Nascosta tra la macchia mediterranea di Punta Lada, a Porto Rotondo, Villa Certosa rappresenta una delle proprietà private più straordinarie d’Europa. Affacciata sulle acque cristalline della Costa Smeralda, la tenuta è stata per decenni il rifugio estivo di Silvio Berlusconi, ma anche il palcoscenico di incontri internazionali che hanno contribuito a scrivere alcune pagine della diplomazia contemporanea.
Più grande per estensione della Città del Vaticano, la proprietà si sviluppa su circa 120 ettari di parco e giardini, dove natura e architettura convivono in un equilibrio studiato nei minimi dettagli. Laghi artificiali, cascate, grotte scenografiche, percorsi immersi nel verde e migliaia di specie botaniche provenienti da tutto il mondo trasformano Villa Certosa in un luogo unico, concepito come un’oasi privata capace di fondere bellezza paesaggistica, innovazione e comfort.
Tra i suoi elementi più celebri figurano sette piscine, un’area wellness completa di spa, un orto medicinale, un anfiteatro all’aperto e il celebre “Vulcano”, una montagna artificiale realizzata all’interno del parco dalla quale scendono giochi d’acqua e cascate. Non mancano strutture progettate per garantire la massima sicurezza, come il bunker sotterraneo.
Oggi, grazie alle oltre cento fotografie diffuse dal sito The Certosa Estate, è possibile scoprire scorci e ambienti rimasti per lungo tempo lontani dagli occhi del pubblico. Sale affacciate sul mare, giardini monumentali, opere d’arte e dettagli architettonici raccontano una proprietà pensata non solo come residenza, ma come espressione di una precisa idea di eccellenza italiana.
Messa in vendita dagli eredi dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi e valutata intorno ai 500 milioni di euro, Villa Certosa continua a esercitare lo stesso fascino che l’ha resa celebre nel mondo.



















