Secondo l’analisi di aprile di Bloomberg, il primo trimestre 2026 di LVMH è stato il peggior di sempre, con le azioni in ribasso del 28%: un risultato inferiore persino allo stesso periodo con il COVID-19 del 2020, alla crisi finanziaria del 2008 e alla bolla Dot-Com del 2001. E la fiducia dei consumatori non sembra godere di migliore salute. Secondo dentsu EMEA Consumer Navigator – Mindset Report le categorie che registrano il divario più significativo tra diminuzione della spesa e aumento della spesa, sono soprattutto moda/lusso e carburante/veicoli. Se le boutique piangono, sorride il mercato dei beni di lusso di seconda mano che, stando a Business Research Insight, nel 2026 supererà i 32,5 miliardi di dollari per raggiungere quota 77,58 miliardi di dollari entro il 2035, con una crescita CAGR dell’11,48%. Questo shift delle abitudini di acquisto, dal nuovo all’usato di lusso, si riflette nel successo delle attività di settore con l’ultima edizione di Mercante in Fiera, che ha chiuso con 55 mila presenze, mentre al Next Vintage di Belgioioso, in calendario dal 17-20 aprile prossimo, sono a circa 4500 persone. Nel mondo dell’usato, la differenza passa dalla ricerca e più questa è raffinata e maggiore è l’attenzione, come dimostra l’hype per il prossimo Vogue Vintage Festival del 25 aprile e soprattutto per il tour di Unsane Vintage Kilo. Organizzata dall’Unsane Practice di Andrea Maffei, già protagonista del Vintage Hub di Pitti Uomo con Velvet for Philosophers, la vendita al chilo di moda di lusso parte oggi da Milano-Moscova District Market e da Roma-Rinascente-Tritone, con una tre giorni dedicata alla scoperta, o meglio alla ri-scoperta, del vero linguaggio della moda e dello stile. “Oggi non manca l’offerta, ma è il modello di vendita che è vetusto”, ha spiegato Maffei, “i luoghi del commercio non creano aggregazione e i prezzi non sono attuali. Bisogna passare dall’idea di concept store a quella di concept space, ossia punti di incontro, dove la moda dialoga con la cultura, con la musica per esempio, ma in modo reale senza sovrastrutture. La moda è linguaggio e non possiamo dimenticarlo. Il vintage, termine fin troppo abusato e bistrattato negli ultimi anni, se è frutto di ricerca e attenzione, ha la capacità di comunicare e di creare condivisione. Un oggetto vissuto, per esempio una giacca da carpentiere magari usurata, ha identità e personalità che oggi difficilmente si trovano sul mercato. Portare una selezione nobile al pubblico fa la differenza: la vera sostenibilità è nel permettere ai capi di resistere nel tempo, altro che pre-loved è questione di cultura. Così anche la vendita a peso acquisisce valore, non è la pesca nel mucchio, ma l’esperienza di trovare prodotti di qualità che hanno fatto la storia e continuano a farlo”. Dopo Milano e Roma, Unsane Vintage Kilo farà tappa a Parma e Terni.

Fino a domenica, Moscova District Market e Rinascente Roma Tritone ospitano l’evento dedicato all’usato di alto livello. Prossime tappe, Parma e Terni.
Andrea Maffei, menotrenta.pr, moscova_district_market, Rinascente Tritone, Unsane.practice, velvet.for.philosophers















