Il problema dell’obesità e i conseguenti effetti sulla salute riguardano in misura crescente i bambini. A richiamare l’attenzione sul fenomeno è la Fondazione Aletheia che, in occasione ieri della Giornata mondiale della salute, ha presentato all’ospedale pediatrico Bambino Gesù un focus intitolato “La salute si coltiva da piccoli”.
Un fenomeno in crescita ovunque
L’allarme è planetario. Basti pensare che a livello mondiale, secondo le stime di Fondazione Aletheia, il 21% dei bambini tra i 5 e i 14 anni si trova in una situazione di eccesso di peso. Si parla di 288 milioni di persone. Confrontando il presente con il 2000, il fenomeno è più che raddoppiato. Anche in Europa i dati che emergono non sono rassicuranti: in diversi Paesi un bambino su dieci è obeso e uno su cinque è in sovrappeso. La Fondazione, basandosi sui dati della Childhood obesity surveillance initiative (COSI) dell’Oms, stima che, in 37 Paesi, su 470.000 bambini tra i 7 e i 9 anni, il 25% soffre di obesità o è in sovrappeso. Anche in Italia, il 19% dei bambini è in sovrappeso, mentre il 9,8% è obeso. Il problema è più accentuato tra i maschi, nelle regioni del Sud e nelle zone più svantaggiate a livello socioeconomico.
I nemici dei bambini: l’alimentazione scorretta e gli stili di vita sedentari
Come sottolineato dalla Fondazione Aletheia, a incidere sul fenomeno è la cattiva alimentazione. I cibi ultraprocessati portano con sé rischi da non sottovalutare in termini di salute: dall’aumento della massa grassa a valori più elevati di glicemia a digiuno, fino a livelli più bassi del cosiddetto colesterolo “buono”. Con possibili alterazioni del sistema immunitario, il consumo di questi alimenti aumenta anche il rischio di allergie e asma. Le bevande zuccherate, inoltre, contribuiscono allo sviluppo di obesità, insulinoresistenza e steatosi epatica. Peraltro, il 25% degli adolescenti con obesità presenta già il prediabete. A non aiutare è anche la sedentarietà e l’uso eccessivo di dispositivi elettronici che riducono l’attività fisica e incidono negativamente sulla salute complessiva dei bambini.
I rischi nascosti: energy drink e complicanze epatiche
Particolarmente allarmante è la diffusione di energy drink tra i minori. Queste bevande, ricche di caffeina e zuccheri, possono causare disturbi del sonno, tachicardia, ansia e problemi cognitivi, oltre a sintomi cardiovascolari e neuropsichici. Tra le conseguenze più gravi dell’obesità infantile emerge la steatosi epatica, una patologia sempre più diffusa che può evolvere in fibrosi e addirittura in cirrosi già in età giovanile.
Educare al cibo sano
La chiave per invertire questa tendenza è la prevenzione a tavola e il ritorno al consumo di cibi sani. Diventa quindi fondamentale promuovere una corretta alimentazione sin dalla tenera età, tenendo ben presente che la Dieta mediterranea migliora i parametri di salute e riduce il rischio di sviluppare malattie croniche. A tal proposito, Alberto Villani, Coordinatore funzionale dell’area clinica pediatria universitaria ospedaliera del Bambino Gesù e membro del Comitato scientifico della Fondazione, ha ricordato: «La salute si costruisce fin da piccoli ed è per questo che garantire ai bambini del cibo sano e trasmettere loro gli orientamenti per una corretta alimentazione significa proteggere il loro futuro evitando che possano diventare potenziali pazienti di domani».
