Liz & Dick: il biopic su Liz Taylor e Richard Burton (feat. Lindsay Lohan)
Liz & Dick: il biopic su Liz Taylor e Richard Burton (feat. Lindsay Lohan)

Liz & Dick: il biopic su Liz Taylor e Richard Burton (feat. Lindsay Lohan)

Il 25 novembre è andato in onda su Lifetime il film per la TV Liz & Dick. Dietro questi due nomi si celano ovviamente Elizabeth Taylor e Richard Burton, due dei più famosi attori della golden age hollywoodiana. …Leggi tutto

Il 25 novembre è andato in onda su Lifetime il film per la TV Liz & Dick. Dietro questi due nomi si celano ovviamente Elizabeth Taylor e Richard Burton, due dei più famosi attori della golden age hollywoodiana. I due, come sicuramente saprete, oltre ad aver lavorato insieme in molti film considerati oggi dei classici (da Cleopatra di Joseph L. Mankiewicz, dove “galeotto fu il set” a Chi Ha Paura di Virginia Woolf? di Mike Nichols), si sono amati, sposati, odiati, divorizati, riamati e anche risposati, diventando una delle coppie più famose del mondo. Uno dei primi esempi di coppia a cavallo tra vita reale e showbiz, un amore turbolento e travagliato tra due divi dalle personalità fortissime. Insomma, in parole povera una bellissima storia. Che però è stata racontata nel peggiore dei modi possibili, scontentando sia la critica sia il pubblico. Liz & Dick è sfortunatamente uno dei flop più imbarazzanti dell’anno.

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Quelli veri.

Nel marzo del 2011, doppo la morte della Taylor, si comincia a parlare della possibilità di un film sulla vita dell’attrice. Viene contattato lo sceneggiatore Christopher Monger che decide di incentrare il tutto sulla storia d’amore tra i due attori. A questo punto parte la scelta degli attori: per interpretare Richard Burton viene scelto il neozelandese Grant Bowler, mentre per l’attrice si opta per Lindsay Lohan che batte la bellissima Megan Fox. Ed è qui che le cose si fanno interessanti. Come tutti noi sappiamo la povera Lindsay Lohan ha ormai una vita artistica pari a quella di Enrico Beruschi. A causa dele sue abitudini e dei suoi vizi, per colpa dei suoi continui processi e delle sue bravate, la piccola stella di hollywood, lanciata da filmetti adolescenziali come Quel Pazzo Venerdì o Genitori in Trappola, oggi è a soli 26 anni una ex diva in declino. Non è un caso che, il giorno dopo la prima di Liz & Dick, l’attrice sia stata arrestata: questa volta pare abbia preso a pugni in faccia tale Tiffany Mitchell durante una serata in discoteca.

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Quelli finti.

Lindsay Lohan in qualche modo è avvicinabile a Elizabeth Taylor. Ok, la Taylor era più bella, più brava e ha lasciato in eredità una serie di film eccezionali. Lindsay Lohan ha fatto Mean Girls che non è male, ha una picola parte in Radio America di Robert Altman e tra poco la vedremo in The Canyons diretto da Paul Schrader e scritto da Brett Easton Ellis. Per il resto non ha fatto praticamente nulla, se non gettare alle ortiche il suo talento con una costanza e una coerenza impressionante. In qualche modo è come se Lindsay Lohan fosse la parte deleteria della Taylor: quella delle sbronze furiose, delle scenate in pubblico, dei gioielli grossi come pompelmi, della solitudine e dell’amicizia con Michael Jackson e delle pettinature inguardabili degli anni ’80. Liz & Dick però poteva essere una sorta di nuovo trampolino di lancio per la Lohan: una parte che sembrava scritta apposta per lei, che poteva far leva proprio sulla sua wild life mettendola in relazione diretta con la grande attrice. E invece…

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Che imbarazzo

Il film è raccontato in un lungo flashback da quelli che sembrano essere i due fantasmi di Elizabeth Taylor e Richard Burton. I due sono in un non luogo tutto nero, sono seduti da due vecchie sedie da regista e, sigaretta sempre in mano, parlano direttamente allo spettatore guardando in machina. Cominciano a raccontar del loro folle amore e poco dopo la storia comincia a prendere forma anche per noi spettatori. E qui cominciano i veri problemi: la ricostruzione storica è a dir poco deludente (le parti ambientate in Italia sono esilaranti, mentre la ricostruzione del set di Cleopatra in un monolocale grida vendetta), ci sono gravi problemi di recitazione e soprattutto non si ha mai il respiro della grande Storia, quella che in teoria doveva invece essere proprio al centro del film. Liz & Dick non va da nessuna parte e, tolti qui rari momenti in cui si sente qualcuno che propone ai due di recitare in un film che noi poi sappiamo essere diventato un culto, non ha nessun tipo di contatto con quella Hollywood che invce si vorrebbe raccontare. Liz & Dick sembra solo essere interessato a dipingere gli attori come due bambini viziati, schiavi della bottiglia e tanto tanto innamorati. Dopo dieci minuti insomma, la cosa diventa noiosa.

73833_10151106831190059_1946833675_n.jpg Veniamo infine alla recitzione: il povero Grant Bowler si impegna come un matto e tenta di rendere Burton in tutte le sue faccettature. C’è un grosso impegno dal punto di vista vocale, c’è un tentativo di mimetismo che sfocia inevitabilmene nell’imitazione più banale, ma c’è comunque un impegno evidente. Ok, è l’impegno di un attore scarso, ma questo è quello che passa al convento. C’è poi la grande Theresa Russell che interpreta la madre di Liz Taylor: fa poco, ma è quello che dovrebbe essere, ovvero un’attrice. E poi c’è lei, Lindsay. L’attrice, evidentemente fuori forma fin da subito – mentre era auspicabile un suo deterioramente fisico attraverso i decenni – non sembra essere mai in parte. La sua Elizabeth non ha alcuno spessore o credibilità e porta il tutto ad essere spesso involontariamente ridicolo. L’unico momento toccante è quando la Lohan si reca sulla tomba del suo amato e invece di ricordare la Taylor, somiglia a Shannen Doherty, la cara e vecchia Brenda Walsh di Beverly Hills 90210.

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