Barack Obama: uomo dell'anno per Time
Barack Obama: uomo dell'anno per Time
News

Barack Obama: uomo dell'anno per Time

La prestigiosa rivista l'ha scelto perché lo considera l'Architetto della Nuova America

Non era scontato che per la seconda volta avesse l'onore della copertina più ambita: quella con cui Time indica chi è (stata) la personalità più importante dell'anno trascorso. E, invece Barack Obama ha fatto il bis. Nel 2009, il suo ritratto stilizzato, quel volto giovanile contornato da un'alone di colori rendeva omaggio all'icona mondiale, alla speranza di cambiamento su cui avevano puntato milioni di americani che lo avevano eletto alla Casa Bianca.

Quattro anni dopo, la foto in copertina, è quella dell'uomo di stato, dell'Obama affaticato dalle prove del primo mandato. Capelli ora ingrigiti, sguardo concentrato e serio, in un gioco di luci che trasforma la foto quasi in una immagine in bianco e nero, in quell'istantanea, appare già il ritratto di un Padre della Patria. Time lo ha scelto non perché ha riconquistato la presidenza, ma perché - si legge nel lungo articolo che accompagna le motivazioni del "premio" - lo ha fatto attraverso il voto della Nuova America.

Secondo la rivista, quattro anni dopo, Obama non è più l'uomo del cambiamento (di Washington), ma il presidente che certifica (e che può rendere stabili e duraturi nel futuro) i cambiamenti già avvenuti nella società americana. A cui, lui ha dato ascolto, nell'ultima campagna elettorale, come quando ha espresso il sì a favore dei matrimoni gay. L'America che verrà (le statistiche dicono che tra 30, 50 anni i bianchi non di orgine latina saranno in minoranza) è quella che ha votato questo presidente lo scorso 6 novembre. E se nel 2008, Obama era riuscito a portare il più alto numero di afro americani alle urne nella storia delle elezioni presidenziali, Time ricorda le percentuali delle minoranze che l'hanno voluto dare una seconda chance: 71% dei latinos, 93% dei neri, 73% degli asiatici. Ma, soprattutto il 60% dei giovani sotto i 30 anni.

Secondo Time, questa è la percentuale più importante. Due anni fa, la presidenza Obama sembrava già in declino: le aspettative che aveva creato non erano state mantenute, così come molte delle promesse fatte. Questo aveva provocato un'ondata di delusione soprattutto tra i giovani che si erano impegnati nella prima campagna elettorale. Due anni più tardi, però, hanno risposto all'appello.

Per la rivista, questo è accaduto grazie al fatto che in un momento in cui si è verificata una crisi di leadership poltica ed economica, Barack Obama (come presidente) è riuscito - nonostante i suoi errori e le sue indubbie debolezze - a mantenere comunque un'autorevolezza che altri uomini delle istituzioni  americane - pubbliche e private - hanno perduto. E'stato quello che voleva essere,con coerenza, perseguendo un obiettivo con onestà: questo gli è stato riconosciuto, dice Time.

Così come durante la campagna elettorale, Newsweek pubblicò un articolo dal titolo "Obama può essere il nuovo Ronald Reagan", ora Time sembra premiare Obama per quello che farà - l'Architetto della Nuova America - piuttosto che per quello che ha fatto. O, forse, più semplicemente per essere lui, il simbolo di quell'America del Futuro.

obama.jpg
Ti potrebbe piacere anche

I più letti