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Coronavirus, un'azienda trasforma reggiseni in mascherine

L'azienda Rosanna Taglio che dal 1982 si occupa di tagliare e preformare tessuti per il mondo della moda ha deciso di dare il suo contributo per l'emergenza sanitaria. «Grazie al nostro piccolo laboratorio interno, siamo riusciti a confezionare diverse mascherine» ha raccontato Annamaria Ciampichetti, titolare dell'azienda. «Non abbiamo avuto bisogno di riconvertirci perché le competenze e le procedure necessarie per lavorare il tessuto delle mascherine le avevamo già in casa». Il taglio dei tessuti per confezionare lingerie, destinata a importanti brand nazionali, rappresenta l'attività principale dell'azienda. La chiave di volta, per arrivare in poco tempo a lavorare 3.000 mascherine al giorno (preformate e simil-chirurgiche), è stata proprio nei macchinari per preformare le coppe dei reggiseni. La loro forma è infatti esattamente la stessa delle mascherine, che aderiscono così alla forma del viso.

L'idea di preformare le mascherine come si fa con le coppe del reggiseno per aumentarne la comodità, è venuta proprio alla titolare e quando l'azienda ha deciso di provare a contribuire così alla grande richiesta di mascherine, i suoi collaboratori si sono subito attivati studiandone fattibilità e progettazione. Dopo una breve fase di prototipazione e programmazione del parco macchine, grazie alla collaborazione con altre aziende della filiera, come i fornitori di Tnt e i laboratori di confezioni, è stato possibile avviare la lavorazione delle mascherine preformate. Un contributo importante, in questo periodo difficile, che è stato reso possibile sia dalla partnership tra le aziende della filiera del tessile, che dalla dedizione dei collaboratori di Rosanna Taglio, che hanno riorganizzato la loro routine lavorativa su due turni, riuscendo anche a gestire con più serenità la famiglia, ora che le scuole sono chiuse e i servizi all'infanzia non più disponibili.

Un gesto quotidiano e ordinario, come tagliare e preformare coppe per i reggiseni, è diventato così una risorsa straordinaria in un momento tanto difficile per il Paese, in cui la richiesta di mascherine per proteggersi dal virus non riesce a soddisfare la domanda. E soprattutto, è servito a riportare in Italia una produzione che era stata ormai totalmente delocalizzata all'estero. «Il Coronavirus sta togliendo tanto al nostro quotidiano, ma in Rosanna Taglio abbiamo deciso di vivere questo momento come un'occasione di riscoperta personale, aziendale e sociale. Per questo, pensando a chi sta a casa e fatica a procurarsi le mascherine: abbiamo messo a disposizione sui canali social di Rosanna Taglio il nostro cartamodello e pubblicato un video tutorial su come cucire una mascherina in 5 semplici mosse» ha concluso. Annamaria Ciampichetti.

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