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Berlusconi: un "No" deciso e responsabile al Referendum costituzionale

"Questa riforma favorirebbe una deriva autoritaria. Ecco le nostre proposte per un vero cambiamento delle istituzioni"

"Dobbiamo rispondere con un forte, deciso e responsabile "NO" a questa riforma che favorirebbe una deriva autoritaria davvero con il rischio di un uomo solo al comando".

Lo dice ha spiegato Silvio Berlusconi in un'intervista al Tg5 ieri sera.

"Sapete bene che siamo in un momento difficile - afferma Berlusconi - in cui l'economia non cresce, il lavoro manca, la povertà' aumenta, l'immigrazione prosegue incontrollata, la sicurezza di tutti è in pericolo, in Europa non riusciamo a far valere le nostre ragioni".

"Eppure, incredibilmente - prosegue - questo governo punta su una riforma costituzionale mal scritta e pericolosa per ritrovare quel consenso che non ha più. Anche per questa ragione dobbiamo rispondere con un forte, deciso e responsabile "NO" a questa riforma che favorirebbe una deriva autoritaria davvero con il rischio di un uomo solo al comando. Il contrario della democrazia".

Berlusconi: perché voto no al Referendum

Diciamo "no" anche perché dopo il "no" sia possibile approvare, tutti insieme, una riforma vera, diversa, una nuova riforma".

Secondo il leader di Forza Italia tale riforma condivisa dovrebbe contenere cinque punti:
1. La scelta da parte degli elettori del Presidente della Repubblica;

2. un vero taglio dei parlamentari, che vanno ridotti di oltre la metà;

3. il vincolo di mandato, per cui un eletto non può cambiare bandiera senza dimettersi;

4. un limite costituzionale alle imposte, alla pressione fiscale che nessun governo può superare;

5. una vera riforma delle Regioni, che oggi sono diventate un'altra grande e costosa burocrazia".

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