Cronaca

Come sta cambiando lo skyline di Milano

La zona intorno a Porta Nuova è un'officina architettonica in evoluzione che rende il capoluogo lombardo all'avanguardia in Europa e nel mondo

Torre Unicredit - 231 metri

Barbara Massaro

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Fino a qualche anno fa pensare a Milano significava immaginare la Madonnina svettare sulle guglie del Duomo, ricordare l'architettura fascista di Piazza Duca D'Aosta e della stazione Centrale o il fascino neoclassico delle eleganti vie del centro. Milano erano i navigli, le case di corte, le Porte con i loro grandi Bastioni napoleonici.

La Milano che cambia

In una manciata di anni, però, il volto e l'anima stessa della città sono cambiati e la vecchia Milano ha ceduto compostamente il posto a una nuova realtà metropolitana che ha il suo centro creativo intorno al cuore di Porta Nuova e Porta Volta dove, nella zona della Stazione di Porta Garibaldi, si è sviluppato uno degli Skyline più innovativi d'Europa.

Dal nuovo Palazzo della Regione Lombardia alla Torre dell'Unicredit passando per il celebre Bosco Verticale la zona, grazie al fondamentale contributo dei fondi degli Emirati Arabi, ha cambiato volto diventando il centro finanziario, dell'hi-tech e del commercio di tutta la città. Lì sorgono le sedi di colossi quali Amazon, Samsung, LinkedIn e Google e questa convergenza logistica ha fatto sì che il quartiere si trasformasse, di fatto, in una piccola Mountain View italiana, capitale dell'hi-tech, centro dell'innovazione e luogo ideale per cercare (e trovare) lavoro.

I grattacieli del futuro

Una fisionomia in continua evoluzione che entro il 2020 vedrà il completamento anche di un altro grattacielo. Si tratta del monumentale Gioia 22, l'edificio che andrà a sostituire il vecchio Palazzo dell'Inps la cui demolizione è terminata lo scorso anno.

Trenta piani (di cui 4 interrati) di palazzo all'avanguardia da un punto di vista energetico e concettualeA sviluppare il progetto e a gestirlo, per conto del fondo sovrano Abu Dhabi Investment Authority, è Coima sgr che ha dato mandato a Gregg Jones dello studio di Cesar Pelli di progettare il grattacielo.

Gioia 22

Gioia 22 rappresenta uno spartiacque nella storia dell'architettura contemporanea per metodo di costruzione e poetica architettonica

I 6 mila metri quadri di pannelli fotovoltaici con cui sarà ricoperto ridurranno del 75% il consumo energetivo per le 2.700 persone che potranno vivere nei 68.432 metri quadri di superficie.

L'ecosostenibilità architettonica è la pietra miliare del futuro della costruzione e l'ambizioso progetto di Gioia 22 è unico nel suo genere e rappresenterà un modello a livello mondiale. Il palazzo si aprirà a ventaglio verso il cielo raggiungendo i 120 metri d'altezza.

Torre Galfa e Torre UnipolSai

Presto, poi, la linea del cielo sopra Milano vedrà la restrutturazione della Torre Galfa, simbolo del boom economico degli anni '50 e più di recente sede dell'esperienza creativa del collettivo Macao. La riapertura è prevista per il 2019 e al progetto ha lavorato l’architetto Maurice Kanah dello studio BG&K associati cui la nuova proprietà Unipol ha affidato il restauro.

E' in fase di costruzione anche la nuova sede centrale di UnipolSai che sorgerà all'incrocio tra Via Melchiorre Gioia e Via Fratelli Castiglioni dove un tempo c'era l'Hotel Gilli

I lavori sono iniziati nel 2017 e il completamento dovrebbe avvenire entro il 2019 e comprenderà 23 piani fuori terra e 3 piani interrati per una superficie totale di 33.000 mq e una altezza complessiva di 125 metri.

Il grattacielo sarà uno dei più innovativi dello skyline milanese con una struttura ad X che ricorda un nido e l'utilizzo di materiali come vetro, legno e acciaio. Completano l'opera un auditorium da oltre 270 posti e sul tetto una serra-giardino panoramica che ospiterà eventi pubblici e culturali.

Il cuore pulsante intorno a cui si sono sviluppate e si svilupperanno le arterie della nuova Milano è Piazza Gae Aulenti attorno cui svettano buona parte dei grattacieli dello skyline milanese.


 

Unicredit Tower

Progettata dall'architetto Cesar Pelli la Unicredit Tower è stata inaugurata nel 2014 come quartier generale della banca. Con i suoi 231 metri è il ventesimo edificio più alto d'Europa. Rappresenta il nuovo simbolo della modernità milanese e sovrasta dall'alto Piazza Gae Aulenti. Grazie alla sua innovativa forma sinuosa e alla guglia sulla sommità è diventata icona della nuova zona Garibaldi. La sua costruzione fa parte di uno dei progetti di riqualificazione urbana più importanti d'Europa ed è interamente ecosostenibile, in vetro e acciaio.

Bosco Verticale 

Si tratta dei due palazzi di 110 e 80 metri d'altezza progettati e realizzati dall'archistar Stefano Boeri. Pluripremiato a livello mondiale il Bosco Verticale fa parte del progetto di riforestazione urbana della città. La sua caratteristica chiave è quella di sviluppare verticalmente il verde attraverso un sistema di terrazze sulle quali sono piantati alberi e almeno 90 specie di piante.

Si tratta di un esclusivo edificio abitativo sostenibile che contribuisce alla rigenerazione dell’ambiente e alla biodiversità urbana senza espandere la città sul territorio. Inaugurato nel 2014 è stato premiato come Migliore architettura d'Europa nel 2015 e nello stesso anno ha ricevuto il riconoscimento anche di Migliore architettura del mondo.


Torre Allianz

Alta 209 metri la Torre Isozaki, o Torre Allianz come la chiamano i milanesi, è l'edificio più alto non solo di Milano, ma di tutta Italia.

E' frutto del lavoro congiunto dell'architetto giapponese Arata Isozaki e del collega italiano Andrea Maffei e svetta in Piazza Tre Torri, nel cuore della CityLife.

Nel 2015  sul tetto della torre è stata installata una riproduzione della Madonnina del Duomo che la rende riconoscibile anche da lontano. Grazie ai suoi 50 piani il grattacielo è visibile a 10 km di distanza ed è soprannominato "Il Dritto".

Torre Hadid

In contrapposizione al Dritto e sempre nel cuore della CityLife sorge Lo Storto, ovvero i 185 metri di Torre Hadid sede del gruppo Generali Assicurazioni di Milano. La Torre prende il nome dall'architetto Zaha Hadid scomparsa nel 2016 che ha firmato il progetto. Trentanove i piani del palazzo in grado di ospitare 3.000 persone.

Torre Solaria

A caratterizzare il profilo del cielo sopra Porta Nuova concorre anche Torre Solaria che, con i suoi 143 metri è l'edificio residenziale più alto d'Italia. La torre ospita 102 appartamenti e anche in questo caso l'efficienza energetica è la caratteristica principale della struttura visto che ciascuna casa è concepita per avere la massima quantità di luce naturale e la massima funzionalità. Gli ultimi tre piani sono destinati alla penthouse con vista sulla città, giardini pensili e una piscina da sogno.

Torre Diamante

E' interamente realizzata in acciaio ed è alta 140 metri. Si tratta della Torre Diamante, detta anche Diamantone o Diamond Tower. Attualmente è il quartier generale di Milano della banca Bnp Paribas ed è collocata nel Centro Direzionale di Milano nel quartiere Porta Nuova. Nel complesso del Diamante, sono accorpati due edifici più bassi, detti Diamantini, di cui uno è sede della Samsung e l'altro della banca HSBC.

Torri  Maire Tecnimont

Passando da Porta Nuova, in Piazza Freud sorgono le due Torri Garibaldi, chiamate dai milanesi anche Palazzi alti. Si tratta dei due grattacieli che sormontano la stazione ferroviaria di Porta Garibaldi e che dal 2012 sono sede di Maire Tecnimont S.p.A., una società che si occupa di edilizia e impiantistica. Le due torri funzionano a energia solare e questo le rende assolutamente autosufficienti dal punto di vista energetico.

Palazzo Lombardia

Il nuovo cuore della politica lombarda si trova a Palazzo Lombardia, attuale sede della Giunta Regionale. Con i suoi 161 metri e 42 piani è il più alto tra un complesso di edifici collegati tra di loro dalla Piazza Città di Lombardia.

E' stato inaugurato nel 2010 e nel 2012 il Council of Tall Buildings and Urban Habitat (Ctbuh) di Chicago lo ha premiato come miglior grattacielo d'Europa, lodandone il design, la sostenibilità e l'innovazione.

Palazzo Pirelli

Prima di Palazzo Lombardia è stato il grattacielo Pirelli, noto come Il Pirellone, l'edificio più alto della città per oltre mezzo secolo. Progettato nel 1950 dall'architetto Giò Ponti con i suoi 127 metri è stato a lungo il simbolo di Milano. Accanto al profilo rivoluzionario dello Skyline di Porta Nuova e Porta Garibaldi, infatti, esiste la vecchia Milano dei grattacieli storici costruiti in pieno boom economico che, oltre a Palazzo Pirelli, ha altri illustri protagonisti.

Torre Breda

Tra questi di certo va ricordata Torre Breda che resta tra i più alti grattacieli di Milano, con i suoi 116 metri di altezza. Fu costruito tra il 1950 e il 1955 in piazza della Repubblica su progetto dell'architetto Luigi Mattioni. È stata la prima struttura a superare l'altezza della statua della Madonnina del Duomo di Milano, e per questo ne fu posta una replica sulla sua sommità, cominciando una tradizione che sarebbe continuata anche per gli altri grattacieli. Gli otto piani del corpo basso sono destinati esclusivamente agli uffici, dal nono al ventinovesimo ad uso residenziale.

Torre Velasca

Tra gli indiscussi simboli di Milano, alle spalle di Piazza del Duomo, svetta la riconoscibilissima Torre Velasca, simbolo, anch'essa, della ricostruzione del dopo guerra. Amata e odiata dai milanesi per il suo colore brunito e per la particolare forma rappresenta comunque un pezzo della storia dell'architettura meneghina. La Torre è alta 106 metri e i primi diciotto piani, in origine, erano destinati a negozi e uffici, mentre i successivi, fino al ventiseiesimo, ad appartamenti privati sviluppati su una planimetria più larga rispetto ai piani sottostanti e ciò conferisce la sua caratteristica forma a fungo. Fu realizzata in soli 292 giorni e per la sua portata storica-artistica la Soprintendenza per i Beni Culturali l'ha sottoposta a vincolo culturale.

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