nascita dell’Ucraina. Segue il discorso, privo di senso, rispetto al fatto che gli ucraini hanno attaccato da soli la Crimea per stuzzicare una reazione da parte della Russia e lo hanno fatto pur non essendo pronti. È chiaro quindi come l’effetto della comunicazione non verbale debba necessariamente compensare i contenuti linguistici. Al quarto minuto assistiamo all’apice della capacità comunicativa, alza lo sguardo al pubblico, alza la testa, rappresenta orgoglio, spalanca gli occhi per richiamare l’attenzione degli astanti, riabbassa la testa e torna ad essi con sguardo non aggressivo; abbassando la veemenza non verbale riduce il livello di aggressività portandoli a una condizione di ascolto attento. Guarda fisso, ciondola (si ricordi il passaggio del peso su una gamba all’altra descritto in precedenza), fa un sorriso malizioso e fa sì con la testa. Usa la mano destra come illustratore e utilizza anche il braccio con un gesto come a indicare “siamo folli?” e chiude con un sorriso compiaciuto. Anche alcuni contenuti verbali vengono utilizzati per dar enfasi alla narrazione, come quando ad esempio parla dell’industria, paventandone un’autonomia. Da sempre Putin utilizza riferimenti storici e anche qui lo ha fatto con un implicito riferimento alle industrie siberiane durante la seconda guerra mondiale. Un messaggio che vuole comunicare forza difensiva e un una quantità inesauribile di risorse.

Un altro elemento di interesse è quando afferma che l’Occidente, soprattutto gli Stati Uniti, dovrebbe pensare ai propri problemi, che riguardano anche i diritti degli uomini. Questo passaggio null’altro è che un’esca per i sostenitori di QAnon, in maniera tale da aumentare il seguito di proseliti. Si ricordi a tal proposito che Trump affermò che lui e Putin erano i difensori del mondo cristiano, eterosessuale, del mondo puro che vuole la famiglia tradizionale e il trionfo di essa.

Siamo quindi di fronte a un Putin che ha ripreso piena confidenza in sé, in grado di valutare in maniera lucida e obiettiva e capace di utilizzare efficacemente la comunicazione.

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