nuovo decreto di sicurezza del governo Meloni
(Ansa)
nuovo decreto di sicurezza del governo Meloni
Cronaca

Alla Polizia piace il nuovo Decreto Sicurezza ma «servono più uomini»

I sindacati delle forze dell'ordine commentano positivamente le nuove norme su Ong, Baby Gang ed altre problematiche della sicurezza. Resta però il problema dell'organico ridotto

Inasprimento delle pene contro chi minaccia le donne, Daspo esteso ai minori che fanno parte delle babygang, divieto di utilizzare il telefono di contrasto al bullismo ed un nuovo codice di comportamento per le Ong che effettuano salvataggi in mare. Sono questi i punti principali della bozza del decreto sicurezza predisposto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che potrebbe essere approvata a breve già nella riunione dellʼesecutivo prevista per domani o al massimo in quella della prossima settimana. Nel dettaglio il Governo ha emanato un codice di comportamento per le Ong che prevede una stretta drastica dei salvataggi in mare e chi non rispetterà le nuove regole rischierà una multa con il sequestro della nave. Saranno riviste come abbiamo anticipato anche le disposizioni che riguardano i minori e quelle per stalker e femminicidi. Dal decreto spunta anche il Daspo esteso ai minorenni per contrastare il fenomeno criminale delle baby gang purché abbiano compiuto 14 anni. Inoltre per combattere gli episodi di bullismo via web potrà anche essere disposto il divieto di utilizzo del cellulare e di altre apparecchiature elettroniche. Previsto anche tra le nuove misure l’utilizzo del Taser (pistola elettrica) nei comuni più piccoli dove attualmente non era stato dato in dotazione a poliziotti e carabinieri.


«Senza nuove assunzioni si corre il rischio di introdurre norme che difficilmente riusciranno a svolgere il loro effetto deterrente. Mancano 30mila poliziotti all’appello» commenta Domenico Pianese Segretario generale del sindacato di polizia Coisp.

Senza poliziotto cosa può accadere?

«Le misure in approvazione proposte dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dagli altri Ministri interessati, vanno certamente nella direzione da noi indicata ed apprezzata. Evidenziamo però come queste norme per essere attuate abbiano bisogno di Forze di Polizia a pieno organico sia per attuare le misure previste ma ancor più per intercettare ed intervenire contro chi le violerà. Ci auguriamo che dopo l’approvazione della legge di bilancio il Governo apra un tavolo di confronto per individuare gli opportuni investimenti per rinforzare gli organici delle Forze di Polizia che ad oggi ribadiamo contano una carenza di circa 30mila unità».

Che idea si è fatto delle misure del decreto in attuazione?

«Il decreto sicurezza che sarà posto all’esame del Consiglio dei Ministri di domani intercetta alcune importanti problematiche della sicurezza urbana. Sono provvedimenti di contrasto al fenomeno delle babygang che soprattutto nelle grandi città da tempo si sono mostrate capaci di reati efferati e l’introduzione del Daspo Urbano, che prevede l’interdizione all’accesso nei locali pubblici e la frequentazione di particolari aree cittadine anche per i maggiori di 14 anni va nella direzione da noi auspicata. Sempre sempre più spesso queste “bande” sono formate nella stragrande maggioranza da minorenni, soggetti ad impunibilità».

Cosa ne pensa dell’inasprimento delle pene per i reati contro le donne ed il bullismo?

«Sotto il profilo giuridico sono norme rilevanti quelle previste nella lotta alla violenza sulle donne e al bullismo dove si ampliano i casi in cui il Questore potrà emettere un provvedimento di ammonimento e imporre il divieto di soggiorno e di avvicinamento nei luoghi frequentati dalla donna vittima di atti persecutori. L’inasprimento delle pene nei confronti di chi viola gli obblighi è fondamentale. Anche la misura prevista per chi commette atti di bullismo con il divieto di utilizzo dei cellulari, dei pc e di altre apparecchiature elettroniche credo sia un buon deterrente».

Il Taser pensa sia uno strumento efficace?

«Il Taser si è dimostrato uno strumento utilissimo cosi come abbiamo detto e rivendicato negli ultimi dieci anni e la sua introduzione ha consentito in molte circostanze solo con il potere di deterrenza, semplicemente mostrandolo, di risolvere complesse situazioni che in passato avrebbero procurato sia negli operatori delle Forze di Polizia sia nelle persone da bloccare delle lesioni. Con la sua introduzione in molti casi abbiamo anche evitato l’utilizzo delle armi da fuoco. Quindi è uno strumento che riteniamo indispensabile e che deve essere distribuito su tutto il territorio nazionale a tutti gli equipaggi impiegati nei servizi di controllo del territorio».

Sul nuovo codice delle Ong cosa può dirci?

«Le norme sulle ONG impegnate nel mediterraneo per le operazioni di salvataggio servono a regolare delle attività che come riscontrato anche da alcune indagini dell’Autorità Giudiziaria in alcuni contesti hanno operato con molte ombre e senza rispondere neanche alle regole internazionali. I trasbordi di migranti in mare tra navi delle Ong oppure la permanenza in mare con migranti a bordo nell’attesa di poterne caricare altri non sarà più consentita».

«Questi provvedimenti non possono essere applicati totalmente senza l’aumenti dell’organico: ricordiamo che solo l’Arma dei Carabinieri è sotto organico di 15mila unità» commenta Antonio Nicolosi, segretario generale di Unarma carabinieri.

Cosa ne pensa delle misure in adozione?

«Leggendo il decreto posso dire che si va nella strada giusta soprattutto sulla tutela delle donne e dei minori. Mentre per il fenomeno delle babygang equiparare i minori ai maggiorenni è una condizione necessaria: i reati compiuti dai minori sono sempre più efferati. Condizione questa che chiediamo da anni. Fermo restando che ci riserviamo di leggere il provvedimento approvato e i decreti attuativi discendenti ma per ora diciamo un buon inizio. Invece sul teser non basta dotarne gli operatori ma bisognerà anche comprenderne i casi previsti per l’utilizzo».

Anche il sindacato di polizia Sap approva al 100% le nuove misure.

«Riguardo al nuovo decreto sicurezza i reati relativi alla violenza di genere, all'immigrazione clandestina e legati alle baby gang sono in continuo aumento, pertanto è dimostrato che le norme attuali non sono sufficientemente adeguate per contrastare questi questi fenomeni-commenta Stefano Paoloni, Segretario Generale del SAP-Bene i decreti sicurezza che stanno per introdurre norme che consentiranno anche alle forze dell'ordine maggiore efficacia per contrastare questi reati. In più sembra che verranno dati maggiori strumenti al Questore, sia in termini di Daspo che di avvisi orali, che consentiranno sia nel contrasto alle baby gang che per i reati di genere una maggiore efficacia, velocità ed efficienza».

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