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Attentati di Parigi: chi sono tutti i terroristi coinvolti

Gli assassini del 13 novembre e quelli del blitz di Saint Denis: la cellula jihadista che ha terrorizzato la Francia

In 8 hanno deciso di sacrificare la loro vita in nome di Allah, e in molti li hanno supportati con la logistica e la prorammazione delle stragi. Sono i terroristi che in nome della guerra dell'Isis hanno ucciso 129 francesi nelle stragi di Parigi nella notte del 13 novembre.

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Tre si sono fatti esplodere allo Stade de France (qui cosa è successo), tre nell'assalto della polizia al Bataclan (qui cosa è successo), uno a boulevard Voltaire. L'unico ucciso dalla polizia è stato il quarto all'interno della sala da concerti.

Ma alla ribalta delle tragiche cronache di queste ore ci sono anche i terroristi asserragliati nell'appartamento di Saint Denis, dove il 18 novembre la polizia ha fatto irruzione.

Ecco chi sono i fanatici del terrore coinvolti nei fatti di Parigi:

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1 - Il francese Omar Ismail Mostefai

Ismail Mostefai Twitter

Ha un nome ed un'indentità precisa uno dei tre kamikaze che si è fatto saltare in aria venerdì sera alla sala concerti Bataclan. È stato identificato nel 29enne Omar Ismail Mostefai, macchiatosi di crimini comuni prima di convertirsi al'islam radicale. Mostefai è stato identificato grazie all'impronta digitale del dito indice, unico porzione del suo copro rimasta intatta dopo che ha azionato il giubetto esplosivo che celava sotto i vestiti.

Nato il 21 novembre 1985 nel povero sobborgo parigino di Courcouronnes, Mostefai è stato condannato per 8 reati non gravi tra il 2004 ed il 2010 ma non ha mai passato un giorno in cella. Il procuratore di Parigi Francois Molins ha speigato che Mostefai era stato identificato dalla polizia come un obiettivo ad alta priorità come estremista radicalizzato nel 2010 ma "non era mai stati implicato in un inchiesta sul terrorismo" prima della strage di venerdi.

Gli inquirenti stanno cercando di scoprire se abbia viaggiato in Siria per addestrarsi ed unirsi ad Isis. Il padre ed il fratello 34enne sono stati arrestati. Quest'ultimo si è presentato spontaneamente alla polizia dopo aver saputo del ruolo del fratello nella carneficina. Al fratello risulta solo una viaggio in Algeria, anche se aveva rotto i rapporti con Mostefai, che frequentava una moschea a Luce, vicino a Chartres, nellz zona sud-occidentale di Paris.

2 - Samy, l'autista di autobus

Samy Amimour Twitter

Samy Amimour, anche lui al Bataclan, era nato a Parigi nel 1987 e originario di Drancy. Fino alle sue dimissioni nel 2012 era autista di autobus della RATP, la compagnia del trasporto pubblico parigina. Dal 2013 era oggetto di un mandato di cattura internazionale perchè aveva violato la sua libertà vigilata, dopo essere stato messo sotto inchiesta, nell'ottobre 2012, per associazione a delinquere con fini di terrorismo.

3 - Bilaf Hadfi, il 20enne francese

Bilal Hadfi Facebook

Identificato anche un terzo terrorista francese, Bilal Hadfi, 20 anni che viveva in Belgio. Si è fatto esplodere allo Stade de France.

4 - Brahimi Abdeslam, francese di 31 anni

Un altro francese, Brahimi Abdeslam, aveva 31 anni e viveva anche lui in Belgio. Si è fatto esplodere sul boulevard Voltaire. Fratello del ricercato numero uno Salah Abdeslam (vedere scheda successiva), gestiva un bar considerato un luogo di consumo di sostanze stupefacenti a Molenbeek, quartiere arabo di Bruxelles. Lo riportano vari media belgi. Il locale "Les Béguines" era stato fatto chiudere dal sindaco Francoise Schepmans con un'ordinanza datata 2 novembre, a seguito di controlli di polizia, durante i quali era stato constatato il consumo di "sostanze allucinogene proibite".

5 - Salah Abdeslam, il terrorista in fuga

parigi-attentati-terrorista Salah Abdeslam, belga, coinvolto nelle stragi di Parigi - 15 novembre 2015 ANSA/TWITTER/POLICE NATIONALE

Salah Abdeslam, 26enne di Bruxelles., guida la Clio nera ritrovata parcheggiata a Montmartre. Eccone un ritratto.

Non si fa esplodere, pur avendo la cintura da kamikaze. Ricercato in Belgio con una caccia all'uomo che finisce a Bruxelles, il 18 marzo 2016, con la sua cattura.

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Salah, insieme al fratello, avrebbe noleggiato a Bruxelles le auto usate poi per gli attacchi parigini.

6 - Il mistero del siriano

parigi-attentati-passaporto La foto pubblicata sul sito BLIC.RS del passaporto siriano trovato accanto ad uno dei kamikaze dell'attacco allo Stade de France del 13 novembre a Parigi. Belgrado, 15 novembre 2015 ANSA/ BLIC.RS

Sarebbe siriano un terzo terrorista suicida vicino allo Stade de France ma non c'è alcuna certezza. È stato trovato un passaporto emesso in Siria appartenente a Ahmad Almohammad, 25 anni. Il 7 ottobre scorso è entrato in Serbia dalla Macedonia al centro di accoglienza di Presevo, dove è stato regolarmente registrato. La polizia serba ha diffuso la foto del passaporto.

7 - La donna basista

Alcuni testimoni della strage della sala da concerti Bataclan hanno affermato di aver visto una donna nel commando di quattro terroristi all'origine dell'azione.

Non sarebbe stata armata e avrebbe avuto solo funzione di basista.

8 - Mohamed Amri, l'artificiere

Tra i membri della cellula che ha insanguinato Parigi c'è anche un uomo chiave, l'artificiere che ha confezionato le cinture esplosive dei kamikaze. Secondo Dominique Rizet, un esperto francese sempre informatissimo sulle questioni dell'intelligence transalpina, il bombarolo è Mohamed Amri, 27 anni, una delle persone fermate a Molenbeek, nonché proprietario della Golf sequestrata a Parigi a rue Dubois Thorn.

Secondo tre specialisti, la cosa più probabile è che il tecnico non abbia partecipato direttamente agli assalti di venerdì sera ma sia rimasto nelle retrovie, magari fuggendo prima. "È una pedina troppo preziosa, non partecipa mai agli attentati", aveva spiegato Alain Chouet, ex capo dell'intelligence transalpina (Dgse). "Quindi è qui, da qualche parte...", aggiungeva. Parole a cui aveva fatto eco anche un suo ex collega, Pierre Martinet. "La figura dell'artificiere - ha detto - non è carne da cannone. È lì per fabbricare altre cinture e permettere ad altri terroristi di passare nuovamente all'azione" per causare altri morti. 

9 - Hasna Aitboulahcen, la donna kamikaze

Hasna, la prima kamikaze d'Europa

Hasna Aitboulahcen, 26 anni, la kamikaze francese che si è fatta esplodere durante il blitz della polizia a Saint-Denis e cugina di Abdelhamid Abaaoud (ritenuto la "mente" degli attacchi di Parigi) era oggetto di intercettazioni, ed è proprio grazie a queste che gli inquirenti sono riusciti ad individuarla e a condurre l'operazione che ha portato ieri all'arresto di otto persone. Non era mai stata in Siria - riferisce la stampa francese - ma si era offerta per fare degli attentati in Francia.

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10 - Abdelamin Abaaoud, la mente dell'operazione

parigi-attentati Abdelhamid Abaaoud in una foto su Twitter Twitter

La polizia francese ha confermato che dietro gli attentati di Parigi c'è Abdelhamid Abaaoud, il cervello della cellula di jihadisti neutralizzata dalle forze speciali della polizia belga a Verviers a gennaio scorso.

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Di origini marocchine, 28 anni, Abaaoud è stato ucciso dalla polizia nel blitz a Saint Denis. Secondo quanto riporta la stampa belga, almeno due dei terroristi di Parigi erano suoi amici, ed avevano commesso insieme piccoli crimini a Bruxelles tra il 2010-2011. In un primo momento si pensava che Abaaoud fosse scappato in Siria dopo che i belgi avevano smantellato la sua cellula a gennaio (sarebbe anche dietro agli attentati al treno Thalys).

Abdelhamid Abaaoud è l'amico d'infanzia del ricercato numero 1, Salah Abdeslam. I due sarebbero quindi sempre rimasti in contatto. Il Belgio ha condannato  Abaaoud in contumacia la scorsa estate a 20 anni di prigione nel processo alla filiera jihadista belga.

11 - Mohamed Abrini

mohamed-abrini Le foto diffuse dalla polizia belga (www.police.be) di Mohamed Abrini Ansa

Belga di origine marocchina, 31 anni, Mohamed Abrini era stato ripreso dalle telecamere di una stazione di servizio l'11 novembre 2015, due giorni prima degli attentati di Parigi, mentre si trovava a bordo di un'auto a Ressons, sulla strada verso la capitale francese. Era lui alla guida di una Renault Clio. È stato catturato l'8 aprile 2016 a Bruxelles. È sospettato di aver partecipato anche agli attentati nella capitale belga.

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Secondo gli investigatori, Abrini avrebbe soggiornato per un periodo di tempo in Siria; suo fratello minore Souleyman era entrato nell'Isis ne gennaio 2014, ed è morto otto mesi dopo. L'altro, il più giovane, era nelle cellula terrorista di Abdelhamid Abaaoud. In passato Abrini era stato condannato per rapina.

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