È morta Monica Vitti, regina del cinema italiano
Monica Vitti (Ansa)
È morta Monica Vitti, regina del cinema italiano
Cinema

È morta Monica Vitti, regina del cinema italiano

Aveva 90 anni. Indimenticabile musa di Antonioni, irresistibile in coppia con Alberto Sordi, è stata la mattatrice della commedia all'italiana

Era da tanto che mancava dalle scene, Monica Vitti, ma in fondo non ci eravamo mai abituati alla sua assenza. Ora che se ne va davvero, mancano ancora di più la sua voce profonda e roca, la sua energia verace, il suo talento straordinario. Monica Vitti è morta, lo fa sapere Roberto Russo, il suo compagno di questi anni. Aveva 90 anni, compiuti proprio pochi mesi fa, il 3 novembre.

Nata Maria Luisa Ceciarelli a Roma, il 3 novembre del 1931, era assente dal 2001, quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Una malattia degenerativa l’ha rubata al palcoscenico e isolata dal mondo, una malattia su cui il marito Russo – regista allora esordiente conosciuto sul set del film Flirt del 1983 - ha calato un grande riserbo, difendendo Monica con rigore e rispetto.

Icona indimenticabile del cinema italiano, musa di Michelangelo Antonioni, regina della commedia all'italiana al fianco di Alberto Sordi, Monica Vitti è stata una delle attrici più amate dagli italiani grazie al suo umorismo sottile e all’intelligenza gentile.

Era il 1960 quando iniziò la collaborazione con Antonioni con L’avventura, primo dei quattro film sull'incomunicabilità. Divenne presto una diva internazionale grazie a cult come La notte, L'eclisse, Deserto rosso.
Il suo volto avvenente e misterioso, unito a quella voce pastosa così caratteristica, la fanno corteggiare dai più grandi registi.

Ma lei, togliendosi l’etichetta di femme fatale algida e fascinosa, ha virato sulla commedia. Con Mario Monicelli è protagonista de La ragazza con la pistola (1968), come giovane Assunta Patanè, siciliana tradizionalista che si apre a idee più liberali.
In un mondo di grandi attori della commedia all’italiana, Monica Vitti è diventata la grande attrice della commedia all’italiana, mattatrice incontrastata che riesce a competere con loro e fa ridere usando le loro armi ma con femminilità decisa.

Nel 1969 eccola in Amore mio aiutami, primo film di e con Alberto Sordi, l’anno successivo è protagonista di Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) (1970) di Ettora Scola in un magnifico terzetto accanto a Marcello Mastroianni e Giancarlo Giannini.
E poi l’iconico e divertente Polvere di stelle (1973), dove con Sordi cesella sequenze memorabili, come capocomici di una scompigliata compagnia di varietà durante la seconda Guerra mondiale.

Monica Vitti e Alberto Sordi: la coppia comica più amata del cinema italiano.

L’ultimo film in cui abbiamo potuto ammirarla: Scandalo segreto del 1990, dramma che aveva scritto, diretto e interpretato.
In tv invece la sua ultima apparizione è stata nel 1992 in Ma tu mi vuoi bene?, miniserie televisiva in cui era accanto a Johnny Dorelli.

Ci mancherà tanto. Come ci è mancata tanto - e di più - in oltre vent'anni senza.

Eccola in una delle sue prime interviste, in tutta la sua grazia e disincanto:

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