Da oltre cento anni, Valsport racconta l’evoluzione del mondo delle calzature sportive. Fondato nel 1020 a Padova da Antonio Valle, il marchio che ha vestito i piedi di José Altafini, Gigi Riva e Fabio Capello, giusto per citare qualche nome, nel corso della sua storia ha costruito un percorso coerente tra sport e urban. E per l’estate 2026 il focus è tutto per due nuovi modelli, Epica e Mitica, che ridisegnano l’heritage, intercettando le esigenze di un mercato selettivo. Distribuita attraverso un numero selezionato di punti vendita, la capsule sottolinea la vocazione al dettaglio e l’identità del marchio, come racconta, in questa intervista, il Ceo Siro Toniolo.
Domanda: Valsport è tra i marchi sportivi più antichi d’Europa: come è andato il 2025? Che prospettive ci sono per il 2026?
Risposta: Il 2025 si è chiuso sostanzialmente in linea con l’anno precedente, registrando una lieve flessione rispetto al 2024. Si tratta tuttavia di un dato che leggiamo all’interno di un contesto generale di mercato in fase di assestamento dopo gli anni di forte crescita del settore sneaker. Guardando al 2026, siamo però fiduciosi che il mercato torni a premiare prodotti con una forte identità, caratterizzati da qualità, autenticità e contenuto artigianale: valori che da sempre contraddistinguono Valsport. Proprio per questo guardiamo al prossimo anno con un moderato ottimismo, anche grazie all’apertura e al rafforzamento di nuovi mercati internazionali sui quali intendiamo investire con maggiore decisione.
D: Oggi il mondo sneaker vive una fase di normalizzazione dopo il boom degli ultimi anni: come fare per rimanere rilevanti in questo contesto?
R: In una fase di mercato più selettiva, riteniamo che la chiave per rimanere rilevanti sia continuare a investire nella qualità del prodotto e nella coerenza del marchio. Per Valsport significa preservare e valorizzare il nostro patrimonio di artigianalità, lavorando con materiali di pregio e mantenendo un’attenzione quasi sartoriale ai dettagli. Allo stesso tempo, il rapporto con i nostri partner commerciali resta centrale: il servizio e il dialogo costante con i clienti B2B, così come la gestione delle richieste dirette B2C, rappresentano un elemento fondamentale della nostra strategia. Infine, è essenziale continuare a raccontare il prodotto attraverso una comunicazione efficace, sia offline sia online, rafforzando la nostra presenza nei mercati internazionali e consolidando ulteriormente il mercato italiano.
D: Epica e Mitica seguono Tournament e Davis: come sono nate?
R: Per Valsport l’archivio rappresenta una risorsa preziosa e una parte fondamentale del nostro DNA. Non è soltanto una fonte di ispirazione creativa, ma anche una vera e propria scuola di progettazione e di costruzione del prodotto. I nuovi modelli nascono proprio da questo dialogo costante tra passato e presente: partendo da silhouette e soluzioni tecniche storiche, selezioniamo gli elementi più interessanti e li reinterpretiamo alla luce delle sensibilità estetiche e delle esigenze del mercato contemporaneo. Epica e Mitica si inseriscono esattamente in questo percorso, proseguendo il lavoro iniziato con modelli come Tournament e Davis e traducendo il patrimonio del brand in una proposta attuale e coerente con le tendenze del momento.







