chef Heinz Beck Forte Village Sardegna
Forte Village
chef Heinz Beck Forte Village Sardegna
Lifestyle

Il resort dove i grandi chef sono di casa

Con 21 ristoranti guidati da icone stellate della cucina, il Forte Village offre ai suoi ospiti tante esperienze indimenticabili anche a tavola. Oltre a Heinz Beck, la novità per il 2021 è Andrea Berton, che sarà in Sardegna per quasi un mese.

Si può girare l'Italia inseguendo delizie e cuochi stellati, collezionando chilometri ed esperienze di gusto. Oppure fare lo stesso arrivando in un solo luogo, dove decidere ogni giorno che viaggio gastronomico intraprendere. Succede al Forte Village, l'elegante resort vicino Cagliari, che oltre a offrire un mare indimenticabile, vaste aree di verde e attività plurime per i suoi ospiti, li tenta con la varietà della scelta a tavola: vanta una proposta di 21 ristoranti, affidati alle mani abili e alla fantasia di 100 chef. Un record, con un bonus: negli anni sono passati e continuano ad approdare celebrità e icone della cucina, accanto a nomi di nicchia che hanno saputo farsi apprezzare per la ricerca applicata alle materie prime. «Il nostro resort» conferma Lorenzo Giannuzzi, ceo e general manager del Forte Village, «si contraddistingue per un'attenzione particolare al cibo d'autore e la collaborazione con alcuni degli chef nazionali e internazionali più quotati ci ha permesso di proporre da sempre una selezione di ristoranti unica al mondo».

La principale novità per questa stagione è Andrea Berton, che ha da poco riaperto il suo indirizzo milanese in zona Porta Nuova, dove brilla una stella Michelin. Dal 24 luglio fino al 20 agosto, per quasi un mese intero, Berton e tutta la sua brigata saranno direttore e orchestra del Forte Bay, ristorante con terrazza affacciata sull'acqua. Punti fermi del menu (e coerenti con il luogo), creazioni a base di pesce, dall'insalata di gamberi alla lasagna di crostacei, fino all'astice, daikon, papaya e cocco. Elemento comune, una filosofia condensata in tre ingredienti: freschezza, naturalezza e libertà, che significa licenza di esplorare i territori della fantasia. «Siamo molto felici» commenta Giannuzzi «di accogliere lo chef. Siamo certi farà la felicità dei nostri ospiti. L'estate con Berton si preannuncia straordinaria, con una stella in più nel nostro bellissimo cielo sardo».

Pur non potendo ridurre il racconto dell'offerta gastronomica del Forte Village a un elenco di nomi, non si può non ricordare Heinz Beck, tre stelle a La Pergola di Roma e blasone di livello globale, demiurgo in Sardegna del ristorante Beachcomber, anch'esso con sguardo rivolto all'andirivieni delle onde. A pranzo prevale la leggerezza, a cena l'offerta diventa gourmet, in coerenza con lo stile e il tocco del personaggio. Ecco poi Massimiliano Mascia, che porta sull'isola il suo uovo in raviolo con burro di malga, parmigiano dolce e tartufo di stagione, tra gli evergreen del San Domenico di Imola, due stelle Michelin. Per suggestioni partenopee e proposte della tradizione basta recarsi nei pressi della piscina Oasis, il regno di Rocco Iannone, che si definisce un «cuoco contadino che difende la cucina naturale».

Le alternative al Forte Village combinano varietà e versatilità: ecco Forte Grill, con carni che arrivano fin dall'Irlanda e dall'Australia; il ristorante con piatti carioca, che proietta fino in Brasile, quello sardo, con enfasi sulle specialità locali. Senza arrogarsi l'enfasi sul chilometro zero, visto che a disposizione di tutti gli chef c'è l'orto, dove cresce e matura ogni tipo di ortaggio, pronto ad accendere i piatti di genuinità e colore. Inclusi quelli destinati ai bambini, che hanno un locale interamente dedicato a loro, Mario's Restaurant, con una selezione salutare e sì, certo, gli strappi preferiti alla regola, dalla pizza alle patatine.

C'è di più: chi oltre ad assaggiare le loro proposte vuole scoprire il dietro le quinte del lavoro degli chef, carpirne tecniche e segreti per stupire gli ospiti una volta tornato a casa, può frequentare la Gourmet Cooking Academy, la scuola di cucina del Forte dove si comincia dalle basi del mestiere e si arriva a realizzare un intero menu. Pranzi e cene sono accompagnati dagli abbinamenti con i vini più appropriati, pescati in una cantina di 600 etichette che modula con cura produttori italiani e internazionali. L'esperienza nel bicchiere prosegue in uno dei tanti bar del resort, dalla Champagnerie a quello a bordo piscina, fino al nuovo ritrovo per intenditori e amanti del whiskey. Che dopo una cena dai sapori stellati, vogliono prolungare il piacere distillandolo a piccoli sorsi.

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