Home » Lifestyle » Benessere » Socialità aumentata: ecco perché ballare e stare insieme è il vero segreto della longevità

Socialità aumentata: ecco perché ballare e stare insieme è il vero segreto della longevità

Socialità aumentata: ecco perché ballare e stare insieme è il vero segreto della longevità

I ritorni all’analogico, magari timidi e riservati a chi è diventato adulto prima del web e dei social network, ce ne sono stati diversi, e comprare dischi in vinile forse è stata la manifestazione più rilevante negli ultimi tempi, insieme alla partecipazione a ritiri spirituali e camminate più o meno impegnative nella natura.

Ma ora il bisogno di condividere con gli altri esperienze fisiche, spalla a spalla, si fa serio. È sotto le stelle, dentro la musica, nei festival creativi e in quelle dei makers che si soddisfa questa urgenza e si realizza quella socialità aumentata che gli adulti cercano sempre di più.

Socialità aumentata: oltre la realtà digitale

La definizione completa è socialità aumentata analogica, in sociologia si preferisce sostituire all’ultimo vocabolo il termine esperienziale: occasioni, magari confinate in un tempo breve, in cui la socialità viene amplificata dal vivere e fare esperienze insieme agli altri, così intense e significative da risultare appunto «aumentate».

A differenza della realtà aumentata digitale, è proprio la condivisione diretta ad aumentarne la percezione. Le amicizie tra gli adulti, in effetti, nascono proprio dal fare qualcosa insieme perché è lì che si producono connessioni e un certo grado di felicità. Gli studi neuroscientifici parlano proprio di come la condivisione felice influenzi il benessere della persona e in particolare un esperimento attualmente in corso sta dando risultati interessanti.

Si tratta di Longevity Rave, un programma scientifico che studia come il ritmo, il movimento e l’energia condivisa influenzino il cervello, il cuore, il sistema immunitario e la nostra resilienza a lungo termine. A stabilirlo sono le rilevazioni messe a punto da dispositivi molto avanzati che mostrano come la gioia si diffonda all’interno del gruppo, per propagarsi dando il via a un processo di trasformazione individuale.

Il ritmo che allunga la vita e la scienza della gioia

Ma soprattutto di longevità: ballare tutta la notte allunga la vita. Ma il progetto è interessante perché indaga l’insieme degli stimoli ambientali, sociali, sensoriali e comportamentali che determinano la durata della salute. E essere felici è l’ingrediente segreto, che viaggia sui binari della sincronicità: allora la connessione (fisica) con gli altri risulta altamente soddisfacente e l’esperienza immersiva.

La socialità aumentata è servita, tra proposte molto diverse, ma legate da una logica comune: non importa l’esito della performance, piuttosto la partecipazione a qualcosa di grandioso come la presenza fisica condivisa. Ecco qualche esempio (ma basterà seguire le proprie passioni per trovare il luogo giusto per la propria socialità aumentata).

Il Fringe Festival di Edimburgo è l’evento dedicato alle arti tra i più grandi al mondo e coinvolge la città dal 7 al 31 agosto. Da grandi nomi del mondo dello spettacolo ad artisti emergenti, il festival abbraccia ogni genere di spettacolo dal vivo, tra cui teatro, cabaret, danza, circo, spettacoli per bambini, musical, opera, musica, mostre ed eventi. L’immersione è garantita e la condivisione altissima.

Dai palchi di Budapest alle foreste del Somerset

Qualcosa di simile succede anche a Budapest dove lo Sziget Festival trasforma l’isola di Óbuda (nel Danubio che attraversa la città) in un pianeta musicale: tra l’11 e il 15 agosto sono in calendario centinaia di spettacoli con nomi come Florence + The Machine, Soul Wax, Underworld, Bring Me The Horizon, ma anche arte e performance su circa 50 palchi che nel 2025 hanno attirato 450 mila persone. Si condivide con gli altri l’isola stessa, che diventa il luogo del proprio soggiorno, delle lezioni di yoga e delle degustazioni culinarie.

A fargli eco è Tomorrowland, tra i più grandi festival di musica elettronica al mondo, di casa a Boom, in Belgio. Due i weekend di luglio (17-19 e 24-26) per questa seconda edizione, che abbraccia tutti i generi della musica dance elettronica con centinaia di artisti di fama mondiale che si esibiscono su oltre 15 palchi diversi. L’amore per la natura, per gli altri e per sé stessi è la filosofia di Tomorrowland, terra di effetti speciali, meraviglia e connessione.

Cambio di scenario: sotto la volta celeste a contemplare le stelle. Succede all’Exmoor Dark Skies Festival (16 ottobre – 1 novembre) nell’omonimo parco nazionale del Somerset (UK) che ormai si è guadagnato una delle prime posizioni nella top list degli appuntamenti astronomici più importanti d’Europa, lo scorso anno seguito da migliaia di persone.

Creatività condivisa: il futuro degli orti e dell’high tech

La natura è un grande catalizzatore di socialità aumentata e in Italia merita attenzione il Festival del Verde a Torino, primo format di eventi diffusi dedicati al mondo vegetale e al suo rapporto con l’uomo e con l’ambiente urbano, in calendario dal 4 al 24 maggio. Gli eventi sono tantissimi, dall’apertura di giardini segreti, normalmente chiusi, fino alla creazione di piccoli orti condivisi. Il fare, in questo caso, si proietta sul futuro nella cura di quelle piccole, miracolose, creazioni.

Altro cambio di scena: i festival della creatività. Un esempio su tutti è l’Iceland Knit Fest (5-7 giugno). Giunto alla sua decima edizione, raduna in una piccolissima cittadina dell’Islanda appassionati di lavoro a maglia, filati e tessitura da ogni angolo del pianeta tra corsi, conferenze e scambi creativi con lane e filati locali. Poi c’è la versione high tech. Ci si ritrova per scoprire le ultimissime novità e condividere invenzioni, progetti e conoscenze.

Un esempio è We Make Future a Bologna (24-26 giugno), un luogo che crea connessioni tra aziende, start up e stakeholder internazionali, nonché territorio della formazione e il dibattito. Nel 2025 c’erano 73 mila persone da 90 Paesi. A Londra va in scena SXSW London (1-6 giugno). Che si presenta come «un catalizzatore per il pensiero audace e l’impatto sul mondo reale. È il luogo in cui il dibattito aperto alimenta la scoperta, dove conversazioni inaspettate danno vita alla collaborazione e dove le idee all’avanguardia diventano le prossime grandi innovazioni». Lanciato lo scorso anno, ha coinvolto oltre 25 mila persone in un calendario a base di incontri, laboratori, proiezioni cinematografiche e musica. Ma soprattutto, un’idea: l’ottimismo può cambiare il mondo e plasmare il futuro.

© Riproduzione Riservata