Obama mostra i muscoli contro Putin (ma non li userà)
Barack Obama (Getty Imagines / Saul Loeb)
Obama mostra i muscoli contro Putin (ma non li userà)
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Obama mostra i muscoli contro Putin (ma non li userà)

La Nato è pronta a reagire, dice il presidente all'Aja, ma solo se qualche suo paese membro verrà attaccato. Contro Mosca, sanzioni e diplomazia per l'Ucraina

Barack Obama ha mostrato i muscoli, ma ha anche detto che non li userà per la crisi ucraina. In una conferenza stampa all'Aja, il presidente americano ha voluto essere esplicito: "Gli Stati Uniti useranno la loro potenza militare per difendere ogni paese della Nato che venga attaccato. Questo è il senso dell'Alleanza Atlantica: quando uno dei componenti è in pericolo, gli altri vanno in soccorso." L'avvertimento è nei confronti di Vladimir Putin, affinché eviti passi azzardati, ma non solo, basti pensare alle forti tensioni di questi giorni tra la Siria e la Turchia.

Obama ha però voluto specificare che la Nato non interverrà militarmente nella crisi tra Ucraina e Russia. Kiev non appartiene all'Alleanza Atlantica e quindi i paesi membri non hanno alcun obbligo nei suoi confronti. Ma, al di là di questa spiegazione, è evidente che il presidente Usa ritiene impensabile uno scontro armato con Mosca per l'Ucraina. La Russia - ha ribadito - non è un pericolo per la sicurezza nazionale americana.Una frase che è anche una risposta alla polemica iniziata da Mitt Romney nei giorni scorsi. L'ex candidato repubblicano aveva detto che Obama aveva fatto un clamoroso errore non considerando Mosca un nemico di Washington.

"Sono molto più preoccupato di un possibile bomba nucleare, un ordigno sporco a New York piuttosto che della Russia" - ha detto Obama, ribadendo la linea secondo cui la priorità per la sicurezza americana è ancora la lotta al terrorismo.

 

Per contrastare l'annessione della Crimea (che la Casa Bianca non riconosce), gli Usa e l'Europa seguiranno ancora la via delle sanzioni e della diplomazia. Il presidente Usa pensa che questa sia l'unica strada per trovare una soluzione alla difficile crisi. "Gli ucraini devono avere il diritto di decidere del loro destino." Putin ha tutto il diritto di ammassare truppe sul confine occidentale della Russia, ma deve stare molto attento a prossimi, eventuali passi, è l'altro messaggio mandato da Obama. Perchè altre sanzioni economiche verranno varate se il leader del Cremlino dovesse fare altre azioni di forza.

"Sta alla Russia agire in modo responsabile - ha detto ancora Obama - dimostrandosi disponibile a seguire le norme internazionali. La Storia - ha proseguito - ha dei sentieri tortuosi e non sempre si muove in linea retta".

Barack Obama, quindi, ha voluto usare dei toni più forti rispetto ai giorni passati. Una sorta di linea rossa è stata tracciata sul terreno: quella del coinvolgimento nella crisi di qualche paese Nato. Ma era una linea che Vladimir Putin conosceva già molto bene. Come aveva già compreso a pieno quali saranno le ripercussioni per un'eventuale invasione delle zone russofone dell'Ucraina. Altre, più dure sanzioni. Obama ha mostrato i muscoli, ma ha anche detto a Putin che non intende usarli. Ora, tocca al leader del Cremlino - che i muscoli ha già usato - la prossima mossa.

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