Più di 200 opere, per la maggior parte mai esposte in Italia, realizzate da oltre 20 artisti di tre generazioni, danno corpo alla mostra Unedited History. Iran 1960-2014, ospitata dall’11 dicembre al 29 marzo 2015 al MAXXI di Roma.
La rassegna offre un punto di vista, libero da preconcetti, sulla storia dell’arte e della cultura visiva iraniana moderne, senza però proporne una lettura unitaria. Con un’ambizione espressa dal suo titolo – Unedited History, preso in prestito dal linguaggio cinematografico – propone l’idea di una storia ancora in pieno montaggio, non ancora arrivata a una versione definitiva, completamente leggibile e condivisa, di cui la mostra cerca di tracciare linee e contorni, indagando “le lacune, i vicoli ciechi, le complessità irrisolte”.
Opere di pittura, arti grafiche, caricatura, fotografia e cinema sono presentate in tre grandi sezioni, distinte ma collegate in sequenza: Gli anni della modernizzazione (1960 – 1978), La rivoluzione del 1979 e la guerra Iran – Iraq (1980 – 1988) e Il dopoguerra dal 1989 ai giorni nostri.
La mostra, ideata dal Musée d’Art moderne de la Ville de Paris, è a cura di Catherine David, Odile Burluraux, Morad Montazami, Narmine Sadeg e Vali Mahlouji.