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Nel cuore di Milano c’è un luogo dove l’estate si assapora tra arte, design e un dolce quasi introvabile

Nel cuore di Milano c’è un luogo dove l’estate si assapora tra arte, design e un dolce quasi introvabile

Il nuovo menu estivo de L’Arabesque Café celebra orto, mare e agrumi con una cucina che segue la stagionalità. Tra i protagonisti torna anche l’iconica île flottante, uno dei grandi classici della pasticceria francese oggi sempre più raro da trovare.

L’estate ha il potere di cambiare anche il modo in cui si racconta una tavola. I sapori si fanno più semplici, le preparazioni più leggere, gli orti e i frutteti entrano nel piatto con una naturalezza che segue il ritmo della stagione. È da questa idea di cucina, fatta di memoria, ingredienti al loro momento perfetto e una ricerca che privilegia la semplicità solo in apparenza, che nasce il nuovo menu estivo de L’Arabesque Café, il salotto milanese creato da Chichi Meroni dove gastronomia, arte e design convivono in un equilibrio fuori dal tempo.

Più che una semplice carta stagionale, il nuovo percorso gastronomico è un viaggio tra mare, orto, agrumi ed erbe aromatiche. Il rispetto della stagionalità resta il filo conduttore di una cucina ispirata al libro C’era una volta a tavola, in cui ogni piatto cerca di evocare profumi familiari e ricordi attraverso ingredienti genuini e accostamenti raffinati.

Nel cuore di Milano c’è un luogo dove l’estate si assapora tra arte, design e un dolce quasi introvabile

Si parte con preparazioni fresche e luminose come il branzino marinato con finocchi e arance, il tabbouleh di cous cous con hummus di ceci, barbabietola e babaganoush, il tataki di manzo con frutta e verdura di stagione e il salmerino affumicato accompagnato da uova di pesce d’acqua dolce e salsa allo yogurt. Nei primi, la delicatezza diventa protagonista con la vellutata di borragine, sour cream e noci pecan, i ravioli di pasta verde ripieni di robiola, basilico, mele e curcuma, i tagliolini di tumminia fatti in casa con burro e limone confit salato e il risotto al caprino con vaniglia, amaranto, erbe spontanee e profumo di cetriolo.

Anche i secondi seguono la stessa filosofia, alternando mare e terra con il salmone confit servito con spuma all’aneto, finocchi e finger lime, il tentacolo di polpo con patate, pomodorini e olive taggiasche, il lombetto di manzo prussiano con purè di carote e rapa pickles e l’uovo cotto a 65 gradi con crema di Parmigiano e asparagi. Per chi desidera una pausa ancora più leggera, le insalate interpretano la stagione attraverso frutta, verdure croccanti, avocado, agrumi e primizie.

Nel cuore di Milano c’è un luogo dove l’estate si assapora tra arte, design e un dolce quasi introvabile

A chiudere il percorso sono le Rêveries, una collezione di dessert che trasformano il fine pasto in un esercizio di immaginazione. Tra questi spiccano i Giardini di Sorrento, la ganache al cioccolato Tanzania con arancia caramellata, la mousse alle fragole, il gelato al fiordilatte con salsa agli agrumi e una sorpresa di sorbetto alla mela verde.

Il vero simbolo del nuovo menu, però, è il ritorno di un grande classico della pasticceria francese: l’île flottante. Una nuvola di meringa adagiata su una crema inglese alla vaniglia, tanto essenziale quanto complessa nella sua realizzazione.

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