Cronaca

Slot: Lazio, Lombardia e Veneto le Regioni dove si gioca di più

Parla il direttore di Agimeg: cosa cambierà e con quali perdite per l'Erario con la riduzione prevista dal Governo del 30% delle macchinette

Nadia Francalacci

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Agli italiani piace tentare la fortuna. Non solo alle lotterie e gratta e vinci ma soprattutto alle slot. Solamente nel 2015 lo Stato ha incassato, attraverso i giochi, oltre 88,2 miliardi di euro. Una cifra esorbitante che, ormai dal 2012, confluisce nelle casse statali. Solo 10 anni fa, nel 2006, i miliardi che il Governo riusciva a guadagnare erano 35,2. Poi un picco nel 2011, quando la cifra ha raggiunto i 79,9 miliardi per poi stabilizzarsi negli anni successivi sugli 88 miliardi di euro.

In Italia sono circa 35 milioni le persone che almeno una volta all’anno tentano la fortuna. Di questo circa un terzo gioca almeno una volta al mese.

“Le newslot sono tra i giochi in Italia con il più alto impatto di giocatori stranieri insieme al Bingo- spiega a Panorama.it, Fabio Felici, direttore di Agimeg, agenzia specializzata nel mercato del gioco- la percentuale di giocatori stranieri delle newslot si può stimare intorno al 12%, soprattutto di persone appartenenti ai paesi dell’est, in particolare la Romania, ma anche a Cina e Bangladesh”.

Il giocatore delle newslot è, nel 75% dei casi, uomo con un’età che supera i 35 anni. Le slot, infatti, secondo lo studio di Agimeg, sono anche tra i giochi più praticati on line. La spesa media mensile on line per le slot ovvero la differenza tra quanto giocato e quanto vinto, è di meno di 25 euro per il 54% dei giocatori e di circa 50 euro per i 2/3 degli appassionati.

Direttor Felici, il Governo ha deciso fa marcia indietro sugli apparecchi e il 31 dicembre del prossimo anno il numero delle slot sarà ridotto del 30%. In quanto si stima la perdita per l’Erario?
Innanzitutto occorre precisare che il mercato delle slot da solo vale oltre la metà del mercato dei giochi in Italia, con un incasso che nel 2015, ha superato i 48,3 miliardi di euro. La riduzione di un terzo del parco macchine porterebbe a una raccolta nel 2017, se gli incassi si mantengono costanti senza subire una drastica riduzione per le misure adottate dal Governo, di 33,8 miliardi di euro con una perdita per l’Erario di oltre 1,3 miliardi.

Ad oggi quanto incassa lo Stato?
Oltre 4,4 miliardi. Con la riduzione del 30 % arriverà a circa 3,1 miliardi di euro. Si tratta però di una stima "positiva" perché la perdita, in caso di incassi in calo, potrebbe superare gli 1,8 miliardi di euro.

Ma quali sono le Regioni dove attualmente si gioca di più?
Lombardia, Lazio e Veneto.

E con le nuove disposizioni del Governo potrebbero perdere il primato?
Sostanzialmente no. La nuova geografia delle slot a livello nazionale, a seguito della riduzione del parco macchine, nel 2017 vedrebbe sempre la Lombardia al primo posto con una raccolta che passerebbe da oltre 10 miliardi a meno di 7,2 miliardi. Il Lazio, che dagli apparecchi nel 2015 ha incassato 5 miliardi, scenderebbe a 3,5 miliardi, mentre al terzo posto il Veneto passerebbe da 4,5 a quasi 3,2 miliardi.

Quali sono le altre aree geografiche che contribuiscono a far lievitare gli incassi?
Possiamo dire che completano la top five delle Regioni con la raccolta maggiore l'Emilia Romagna, che scivolerebbe da 4,4 a 3,1 miliardi, e il Piemonte che scenderebbe da 3,7 a 2,6 miliardi. Solamente da queste cinque regioni, la raccolta perderà 8 miliardi di euro. Fuori dalla top five per incassi, ma con cifre altrettanto importanti, la Campania che da poco meno di 3,7 miliardi passerà a 2,5 miliardi e la Toscana che da 3,3 scenderà a 2,3 miliardi.

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