La Juventus ha scelto Jean Philippe Mateta per il dopo Vlahovic con la volontà di renderlo da subito il punto di riferimento di un reparto d’attacco che ha a lungo sofferto e che solo nelle settimane a cavallo di Capodanno ha trovato qualche risposta in David. Classe 1997, francese con origini del Congo, Mateta è il centravanti del Crystal Palace, club di Premier League che ha raggiunto nel 2021 e con il quale si è messo in mostra come cannoniere di peso, capace di andare sempre in doppia cifra nelle ultime tre stagioni compresa quella attuale dove la partenza è stata col botto.
Mateta è un giocatore che ha caratteristiche tecniche e tattiche ben definite. Usa con profitto sia il piede destro che il sinistro, ha discrete abilità da colpitore di testa e un fiuto del gol non disprezzabile. E’ arrivato relativamente tardi alla maglia della Francia maggiore (esordio nello scorso autunno), ma ha scontato una concorrenza che nei Blues è di altissimo livello. In ogni caso, è un giocatore che col passare del tempo si è affinato.
Con il Crystal Palace è stato protagonista delle straordinarie vittorie di FA Cup e Community Shield, traguardi storici per una squadra che mai si era arrampicata tanto in alto. Acquistato per meno di 20 milioni di euro nel 2021, ora l’attaccante francese ha raddoppiato la sua valutazione ed è proprio intorno alla cifra da investire per portarlo a Torino che la Juventus sta lavorando.
A fine stagione Vlahovic lascerà i bianconeri e lo farà con la formula del parametro zero. La Vecchia Signora dovrà anche completare il riscatto di Openda, costato circa 45 milioni di euro, mentre David ha uno stipendio pesante che influirà sulle strategie societarie. L’andamento di questa prima metà dell’annata, però, ha detto chiaramente ai vertici della Continassa e a Spalletti che serve qualcosa di più davanti per non rischiare di rimanere invischiati un pericoloso gruppone che correrà per strappare il pass per la prossima Champions League.
Il nodo è tutto qui: anticipare il futuro, facendo uno strappo alla regola per prendere subito Mateta e affidargli le chiavi dell’attacco, oppure fidarsi di David e Openda aspettando gli ultimi colpi di Vlahovic in bianconero, una volta che il serbo potrà tornare in campo? Il susseguirsi degli impegni sembra suggerire la prima strada, anche perché Spalletti ha dato una nuova identità alla squadra e l’ha spinta a creare diverse occasioni per ogni partita. Serve chi le sappia trasformare evitando quanto accaduto contro il Lecce.
