Per una sera il tradizionale red carpet degli Emmy Awards ha cambiato colore. Sul tappeto blu pavone scelto per celebrare il centenario della NBC, le protagoniste della televisione hanno inaugurato la nuova stagione dei premi con un guardaroba sospeso tra classicismo hollywoodiano, seduzioni trasparenti e nostalgie dei primi anni Duemila.
Da una parte il nero, essenziale ma tutt’altro che discreto, dall’altra il bianco e l’avorio. Nel mezzo, una sorprendente costellazione di tonalità pastello – lilla, rosa cipria, azzurro e verde pistacchio – ha riportato sul tappeto rosso l’eleganza languida dei primi anni Duemila.
Non è mancato il metallo, ormai divenuto una nuova forma di neutralità da red carpet. Selena Gomez ha evocato la stessa statuetta degli Emmy con un abito Louis Vuitton color oro, mentre Zendaya, ancora una volta affiancata dallo stylist Law Roach, ha affidato a un Prada custom ricoperto di cristalli una versione sofisticata e quasi liquida del naked dress.
Anche la padrona di casa, Mariska Hargitay, ha scelto di affidare all’abito una storia personale. Le paillettes rosse e le piume del suo look Monse, coordinato con quello della figlia Amaya, rendevano omaggio alla madre Jayne Mansfield e al costume indossato dall’attrice nel film The Girl Can’t Help It del 1956. Un riferimento familiare e cinematografico che riassume bene lo spirito della serata: meno interessata alla provocazione fine a sé stessa e più incline a recuperare l’archivio, la memoria e i codici del glamour per rileggerli attraverso sensibilità contemporanee.










