Ecco tutti gli italiani rapiti nel Mondo

Con le due cooperati scomparse in Siria sono sei gli italiani rapiti nel Mondo e di cui si sono perse le tracce. Ecco i rapimenti degli ultimi quattro anni - Le cooperanti rapite

Vanessa Marzullo e Greta Ramelli in una foto presa da facebook – Credits: Ansa/Facebook

Nadia Francalacci

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Operai, cooperanti, turisti, giornalisti. Tutti italiani e tutti rapiti in vari Paesi del Mondo mentre svolgevano il loro lavoro e semplicemente durante il loro soggiorno con finalità turistiche. Vanessa Marzullo e Greta Ramelli sono solamente le ultime due italiane rapite da qualche giorno in Siria, ad allungare la lista dei concittadini sequestrati. Che oggi sale a sei casi.

Marco Vallisa, 53 anni, il tecnico italiano. E’ lui l'ultimo, prima delle due donne, ad essere sparito nel nulla in Libia è accaduto poco più di un mese fa.

Padre Dall'Oglio, 59 anni, gesuita romano. Anche lui scompare come le due cooperanti in Siria. Di lui si sono perse da oltre un anno. Padre Dall'Oglio ha vissuto e lavorato nel suo Paese d'adozione in nome del dialogo islamo-cristiano. Solo pochi mesi fa era stata diffusa la notizia che padre Dall'Oglio fosse stato ucciso dai miliziani qaedisti. Ma la notizia poi non ha trovato conferma.

Giovanni Lo Porto, 38 anni, palermitano. E’ un altro cooperante scomparso da oltre due anni e da allora non si hanno sue notizie. Giovanni fu sequestrato in Pakistan il 19 gennaio 2012, insieme a un collega tedesco, a Qasim Bela, nella provincia del Punjab, dove lavorava per la ong tedesca Welt HungerHilfe (Aiuto alla fame nel mondo) alla ricostruzione dell'area messa in ginocchio dalle inondazioni del 2011.

Gianluca Salviato, 48 anni, originario della provincia di Venezia scompare il 22 marzo scorso in Libia. Gianluca era un impiegato che lavorava da alcuni anni per la Ravanelli di Venzone (Udine), società che opera nel settore della costruzioni. L'uomo è stato rapito nella Cirenaica. Nel caso di Salviato c’è una maggiore preoccupazione per la sua sorte perché  soffre di diabete e ha bisogno dell'insulina.

Nel 2013. Sono 4 i giornalisti rapiti in Siria. Il loro rapimento dura pochi giorni e poi vengono liberati.  Finiscono nelle mani di una cellula terroristica l’inviato Rai Amedeo Ricucci, il fotoreporter Elio Colavolpe, il documentarista Andrea Vignali e la giornalista freelance Susan Dabbous, di origini siriane.

In Pakistan e in Algeria, tra il 2011 e il 2012 assieme a Giovanni Lo Porto sono stati rapiti Maria Sandra Mariani che poi è stata liberata il 17 aprile di due anni fa, Franco Lamolinara, Rossella Urru. Nello stesso periodo, ad allungare la liste degli italiani rapiti nel Mondo, i sei marinai della motonave Enrico Ievoli.

Nei mesi del 2011, anche Francesco Azzarà di Emergency finisce nelle mani dei rapinatori in Sudan e tornerà a casa il 16 dicembre. Nello stesso periodo anche l’equipaggio della "Savina Caylyn" (cinque italiani) liberato il gennaio successivo, o della "Rosalia D’Amato" (sei i connazionali a bordo), tornata a solcare i mari  dopo quasi un anno “ostaggio” dei rapitori: 250 giorni.

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