Il coronavirus riaccende le luci dei drive-in
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Il coronavirus riaccende le luci dei drive-in
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Il coronavirus riaccende le luci dei drive-in

Mentre i contagi continuano a salire, il mondo riscopre questo simbolo degli anni Cinquanta. Nell'attesa di un futuro più sicuro, che l'unica soluzione sia un ritorno al passato?

In queste giornate d’estate scandite dai numeri riguardanti i nuovi contagi, siamo tutti accomunati da un desiderio di normalità. E a volte basta fare un salto nel passato per riscoprire una forma di intrattenimento che sembrava ormai perduta per sempre. Parliamo dei drive-in, uno dei simboli degli anni Cinquanta.

Il primo drive-in italiano è stato inaugurato nell’agosto del 1957, a poca distanza dal litorale romano. Lo schermo cinematografico di 540 metri quadrati si affacciava su un’area complessiva di 60.000 metri quadri e poteva ospitare 750 automobili, ognuna delle quali fornita di altoparlante da agganciare alla portiera. Una novità assoluta per quei tempi, che oggi sembra affascinare milioni di nuovi giovani spettatori.

I motivi sono semplici. Passare due ore all’aperto è più sicuro che stare in un locale chiuso e la presenza di automobili garantisce per forza di cose una distanza tra gli ospiti. Ecco allora che a Roma, più precisamente a Cinecittà World, è stato inaugurato un nuovo drive-in dove poter gustare una rassegna cinematografica tutta italiana con i più grandi comici del nostro paese da Aldo, Giovanni e Giacomo a Checco Zalone. Il marchio di birre Stella Artois ha invece scelto Milano per il suo cinema drive-in dove il costo del biglietto è di solo due euro, che saranno poi devoluti in beneficienza al Fondo di mutuo soccorso del Comune di Milano. Da luglio a oggi sono stati registrati oltre 1.777 ingressi auto e più di 323 ingressi per moto e biciclette. Le serate sold out sono state ben 18.

Cinema Drive-in è invece un’iniziativa totalmente gratuita che fino al 30 agosto farà tappa a Torino (dopo i successi a Milano e La Spezia). Tra i titoli troviamo il musical Chicago, Pretty Woman, ma anche uno degli ultimi cartoni Disney (Oceania). È inoltre possibile, attraverso la loro app, ordinare cibo e bevande comodamente dalla vostra auto.



Ma non è solamente l’Italia ad aver riscoperto il fascino del drive-in a causa dell’emergenza sanitaria. Il numero di drive-in in Inghilterra è passato da tre a 40 dall’inizio della crisi legata al coronavirus. Secret Cinema, l’azienda basata a Londra è celebre per i suoi eventi immersivi in cui vengono ricreati alcuni dei film più celebri degli ultimi anni, ma quest’anno - invece del villaggio Kellerman di Dirty Dancing - ha ben pensato di dare vita a un drive-in davvero speciale. Frankie and Johnny Starlight vi aspettano per un’esperienza unica, dove i visitatori sono incoraggiati a vestirsi in costume e agghindare la loro macchina secondo il tema della serata. L’evento è sponsorizzato da Haagen-Dazs che offrirà un gusto di gelato in tema con ogni pellicola.

Negli Stati Uniti - dove i cinema sono ancora chiusi a causa del lockdown - i drive-in attualmente in attività sono 305. Il Paramount drive-in in California ha addirittura affermato di aver quasi raddoppiato i suoi ingressi. «In tempi difficili come questo, niente di meglio di una serata al cinema con la famiglia per rilassarsi. Vieni a vedere un film sul grande schermo!». Nell’attesa di un futuro più sicuro, il mondo sembra aver scelto di tornare al passato. Altro che ruggenti anni Venti, siamo ufficialmente nell’età di Grease.

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