737-800 aereo ucraino Iran
737-800 aereo ucraino Iran
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Il Boeing 737-800 precipitato a Teheran e gli altri incidenti (storia e foto)

L'aereo ucraino aveva 176 passeggeri a bordo. E'precipitato nelle ore dell'attacco Iraniano alle basi Usa. Gli incidenti dei 737-800 dal 2006

Un Boeing 737-800 della compagnia Ukraine International Airlines è precipitato l'8 gennaio 2020 poco dopo il decollo dall'aeroporto internazionale di Teheran - Imam Khomeini. Tutte le 176 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio sono decedute. Nelle ore dell'attacco iraniano alle forze statunitensi dopo l'uccisione del generale Soleimani le prime ipotesi sulle cause del disastro hanno fatto pensare ad un abbattimento o un attentato, al momento smentite dai primi rilievi sui resti dell'aereo visto precipitare con un motore in fiamme.

Il Boeing 737-8KV marche UR-PSR operato dalla UIA era un velivolo di recente costruzione (era stato consegnato il 21 giugno 2016) ed era decollato dalla capitale iraniana alla volta dell'aeroporto di Kiev-Borispol con l'identificativo di volo PS 752. A bordo, oltre a 9 membri dell'equipaggio vi erano 73 cittadini canadesi, 71 iraniani, 15 ucraini,8 svedesi, 6 afgani, 4 tedeschi e 3 britannici.

Si tratta del primo grave incidente per la Ukraine International Airlines, società frutto della privatizzazione dell'ex compagnia di bandiera ucraina fondata nel 1992. Attualmente il vettore opera con 24 Boeing 737-800 su una flotta composta da 42 aerei. I vertici della società sono stati oggetto di polemiche nel recente passato per la gestione affidata al manager Evgenij Peskunov, già amministratore delegato della compagnia privata Aerosvit fallita lasciando senza alcun compenso centinaia di passeggeri. La UIA è a sua volta controllata alla finanziaria PrivatBank dell'oligarca Igor Kolomoysky con sedi a Cipro e in Europa, proprietaria tanche della compagnia petrolifera Ukrnafta.

Il Boeing 737-800 (da non confondere con il 737-MAX8 recentemente messo a terra in seguito ad incidenti causati da difetti di progettazione) è un bireattore molto diffuso ed estremamente sicuro, in volo a partire dal 2006 e costruito in oltre 4.700 esemplari. Tuttavia non sono mancati incidenti anche gravissimi.

29 settembre 2006: Gòl Transportes Aereos (Brasile) PR-GTD

154 vittime

Durante il volo interno da Manaus a Rio de janeiro il 737 collideva in volo con un Embraer Legacy 600 per una serie di errori commessi sia dai controllori del traffico aereo che dai piloti del jet privato, che riuscì pur danneggiato ad atterrare. Il Boeing invece esplose in volo sopra una zona impervia del Mato Grosso.

5 maggio 2007: Kenya Airways 5Y-KYA

114 vittime

Il 737 partito da Douala in Camerun e diretto a Nairobi precipitava poco dopo il decollo per cause attribuibili ad un errore di pilotaggio. In condizioni di visibilità pressoché nulle per il maltempo il comandante interpretava male i dati di volo e l'inclinazione dell'aereo che, superati i 90° a destra entrava in vite impattando in un campo di mangrovie.

25 febbraio 2009: Turkish Airlines TC-JGE

9 vittime

Il volo TK 1951 diretto ad Amsterdam-Schiphol era quasi giunto a destinazione quando una serie di imprevisti concomitanti causarono l'incidente. Un guasto all'altimetro fece intendere ai sistemi di bordo (autopilota) che il velivolo si trovasse praticamente a terra riducendo al minimo la potenza dei motori e alzando il muso. Quando la velocità bassa fece entrare in stallo il velivolo i piloti intervennero ma in modo scorretto, senza disattivare l'autopilota che ridusse nuovamente la potenza dei motori. L'ultima ripresa fu inutile e il 737 impattava sulla pista dell'aeroporto della capitale olandese. Fortuna volle che l'aereo non esplose, salvando la vita a 126 passeggeri su 135. Pilota, Copilota e un pilota in addestramento morirono nell'impatto.

25 gennaio 2010: Ethiopian Airlines ET-ANB

90 vittime

Il volo ET 409 era decollato da Beirut diretto ad Addis Abeba durante una tempesta, precipitando pochi minuti dopo nelle acque del Mediterraneo. A seguito di testimonianze che avrebbero indicato che il 737 era caduto in fiamme, si svilupparono ipotesi di sabotaggio o attentato. Queste saranno smentite dal rapporto finale delle autorità investigative che indicarono nell'errata conduzione dell'aereo in condizioni atmosferiche avverse. L'Ethiopian Airlines ha rifiutato tali conclusioni ed è ad oggi incline all'azione di un fulmine o di un ordigno all'origine del disastro.

EPA/ANSA
Un 737 della Ukraine International Airways come quello caduto nei pressi di Teheran l'8 gennaio 2020
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