Quello tra moda design è un dialogo ininterrotto. Durante il fuorisalone la contaminazione si fa più profonda con la presentazione delle home collection griffate e delle collaborazioni che indagano il linguaggio comune all’industria della moda e a quella dell’arredo. Da domenica 19 aprile, infatti, sale il sipario sulla nuova edizione della Milano Design Week di Camera Nazionale della Moda Italiana- CNMI. Cinquanta gli appuntamenti, di questi le collezioni casa di Armani, Borbonese, Dolce & Gabbana, Fendi, Luisa Beccaria, Roberto Cavalli e Versace, cui si aggiungono 23 rendez-vous tra mostre e installazioni e 19 eventi. “Milano è un ecosistema unico dove moda, design, industria e creatività sono in dialogo costante”, ha spiegato Carlo Capasa, Presidente di CNMI, “Questa contaminazione rende la nostra città unica nel panorama internazionale. Milano Moda Design è un appuntamento annuale che non ha uguali nella sua capacità di valorizzare e rafforzare il dialogo tra diversi linguaggi creativi”. L’edizione 2026 vede il debutto di Antonioli, DSquared2, Giada, Kris Van Assche, Moyanat e Vivienne Westwood, mentre si confermano, tra gli altri, il think thank Prada Frames curato da Formafantasma; l’appuntamento con Fratelli Rossetti che ospita Atlantico, la collezione da Andrea Ghisoni e promossa da Riccardo Benedini e il progetto di Alessandro Enriquez, che, questa stagione, fa squadra con Kartas. Ci sarà, tuttavia, molta moda anche al di fuori del calendario di Milano Moda Design: tra gli appuntamenti più attesi, la presentazione dei nuovi Objets Nomades di Louis Vuitton, l’esposizione Hermès alla Pelota, l’installazione di Nike per Dropcity e Overflow, l’installazione realizzata da Alvin per Blauer con la scultura Dripping Heart.

Dal 19 al 26 aprile, le maison del lusso si raccontano attraverso le contaminazioni con il mondo dell’arredo e dell’interior con cinquanta appuntamenti.
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