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Calcio

L'aiuto del Governo al calcio: le misure salva pallone

Cassa integrazione, accorciamento dei processi in caso di ricorsi, prelievo sulle scommesse e tutti gli assist del Decreto Rilancio alla Figc e al calcio italiano

La trattativa è stata lunga e a tratti aspra, ma alla fine anche il calcio ha avuto il suo pacchetto di interventi a sostegno per un settore industriale che rischia di perdere, con la crisi della pandemia, cifre vicine al miliardo di euro. Nel Decreto Rilancio sono entrati una serie di provvedimenti che la Figc aveva caldeggiato fin dal primo giorno. Misure di rilancio alleggerendo costi e imposizioni nell'immediato, con l'attività ferma e i fatturati in crollo, e prevedendo sostegni anche per le categorie inferiori, quelle con stipendi più vicini alla normalità che al lusso di Ronaldo e degli altri top player della Serie A.

E' per questo che il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha voluto salutare con soddisfazione l'approvazione del decreto: "Un passaggio fondamentale per tutto il calcio italiano" grazie al quale è possibile "guardare al futuro con maggiore fiducia". Il sistema "sta pagando un costo altissimo" ma grazie al lavoro svolto e confidando in una graduale ripresa sta "gettando le basi per impedire che diventi un'emorragia insanabile".

Eccole le 5 misure che producono un impatto diretto sul pallone. Si comincia con l'ulteriore rinvio dei pagamenti contributivi e fiscali al mese di settembre e la sospensione dei canoni di locazione e dei diritti di superficie per gli impianti sportivi (misura questa valida anche di Serie A). C'è poi il via libera alla cassa integrazione per i calciatori professionisti con contratti che non superino i 50.000 euro lordi all'anno.

Semaforo verde anche per l'istituzione del fondo Salva Sport su cui si è discusso a lungo e che ha suscitato anche la protesta delle società di betting. Il prelievo dal monte della raccolta scommesse alimenterà il fondo che sarà utilizzato per aiutare lo sport di base e dilettantistico. E per chiudere il passaggio che promette di aiutare la Figc in caso di chiusura anticipata della stagione senza riuscire a tornare in campo. Era uno dei temi caldi e l'inserimento di una norma che consente l'abbreviazione dei gradi e dei tempi della giustizia sportiva con passaggio direttamente al Collegio di Garanzia dello Sport e successivamente al Tar e al Consiglio di Stato facilita il lavoro del presidente Gravina.

La Figc avrà il potere di determinare classifiche e organici per la prossima stagione i deroga a tutte le attuali disposizioni. Dunque potrà decidere chi retrocede e chi si salva, chi viene promosso e chi deve rinunciare al tentativo attraverso i playoff e, in caso di contenziosi, vedere ridotta all'osso la durata del processo. Un assist per chiudere qui la stagione anche se non è lo scenario per cui la Federcalcio si sta battendo.

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