Barroso e Van Rompuy ridono di noi. Ma chi sono?
Barroso e Van Rompuy ridono di noi. Ma chi sono?
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Barroso e Van Rompuy ridono di noi. Ma chi sono?

Il primo deve ringraziare Berlusconi se è presidente della Commissione Europea, l'altro uno sconosciuto che non deve fare ombra agli altri - Video

Lo sberleffo ironico dell’improbabile presidente dell’Unione europea Van Rompuy, infantile e denigratorio. Il sorriso di risposta di José Barroso, presidente della Commissione, assiso a braccia conserte sulla poltrona che occupa da anni mentre tutto intorno a lui va a rotoli. Davvero che brutta immagine. Politici che avevano fatto il loro tempo nei rispettivi paesi (il Belgio con un debito pubblico poco lontano dal nostro e lo spettro della disgregazione nazionale, il Portogallo che nell’Eurozona è un fanalino di coda perennemente sull’orlo del fallimento) e si sono riciclati a Bruxelles trasformandosi in alti burocrati ben stipendiati da tutti noi.

Vi ricordate quante risate sguaiate e compiaciute per quei sorrisini irridenti del novembre 2011 tra Angela Merkel e Nicola Sarkozy alla domanda se Berlusconi li aveva convinti?

 

E adesso questi sorrisini tra Herman Van Rompuy e José Barroso in risposta a una domanda su Matteo Renzi che aveva definito “anacronistico” il tetto del 3 per cento di deficit (guarda il video ). 

Sarkozy le ha sbagliate tutte, compresa la fallimentare guerra a Gheddafi in Libia. La Francia non stava granché meglio di noi. E la Merkel non può certo ignorare il fatto che il primo paese a sforare i parametri di Maastricht sia stata proprio la Germania. 

E chi sono Van Rompuy e Barroso? Barroso deve esclusivamente all’Italia l’essere presidente della Commissione Europea. Fu proprio Berlusconi a imporlo insieme a Blair e ai Paesi dell’Est, contro il candidato di Parigi e Berlino che pensavano d’essersi accordati ancora una volta ignorando il parere di tutti gli altri. Van Rompuy è un Ufo per i cittadini europei, pur essendo formalmente il presidente dell’Unione, scelto proprio in quanto sconosciuto e tale perciò da non fare ombra ai leader nazionali. E poi, se l’Italia ha le sue pecche, i suoi problemi, e sono tanti, siamo proprio sicuri che l’Europa, i singoli Stati come gli istituti comunitari, sia messa meglio? Nel mondo non conta più nulla e lo si è visto nella crisi ucraina. Verrebbe da dire: Van Rompuy chi? Barroso chi? 

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