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Beppe Grillo show: dallo stretto al 2042

Ogni occasione è buona per stupire. Ecco le trovate del leader dei 5stelle per non scendere mai dal palcoscenico

Mari, laghi, piazze, assemblee, blog. Ogni posto è buono per fare show e recuperare protagonismo, soprattutto dopo che il tour mondiale è stato un mezzo flop. L'iconografia nella comunicazione di Grillo è tirata al massimo. Con cura studia oggetti e ambientazioni in grado di mandare messaggi indiretti e diretti che si aggiungono alle solite invettive che ne caratterizzano il copione.

Così ieri, con l'ultima trovata, il comico genovese ha recuperato la scena dimostrando ancora una volta che non c'è spazio per altri nell'apogeo 5 stelle.

In diretta dal 2042

94 anni portati bene. Così ieri, il Grillo del futuro ha regalato un post direttamente dal 2042 per lanciare il raduno di Imola dei prossimi 17 e 18 ottobre. La dentiera balla, ma il comico genovese non sembra poi così acciaccato dall'età e dalla politica. In un video post di sei minuti ci ha regalato due notizie: Renzi governerà fino al 2017 e nel futuro di Grillo c'è la galera. Lo dice lui stesso dopo 25 anni di governo 5 stelle seguiti dalle patrie galere, forse estremizzando al limite la sua recente condanna per diffamazione. Sul perchè abbia scelto un futuro così lontano per immaginare i risultati del governo 5 stelle si potrebbe ironizzare facilmente.

Un tweet di troppo

17 giugno 2015 - "Elezioni per Roma il prima possibile! Prima che la città venga sommersa dai topi, dalla spazzatura e dai clandestini". Chi di attacco ferisce, di attacco perisce sarebbe il caso di dire. Stavolta Grillo è scivolato e complice è la ristrettezza di Twitter. Forse 140 caratteri sono troppo pochi per gli sproloqui del comico. Nel mirino era finita Roma ma il risultato del tweet è stato catastrofico, scaricando sul comico una marea di commenti negativi. Il re del Web è stato colpito da fuoco amico.  

Qualcuno giri quella clessidra

25 maggio 2015 - 100 azioni valgono bene uno show. Non è la prima volta che Grillo compra azioni di una società al solo scopo di intrufolarsi all'assemblea dei soci, trasformandola in un palcoscenico privilegiato. Stavolta il comico si è presentato all'assise di Ferrovie Nord con una clessidra simboleggiante il tempo scaduto per le partecipate pubbliche e per quei manager accusati di aver sottratto risorse pubbliche. Chissà se qualcuno avrà girato la clessidra in attesa del nuovo show e di un copione nuovo.

All'Eni tra attacco e difesa

13 maggio 2015 - Il comico errante stavolta sceglie il board dell'Eni per lanciare le sue stilettate al mondo economico. "Eni approfitta del dissesto politico e sociale di Paesi che depreda, impoverisce e distrugge attraverso le tangenti. In Algeria, Nigeria, Libia, Egitto, Tunisia e Congo, l'instabilità politica e sociale - attacca frontalmente - garantisce all'Eni ampi margini per i suoi affari. L' Eni ha dato vita a sistema corruttivo di portata internazionale".

L'azionista pentastellato nonostante tutto mostra di tenere all'azienda, ipotizzando che dietro ad una "gestione così scellerata di un’azienda pubblica strategica ci sia la volontà di svincolare Eni da qualsiasi controllo pubblico e di gettarla in pasto ai privati". Prima getta fango e poi difende la golden share. Certo è uno strano modo di difendere le multinazionali di Stato.  

"Boldrini, quella figlia di..."

7 maggio 2015 - "Ha ragione la Boldrini, quella figlia di... donna onesta". Il Parlamento è diventato "un luogo pericoloso", avverte, dove "stanno massacrando la democrazia". Grillo stavolta arriva a Roma e proprio davanti a Montecitorio dà vita a una gag a favore dei cronisti parlamentari. L'occasione è la sospensione di 600 giorni dei suoi parlamentari decise dalla presidenza della Camera contro le proteste e i disordini creati dal movimento 5 stelle nelle settimane precedenti durante la discussione delle riforme costituzionali.

"Fate schifo! La smettete di dire queste parole? Come potete dire certe cose? Gridate onestà, vi ha dato di volta il cervello? State esagerando. Io sono stanco, mi sto ritirando e voi continuate. Sono due anni che siete qui e continuate così. Se gridate onestà che succede? Questi fanno una rivoluzione per una parolaccia del genere" grida provocando la piazza davanti al Palazzo. Eppure erano quelli che dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta ed invece continuano a collezionare "sanzioni" e richiami da parte della presidenza come gli scolari indisciplinati.

San Beppe al Salone del Mobile

18 aprile 2015 - San Giuseppe dove poteva andare se non alla fiera dei falegnami? Accolto dalla Federlegno, San Beppe si presenta al Salone del Mobile di Rho a piallare assi e camminare nei laghetti. Il santone genovese descrive così la sua visita pastorale: "Non sono venuto qua a parlare di politica, sono venuto qua a camminare sulle acque. Come farà un artigiano dovrà essere in grado di camminare sull'acqua per sopravvivere se no va giù e quando andrà giù se ne troverà fino al collo, ma non di acqua”“. Ma Santo, Beppe forse lo è davvero. Per l'occasione aveva vaticinato che avrebbe voluto il Carpi ed il Frosinone in serie A. E così è stato. Amen.

#ioguardobeppe il controdiscorso di Capodanno

31 dicembre 2014 – Stavolta Beppe Grillo vuol battere lo share mettendosi in competizione con il discorso di fine anno di Giorgio Napolitano, l'ultimo del Presidente della Repubblica che qualche settimana più tardi lascerà il Quirinale. Allo sfarzo presidenziale, Grillo contrappone una grotta e l'ombra di Casaleggio alle sue spalle, ma nei contenuti nulla di nuovo. Come al solito se la prende con Renzi, con la vecchia politica e si augura che nel 2015 il Movimento sappia portare a casa il reddito di cittadinanza, così per far vedere che anche loro fanno qualcosa di utile, e non solo puntare il dito contro.

Un clown al Parlamento europeo

14 novembre 2014 : La consapevolezza è una bella cosa. Grillo stavolta se lo dice da solo che è un clown e per lo show vola a Bruxelles. Sull'onda lunga della Lega e di altri movimenti europei, lancia il referendum anti euro dichiarandosi allo stesso tempo europeista convinto. "Sono qui, mi sento un dovere, quasi una militanza patriottica, anche se non sono così. Ma mi batto contro questi cadaveri di cera, i banchieri". Bè, che il paradosso sia uno degli ingredienti della satira è noto, non dovrebbe esserlo della politica però.

L'indimenticabile nuotata

E poi, rimane indimenticabile la traversata a nuoto dello stretto di Messina nel 2012, quando simbolicamente il comico decide di approdare in Sicilia per il tour elettorale delle regionali. I Vaffa-day della prima ora sembrano preistoria, il Movimento comincia ad occupare le poltrone delle amministrazioni pubbliche e presto anche del Parlamento. Continuano a non chiamarsi partito, ma hanno sindaci e rappresentanti. Sulla scheda elettorale il simbolo dei 5 stelle è presente ed un leader ce l'hanno anche se continua il refrain "uno vale uno" e chi non è d'accordo può andare via. Più democratici di così...

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