Cronaca

Vaccini e scuola: domande e risposte per non sbagliare

Tutto quello che c'è da sapere sull'obbligo di vaccinazione per i bambini e ragazzi, dagli 0 ai 16 anni

vaccini

Chiara Degl'Innocenti

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Sui vaccini l’anno scolastico 2018-2019 parte in salita. Tra emendamenti e circolari, ripensamenti e ritorno al passato il rischio caos è alto. Dalla legge Lorenzin, che lo scorso anno ha reintrodotto l'obbligo di vaccinazione, all'emendamento per ora congelato che mirava invece a introdurre un “obbligo flessibile” a seconda delle situazioni di copertura vaccinale nelle diverse regioni, fino alla consegna imposta di un'autocertificazione pena sanzioni o esclusione dalle lezioni a seconda delle fasce di età degli alunni, il punto della situazione diventa necessario.

Quali sono le vaccinazioni obligatorie?

Tenendo conto che al momento resta l'obbligligo previsto dalla legge Lorenzin, le vaccinazioni obbligatorie e gratuite sono dieci (+ 2 anti-meningococco) e vanno effettuate in un'età compresa tra gli 0 e i 16 anni in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale e all'anno di nascita del bambino o ragazzo. Le vaccinazioni sono: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.

Quali sono le fasce di età?

- I nati dal 2001 al 2004 devono effettuare le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) più l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse e l'anti-Haemophilus influenzae tipo b.

- I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'antipertosse e l'anti-Haemophilus influenzae tipo b.

- I nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse, l'anti-Haemophilus influenzae tipo b e l'anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano 2012-2014.

- I nati dal 2017 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse, l'anti-Haemophilus influenzae tipo b, l'anti-meningococcica C, l'antimeningococcica B e l'anti-varicella, previste nel nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019.

Se l'alunno non è stato sottoposto ad alcune vaccinazioni può comunque frequentare la scuola?

Per poter accedere in classe è necessario portare a scuola la documentazione comprovante la vaccinazione avvenuta. Chi ha presentato domanda di iscrizione a luglio per il figlio, senza che questi avesse copertura vaccinale, deve aver ricevuto a casa la prenotazione al vaccino da parte della Asl. La copia di questa prenotazione è sufficiente per partecipare alle lezioni ma fino all'attestazione ufficiale della Asl dell'avvenuto vaccino. La semplice presentazione alla Asl della richiesta di vaccinazione consente, infatti, l'iscrizione e l'ingresso a scuola, in attesa che la Asl stessa provveda a eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo, nel caso questo preveda più dosi) entro la fine dell'anno scolastico.

Se il genitore non intende vaccinare il figlio, questo può frequentare lo stesso le lezioni?

Dall'obbligo è esentato solo chi può dimostrare di essere immune avendo già avuto una certa malattia oppure chi può dimostrare che la vaccinazione potrebbe essere pericolosa per la sua salute. In questo caso può chiedere una posticipazione delle vaccinazioni al medico di medicina generale o al pediatra che ne attesterà l'esonero.

L'alunno soffre di una grave patologia e non è stato vaccinato. In che modo sarà inserito in classe?

Nella scuola dell'obbligo i minori (da 6 a 16 anni) che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati naturalmente. Saranno i dirigenti scolastici a comunicare all'Asl competente, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.
In caso, invece, di violazione dell'obbligo vaccinale ai genitori la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro. Non si incorre nella sanzione se si fa somministrare il vaccino o la prima dose nel termine indicato dalla Asl nell'atto di contestazione, e a condizione che si completi il ciclo vaccinale.

Quali sono i tempi per la consegna della certificazione?

Si doveva presentare la relativa documentazione per l'avvenuta vaccinazione entro il 10 luglio, ma per chi consegna i documenti anche all'inizio della scuola non vi è decadenza dell'iscrizione e della frequentazione dal momento in cui i genitori/tutori/affidatari presenta la dichiarazione.

Queste regole sono valide per tutte le regioni?

Ogni regione fa a sé. Il Piemonte, per esempio a inviato alle famiglie non in regola una lettera con relativo appuntamento per poter effettuare il vaccino mancante. Mentre la Sardegna, che ha una copertura vaccinale piuttosto alta ha promosso l'autocertificazione. Per informazioni alle famiglie c'è il numero verde 1500 e un'area dedicata sul sito istituzionale del Ministero della Salute (salute.gov.it/portale/vaccinazioni).

Quali sono le novità introdotte dal ministro Grillo?

Alla Camera è stato presentato un emendamento per prorogare quanto previsto dal Milleproroghe, ossia il rinvio delle sanzioni per i no vax. Inoltre adesso oltre al certificato vaccinale dell'Asl (per tutti gli studenti fino a 16 anni) si deve comunque presentare un'autocertificazione (documento prestampato dalle segreterie delle scuole) che con la Legge Lorenzin non avrebbe dovuto essere presentata ma che invece prevede la circolare dell'8 luglio firmata dal ministro Grillo.

Chi deve presentare l'autocerficazione?

Nel caso in cui bambini e ragazzi (che frequentano la scuola primaria, media e il biennio delle superiori) i cui genitori non dimostrino di essere in regola con la vaccinazione entro marzo 2019 saranno sottoposti a sanzioni. Per i piccoli che frequentano il nido e la materna, se manca la documentazione dell'Asl e l'autocertificazione, non vengono ammessi a scuola.

(Questo articolo è stato scritto il 1 settembre 2017 e aggiornato 7 settembre 2018)




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