Cronaca

Iniziativa Psi a sostegno di Max Fanelli

In nome del malato di Sla che ha deciso di sospendere le cure, una richiesta perché tutti possano registrare le proprie volontà

fanelli

Massimo Fanelli, oggi – Credits: LORENZO PESCE/PANORAMA

Massimo Fanelli, detto “Max” per gli amici, ha 54 anni. Da due sa di avere una malattia inguaribile: la Sla, Sclerosi laterale amiotrofica. È immobilizzato a letto nella sua Senigallia, in provincia di Ancona. L’11 ottobre ha deciso di sospendere tutte le cure per lasciarsi morire, contro la mancata calendarizzazione di una legge sul fine vita. E in una lunga intervista, pubblicata da Panorama a fine ottobre, ha deciso di raccontare la sua scelta estrema.

LEGGI ANCHE: Ho la Sla, lasciatemi morire

Non ha rimpianti, Max. Spera che il suo gesto, possa svegliare le coscienze assopite. Oggi a Fanelli resta un occhio, quello destro, per guardare il mondo e per combattere la sua battaglia contro «la frustrazione di vedere negata la libertà di decidere se e come accettare questa situazione». Quando perderà anche l’uso dell’occhio destro, sarà condannato al silenzio. Imprigionato nel suo corpo, senza poter comunicare. “La mia” ha detto Fanelli a Panorama, “è una battaglia per una vita libera e dignitosa fino alla fine: per dare un “fine vita” ai malati terminali, oggi sottoposti a leggi obsolete e a reticenze culturali e sadiche». “Il Parlamento” sostiene Max “deve occuparsi dei tanti malati terminali e della loro dignità”.


17MassimoFanelli_CompagniDiJenebaOnlus

Massimo Fanelli, ex volontario in Africa e in Medio Oriente – Credits: FACEBOOK

Iniziative a sostegno di Max

Chi ha conosciuto la storia di Max, ne rimane coinvolto, commosso dal suo cuore grande e cerca il più possibile di aiutarlo. Finora le interrogazioni parlamentari proposte da Sel, sono cadute nel vuoto, tra le poltrone di Camera e Senato. Pippo Civati, sta raccogliendo le firme in tutte le piazze italiane. Inutili gli appelli di Fanelli al capo dello Stato, Sergio Mattarella e alla presidente della Camera Laura Boldrini. Entrambi con una lettera, lo hanno invitato a riprendere le cure. Ma lui ha risposto: “No grazie”. L’associazione Luca Coscioni, che da decenni si batte per un’eutanasia dignitosa nel rispetto della inviolabilità della dignità umana, continua la sua battaglia per Fanelli, con l’hastag #iostocon max.


L’iniziativa parlamentare

In Parlamento i socialisti, con i radicali da sempre sensibili all’idea di una legge sul fine vita, hanno deciso di lottare e di continuare la battaglia di Max. “Libertà di essere, libertà di scegliere”, questo è il motto della pattuglia, guidata da Riccardo Nencini. Così, “in attesa che anche il Parlamento batta un colpo”, non perdono tempo e stanno inviando in questi giorni, una lettera a tutti i loro consiglieri regionali, invitandoli a presentare nelle proprie Regioni una proposta di legge: la Dat, (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento) e istituzione e accesso al registro regionale. “Questo” spiega Maria Pisani, portavoce dei garofani rossi, “serve a consentire a ciascun cittadino di dichiarare anticipatamente le proprie volontà sulle cure e i trattamenti sanitari che desiderano”.

I giorni contati
È un appello sul testamento biologico, che non è “trionfo della morte sulla vita, è semplicemente il rispetto della vita umana come bene indisponibile”. Riccardo Nencini, in una lettera di chiamata ai suoi consiglieri regionali, scrive: “Nel nostro Paese, non esiste ancora una normativa in merito, nonostante la presentazione di diversi disegni di legge, nonostante nella Costituzione italiana il diritto all’autodeterminazione delle cure ed il principio della volontarietà dei trattamenti sia implicitamente affermato, nonostante i molteplici contributi giurisprudenziali. Nulla, nemmeno un cenno”. Quindi, “cogliamo insieme questo respiro di libertà, evitando la rigidità. Perché non siano altri a scegliere per noi”.
Max ha i giorni contati, prima di diventare un sarcofago che avvolgerà inevitabilmente tutto il suo corpo. Èlucido e più combattivo che mai. Ma quando perderà anche l’uso dell’occhio destro, che già inizia a dare segni di cedimento, Max non riuscirà più a comunicare le sue idee, gioie, dolori. Il suo cuore sarà amputato al mondo.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti