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Gran Premio di Monza: non solo motori, ma anche prevenzione del tumore al cavo orale con screening supportati dall’Intelligenza Artificiale

Gran Premio di Monza: non solo motori, ma anche prevenzione del tumore al cavo orale con screening supportati dall’Intelligenza Artificiale

Mentre si scaldano i motori per il Gran Premio di Formula 1 di Monza, in programma domenica 6 settembre, per il quarto anno l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Monza e della Brianza scende in pista con una campagna di prevenzione e diagnosi precoce del tumore del cavo orale. 

Dalle ore 10 alle 19, nella Fan Zone dell’Autodromo Nazionale Monza,sarà possibile sottoporsi a visite odontoiatriche finalizzate all’individuazione precoce di eventuali lesioni del cavo orale e ricevere informazioni sui corretti stili di vita e sui comportamenti utili alla prevenzione delle principali patologie della bocca. Nel pomeriggio di giovedì 3 settembre, in occasione dell’apertura della Fan Zone al pubblico, l’iniziativa sarà rivolta a tutta la cittadinanza. Nelle giornate successive, da venerdì 4 a domenica 6 settembre, il servizio sarà dedicato agli spettatori del Gran Premio d’Italia. «Novità di quest’anno» – sottolinea il dottor Massimo Roncalli, coordinatore della campagna – «è il supporto dell’Intelligenza Artificiale che affiancherà i medici odontoiatri nelle visite e nelle diagnosi differenziali di eventuali lesioni del cavo orale».

Gran Premio di Monza: non solo motori, ma anche prevenzione del tumore al cavo orale con screening supportati dall’Intelligenza Artificiale

Le visite, eseguite da odontoiatri volontari, si svolgeranno nell’Unità Mobile Odontoiatrica della Fondazione ANDI ETS e della Croce Rossa Italiana. Qualora vengano riscontrate lesioni sospette, al paziente sarà rilasciata una relazione clinica da presentare al proprio medico curante.

Un’altra novità di questa edizione è il coinvolgimento di più professionisti: saranno infatti circa 40 gli odontoiatri che si alterneranno nel corso delle quattro giornate.

«Abbiamo scelto di ampliare il numero degli odontoiatri per rispondere alla crescente partecipazione registrata negli ultimi anni: rispetto alle prime edizioni, il numero delle visite è aumentato di circa il 20%», spiega il Dottor Roncalli. «Particolarmente significativo è anche il dato emerso lo scorso anno, in occasione della nostra prima presenza all’Autodromo rispetto a quando eravamo in centro città: soltanto l’1% delle persone visitate ha presentato lesioni sospette, rispetto a una media storica di circa il 5% rilevata nelle precedenti edizioni dell’iniziativa. Un risultato che può essere ricondotto, da un lato, alle differenti caratteristiche del pubblico coinvolto e, dall’altro, alla crescente attenzione verso la prevenzione, favorita anche dall’attività di informazione e sensibilizzazione portata avanti in questi anni», conclude il coordinatore dell’iniziativa.

Il tumore del cavo orale colpisce gli uomini con una frequenza circa tre volte superiore rispetto alle donne. In Italia si registrano ogni anno oltre 3.000 nuovi casi e la malattia presenta ancora una mortalità elevata, soprattutto quando viene diagnosticata in fase avanzata. Il ritardo nella diagnosi può, infatti, favorire la progressione della patologia e la sua estensione ai tessuti circostanti, rendendo necessari interventi chirurgici più complessi e invasivi, con conseguenze importanti sulla qualità di vita del paziente e sulla prognosi.

«L’iniziativa di prevenzione riveste un particolare rilievo perché consente di offrire a un pubblico vasto, in un contesto altamente frequentato, la possibilità di sottoporsi a una diagnosi che riguarda una patologia silente, ma estremamente pericolosa», sottolinea il Dottor Carlo Maria Teruzzi, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Monza e della Brianza e Direttore scientifico della campagna di prevenzione.  «Questo intervento, inoltre» – prosegue il Dottor Teruzzi – «ha ricadute positive anche in termini di contenimento della spesa del Sistema Sanitario Nazionale, perché intercettare subito una lesione sospetta, oltre a salvare la vita di un individuo, riduce le successive onerose spese di cura».

L’iniziativa è promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Monza e della Brianza (OMCeOMB) insieme alla Commissione Albo Odontoiatri (CAO) e in collaborazione con la Fondazione ANDI ETS – sezione provinciale ANDI Milano-Lodi-Monza –, la Croce Rossa Italiana (CRI), il Rotary Milano Villoresi e con il supporto del Corpo Militare dell’Ordine di Malta – Unità Territoriale PRIMO e del CISOM Gruppo Monza Brianza.

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