Parla di legami con la tradizione, di orgoglio, di ottimismo insito nel Dna del brand, Pietro Beccari, ceo di Louis Vuitton e LVMH Fashion Group, mentre annuncia il ritorno della maison nel mondo delle auto d’epoca e delle competizioni Classic Run. «Il viaggio e il legame con le auto fanno parte della storia Louis Vuitton e credo che raccontino bene delle radici del marchio. Basti pensare che le prime auto avevano come contenitore della ruota di scorta un baule Vuitton» ricorda Beccari.
Così a distanza di 14 anni dall’ultima Serenissima Run del 2012, dal 2 al 4 settembre partirà la Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026: una due giorni da sogno con le auto storiche tra le più belle al mondo, lungo un percorso che si snoda da Villa Pisani, a Pra, rimessa a nuovo con il contributo della maison, fino all’ippodromo di Monza, attraverso le Dolomiti. Cene esclusive, pic-nic in baite meravigliose, visite a musei, gipsoteche, un giro sulla pista della Formula1 e per i vincitori, un trofeo realizzato da Venini e custodito in un baule LV.
Come ricorda Beccari, citando un claim della maison: «La Vittoria viaggia in Vuitton», e poi aggiunge: «Io non ho ancora smesso di mettere il paletto più avanti. Forse la vittoria per me sarà aprire nel 2027 sugli Champs-Élysées il più straordinario palazzo che il lusso abbia mai creato».
