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Più prezioso di un gioiello: ecco cos’è il Miele delle Fate e perché costa migliaia di euro

Più prezioso di un gioiello: ecco cos’è il Miele delle Fate e perché costa migliaia di euro

In una grotta della Turchia si nasconde un miele unico. Si chiama “Peri Balı”, un nettare da 5.000€ al chilo raccolto solo da alpinisti professionisti.

Nelle impervie montagne del nord-est della Turchia, all’interno di una grotta situata su un monte di 1800 metri si trova un miele unico al mondo: il Miele delle Fate. Non è l’inizio di una fiaba, ma la storia vera di un miele che vale diverse migliaia di euro al chilogrammo.

La scoperta del miele delle fate

La storia del Peri Balı (questo il nome in turco del Miele delle Fate) inizia nel 2009, quando l’apicoltore turco Günay Gündüz, seguendo alcune leggende locali, scoprì un alveare naturale all’interno di una grotta nei monti Sarıçayır, nella provincia di Artvin (nel nord-est della Turchia), all’interno della quale trovò circa 18 kg di miele.

La tradizione del luogo vuole infatti che l’uso di questo miele risalga addirittura ai tempi arcaici del Regno della Colchide, che proprio nell’area nord-orientale dell’attuale Turchia aveva una delle aree di maggior sviluppo.

La sua scoperta (o “riscoperta”) avvenne quando Gündüz passeggiando nei dintorni della montagna notò un numero insolitamente elevato di api che entravano e uscivano da una fenditura in una parete rocciosa. Incuriosito, decise di investigare.

Non essendo un alpinista, chiese l’aiuto di alpinisti professionisti per calarsi nella cavità. Sui ripidi muri interni della grotta c’erano dei favi (i raggruppamenti di celle delle api) che contenevano circa 18 chilogrammi di miele cristallizzato, che si era formato direttamente sulla roccia, senza alcun intervento umano.

Le sue proprietà uniche

Gündüz inviò dei campioni a un laboratorio specializzato, che confermò l’eccezionalità del prodotto, che si stima avesse circa 7 anni.

Il miele viene prodotto dalla “Apis mellifera caucasica”, un’antica sottospecie di ape del Caucaso, oggi in via di estinzione, che è estremamente resistente alle dure condizioni climatiche della regione.

Le api costruiscono i favi in spazi rocciosi strettissimi. La produzione è estremamente limitata e varia ogni anno: si parla di quantità che vanno dai 10-12 kg fino a un massimo di 20 kg all’anno.

Inoltre, l’ambiente sotterraneo isola il miele dall’inquinamento esterno facendolo maturare e cristallizzare sulle pareti della grotta. In questo modo esso assorbe i minerali dalla roccia, un processo che lo arricchisce e gli conferisce una consistenza molto più densa del classico miele.

La raccolta

Riuscire a raccogliere questo miele unico è un’impresa ardua. Dalla scoperta del 2009, la raccolta del Peri Balı è diventata un’operazione complessa e pericolosa, che si ripete una sola volta all’anno.

I raccoglitori devono affrontare un trekking di circa 8 ore attraverso fitte foreste e sentieri ripidi per raggiungere la zona, una volta giunti nei pressi della cavità, il team si prepara per la fase più delicata.

La grotta è situata su una parete rocciosa, e qui entrano in gioco le competenze alpinistiche. I raccoglitori, muniti di imbragature, corde e attrezzatura da arrampicata professionale, si calano infatti all’interno della grotta.

Una volta raggiunti i favi, devono lavorare con estrema cautela. Il loro compito è staccarli dalla roccia senza danneggiarli, un’operazione che richiede ore di lavoro tecnico e precisione in un ambiente buio.

La vendita

Inutile dire che il prezzo di vendita di un prodotto così unico e scarso, ottenuto dopo un processo complicatissimo di raccolta, non può che essere elevato.

Le prime aste internazionali stabilirono cifre da record: nel 2009, un chilogrammo fu venduto in Francia per 45.000 euro, mentre l’anno successivo, in Cina, un altro chilogrammo trovò un acquirente a 28.000 euro.

Con il tempo, il prezzo si è stabilizzato intorno ai 5.000 euro al chilogrammo. Oggi, infatti, accanto alla vendita sfusa, è stato introdotto un formato più accessibile ma altrettanto esclusivo composto da barattoli confezionati da 150 grammi.

Nel 2025, questi barattoli sono stati messi in vendita nel lussuoso grande magazzino Harrods di Londra, con il nome di “Elvish Honey“, alla modica cifra di 1.350 euro ciascuno, in un’edizione limitata di appena 100 bottiglie.

Tuttavia, i listini hanno subito ritocchi recenti a causa dell’altissima richiesta, arrivando ora a costare 1.570 euro al barattolo, un formato da collezione che rende il Miele delle Fate un prodotto ambito tanto quanto un gioiello.

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