Sciopero dei giornalisti Mondadori

Proclamato da venerdì 18 a lunedì 21 maggio contro l’ipotesi di una cessione delle testate Tustyle e Confidenze

Mondadori-Segrate

Il palazzo Mondadori a Segrate, Milano – Credits: Simone Comi/Ansa

Redazione

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L’Assemblea dei giornalisti della Mondadori, dopo aver sentito la relazione del Cdr, respinge fermamente l’ipotesi di una cessione delle testate Tustyle e Confidenze alla società European Network di Andelko “Angelo” Aleksic annunciata dalla casa editrice il 15 maggio scorso.

Mentre editori come Cairo acquisiscono, risanano e rilanciano giornali e periodici, la casa editrice della famiglia Berlusconi – smentendo se stessa e venendo meno a quanto dichiarato fino a ieri alle proprie rappresentanze sindacali - decide di cedere i propri periodici a società che per dimensione ed esperienza non riteniamo assolutamente affidabili. Il fondato sospetto dei giornalisti della Mondadori, pertanto, è che siamo di fronte a un’operazione di dismissione mascherata, per liberarsi dei lavoratori senza metterci la faccia.

Alla vigilia della chiusura del terzo stato di crisi, che è costato ai giornalisti pesanti tagli di organico e ingenti sacrifici economici, e nonostante nel 2017 la Divisione Periodici abbia conseguito un utile pari a 15 milioni di euro che ha fruttato all’amministratore delegato Ernesto Mauri un super-bonus di oltre 3 milioni di euro, l’Assemblea dichiara interrotto il rapporto di fiducia con l’azienda e proclama - a stragrande maggioranza - un’immediata mobilitazione con due giorni e mezzo di sciopero, riservandosi ulteriori e tempestive iniziative di lotta contro questo disegno di rottamazione dei lavoratori e di smantellamento progressivo della periodici Mondadori.

Voti a favore 143
Voti contrari 15
Astenuti 4

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