Nel dibattito contemporaneo, il concetto di sicurezza ambientale ha progressivamente ampliato il proprio significato, fino a comprendere non solo la tutela degli ecosistemi ma anche la capacità delle società di preservare le risorse da cui dipendono sviluppo economico, qualità della vita e stabilità dei territori. È su questa frontiera che si inserisce la partecipazione di Veolia alla Milano Design Week 2026, con il progetto “Infinity”, un’installazione immersiva e interattiva ospitata dal 19 al 30 aprile nel Cortile della Farmacia dell’Università Statale di Milano, all’interno della mostra-evento INTERNI Materiae. Per la prima volta al Fuorisalone, Veolia sceglie un linguaggio non convenzionale per aprire un dialogo diretto con i cittadini: quello dell’arte partecipativa. L’opera, firmata da Marco Nereo Rotelli, nasce infatti come spazio aperto, in cui la riflessione sulla sostenibilità ambientale si costruisce attraverso un processo collettivo. Non un’installazione da osservare passivamente, ma un dispositivo culturale che sollecita il coinvolgimento attivo del pubblico. In questo contesto, l’arte diventa uno strumento di mediazione tra temi complessi come energia, clima e gestione delle risorse, e la percezione quotidiana delle persone. L’obiettivo è chiaro: rendere accessibili questioni spesso percepite come astratte, trasformandole in esperienza condivisa e concreta.
“Infinity”: intelligenza artificiale e creatività collettiva
Il cuore del progetto è un intreccio di parole, luce e immagini che prende forma grazie all’interazione tra visitatori e tecnologia. “Infinity” è infatti alimentata da un sistema di intelligenza artificiale generativa, capace di interpretare in tempo reale i contributi del pubblico, come pensieri, suggestioni, riflessioni, e trasformarli in contenuti visivi e testuali proiettati nello spazio dell’installazione. Il risultato è una composizione in continua evoluzione, un racconto dinamico che riflette la pluralità degli sguardi e delle sensibilità coinvolte. In questa dimensione, l’opera supera la tradizionale centralità dell’artista per aprirsi a una costruzione condivisa del significato, coerentemente con la visione di Rotelli. Il progetto si sviluppa inoltre attraverso una collaborazione multidisciplinare che coinvolge figure provenienti da ambiti diversi: dallo scienziato e Premio Nobel Riccardo Valentini al fisico Valerio Coppola, dal poeta Valerio Magrelli al compositore Alessio Bertallot, fino al creativo digitale Luca Andrea Marazzini. Un dialogo tra competenze che riflette la complessità delle sfide ambientali contemporanee. L’intelligenza artificiale non è presentata come elemento sostitutivo, ma come strumento abilitante, capace di amplificare la partecipazione. “Crediamo che la sicurezza ambientale non sia solo una sfida industriale o tecnologica, ma anche un tema centrale che necessita di riflessione ed impegno collettivo. Iniziative come questa ci permettono di avvicinare le persone ai temi della sostenibilità, mostrando come infrastrutture, innovazione e vita quotidiana siano profondamente connesse. Veolia in Italia guida la transizione sostenibile dei territori e delle imprese attraverso il Piano Strategico GreenUp, con obiettivi ambiziosi di decarbonizzazione, riduzione dell’inquinamento e protezione delle risorse, in un percorso condiviso con cittadini, associazioni e istituzioni, perché siamo convinti che solo attraverso le sinergie, il dialogo e la consapevolezza possiamo costruire un futuro più sostenibile e accessibile per tutti”, dichiara Emanuela Trentin, CEO di Veolia in Italia.“Infinity” rappresenta più di un’installazione artistica: è un laboratorio di cittadinanza attiva, un invito a riflettere sul legame tra infrastrutture, ambiente e vita quotidiana. In un’epoca in cui le sfide ambientali si traducono sempre più in questioni di sicurezza globale, iniziative come questa mostrano come il dialogo tra arte, tecnologia e società possa contribuire a costruire un futuro più sostenibile. Non come visione astratta, ma come processo condiviso, in cui ogni voce può trovare spazio.
