Entra nel vivo il programma per il centenario di UNOAERRE. Dopo la pubblicazione del magazine celebrativo, l’azienda toscana dei gioielli festeggia il legame con il territorio, portando ad Arezzo la mostra Polvere di Stelle. Realizzata dall’artista multidisciplinare Felice Limosani, l’installazione immersiva sarà allestita a partire dal 9 maggio per un mese negli spazi del Palazzo della Fraternita dei Laici di Arezzo. “Commemorare i cento anni di UNOAERRE significa guardare alla nostra storia e alla visione che ha guidato l’azienda fin dalla sua fondazione: innovazione, cultura del fare e apertura al mondo”, ha spiegato Maria Cristina Squarcialupi, Presidente di UNOAERRE Industries SpA, “Polvere di Stelle di Felice Limosani è l’opera ideale per raccontare l’oro non solo come materia preziosa o tradizione produttiva; ma come elemento che ci collega alla storia dell’universo. È un modo per ricordare che anche dietro il lavoro quotidiano dell’oreficeria esiste una dimensione più ampia, fatta di tempo, conoscenza e meraviglia”. Fondata nel 1926 da Carlo Zucchi e Leopoldo Gori, UNOAERRE ha portato l’oreficeria aretina in tutto il mondo: è tra le prime cinque aziende italiane per fatturato nel segmento gioiello, con 282 milioni di euro di ricavi, e dà lavoro a 340 dipendenti. E la scelta di condividere i festeggiamenti con il proprio territorio, l’installazione sarà accessibile gratuitamente, rientra nei valori aziendali. Nel dettaglio, l’opera esposta prende avvio da una riflessione sull’origine cosmica dell’oro con la formazione a seguito della fusione di due stelle di neutroni, comprovata dalle scoperte scientifiche dei rivelatori LIGO e Virgo e dalle osservazioni dell’astronomo Carl Sagan e dell’astrofisica Margherita Hack. “Da qui nasce Polvere di Stelle simbolo collettivo, fatto di arte, di cura, di tempo. Un viaggio che riporta l’oro e l’umanità alla loro origine. La luce prima dell’esistenza, le stelle prima della storia, la bellezza prima del nome. Un destino condiviso in cui l’oro non cessa mai di esistere mentre noi attraversiamo il tempo, per splendere e tornare”, ha sottolineato Limosani, “Ad Arezzo dove l’oro è arte e identità da oltre mille anni, ho voluto liberare l’oro dal peso della storia. Non per negarla, ma per attraversarla fino al punto in cui la materia torna a condividere con l’umanità una riflessione aperta e universale: l’oro rimane, tra l’adesso e il per sempre, mentre noi brilleremo altrove e torneremo a essere polvere. Polvere di stelle”. Disponibile fino all’8 giugno, l’installazione sarà tradotta anche in realtà virtuale come strumento di didattica esperienziale per le scuole e come supporto di terapia non farmacologica negli ospedali, in linea con le indicazioni dell’OMS e con le pratiche di Art on Prescription.

L’installazione immersiva, Polvere di Stelle, sarà inaugurata il 9 maggio negli spazi del Palazzo della Fraternita dei Laici di Arezzo.




