Buon compleanno Parajumpers. Il marchio di outwear, nato dalla collaborazione tra la famiglia del tessile Paulon e il direttore creativo Massimo Rossetti, festeggia i suoi primi vent’anni di attività durante la Milano Fashion Week con una mostra aperta al pubblico oggi e domani negli spazi dell’Ex Ansaldo in via Tortona 58 a Milano. Al centro del progetto c’è il masterpiece di casa, il Gobi, il primo capospalla realizzato dall’azienda che, nel tempo, ha conquistato il favore di celeb come Bradley Cooper. A reinterpretarlo un pool di venti personalità, tra creativi, designer e music producer, che hanno riletto il modello attraverso la loro visione, realizzando 20 opere d’arte, che spaziano dall’artigianato all’Intelligenza Artificiale. Tra gli artisti, giusto per citarne alcuni, per l’Italia ci sono Alessandro Gomiero che ha utilizzato L’Ai e l’animazione fotorealistica; FabLab Venezia + Territorio Tipo utilizzando la stampa 3D e Giacomo Bevanati che ha trasformato la giacca in una scultura da indossare. Dalla Francia arrivano, poi il fotografo Frédéric Lagrange e il compositore Romain Azzaro, mentre dal mondo anglosassone, si distinguono il lavoro in micelio di Helena Elston e la scultura musicale di Leigh Davies. Dall’estremo oriente, infine, le interpretazioni di Chul-Yong Choi, Pabaja e Yoshinori Ono. Dopo Milano la mostra viaggerà in Corea del Sud, dove accanto alle opere, saranno esposti anche i lavori degli studenti della Dean della Graduate School of Fashion, Hongik University di Seoul, in Germania e Francia.

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Un pool di creativi internazionali reinterpreta l’iconico capospalla Gobi, tra IA, scultura e artigianato negli spazi dell’Ex Ansaldo









