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La cosmetica alpina sbarca a Milano tra ricerca botanica e tutela delle api

La cosmetica alpina sbarca a Milano tra ricerca botanica e tutela delle api

Nel capoluogo lombardo, il Laboratorio della Biodiversità di Dolomia unisce cosmesi e apicoltura naturalistica alpina

La ricerca cosmetica legata agli ecosistemi montani trova una sede espositiva e scientifica a Milano. A partire da settembre, il marchio Dolomia, appartenente al gruppo Unifarco, ha aperto in Corso Garibaldi, all’angolo con via Palermo, il proprio primo negozio temporaneo, denominato Laboratorio della Biodiversità. Lo spazio è stato strutturato per presentare i risultati dello studio sulle specie vegetali delle Dolomiti, applicato alla dermatologia e alla cura della cute.

L’impostazione del centro prevede un percorso analitico attraverso gli ingredienti estratti dalla flora di alta quota. All’interno della struttura, personale esperto esegue analisi strutturate della pelle per indirizzare le scelte dei trattamenti per il viso e la cosmesi. Il progetto intende illustrare la correlazione tra la conservazione degli habitat naturali, la presenza degli insetti impollinatori e lo sviluppo di formulazioni per la protezione epidermica. Dopo la conclusione del periodo di apertura temporanea, lo spazio esperienziale e didattico di corso Garibaldi 50 ha chiuso oggi 21 settembre.

La formulazione dei complessi botanici e la linea al miele

L’offerta cosmetica presentata nel punto vendita milanese si basa su principi attivi derivati dalla vegetazione alpina. La linea Rose Therapy impiega un composto a base di Rosa Gallica prealpina, denominata Rosa Prima, insieme a estratti di tarassaco e crocus delle nevi. La gamma Phyto Defence utilizza petali di zafferano coltivato in altitudine, mentre Flora Lift ricava i propri componenti dalle foglie di rododendro alpino. Completano la gamma la linea Linfa Detox, basata sulla Scutellaria alpina, e il sistema Botanical Fit, con il booster tonificante 46-12, che associa melissa, biancospino, rosa canina e sambuco.

La novità in fatto di skin care anti età è il sistema Wild Bee Miracle, che sfrutta il Miele Origini, ingrediente biologico ricavato all’interno del Parco della Biodiversità Unifarco. Il componente viene sottoposto a un processo di bio potenziamento tramite l’unione con la Bella di Bosco, un’antica varietà di mela locale: il fitocomplesso ottenuto contiene, secondo l’azienda, molecole bioattive destinate a supportare i processi di riparazione cutanea.

Cinque anni di ricerca sull’apicoltura naturalistica

Lo sviluppo di queste applicazioni è l’esito di un programma di ricerca avviato da cinque anni, nel corso del quale Dolomia ha collaborato con ricercatori, apicoltori ed esperti per promuovere un modello di apicoltura naturalistica orientato al benessere delle api. Nel Parco della Biodiversità sono state installate dieci arnie di tipo Top Bar, progettate per favorire lo sviluppo naturale delle colonie limitando al minimo l’intervento umano.

Al programma di ricerca si affianca, secondo quanto riferito dall’azienda, un percorso di attività educative destinato alle comunità locali, con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sul ruolo degli impollinatori. Per il sostentamento delle api, oltre 10.000 metri quadrati di terreno adiacenti allo stabilimento Unifarco di Santa Giustina, in provincia di Belluno, sono stati destinati alla coltivazione di specie vegetali selezionate, scelte per fornire nutrimento agli insetti e sostenere l’equilibrio dell’ecosistema locale: un impianto che condiziona direttamente la qualità del Miele Origini impiegato nelle formulazioni cosmetiche.

Su questo modello di allevamento si è costruito anche il programma didattico legato al mondo delle api, ospitato nel cortile interno di corso Garibaldi, adiacente al punto vendita. Gli incontri, diretti da Gabriele De Nadai, dottore forestale, botanico e responsabile del Laboratorio Estratti Dolomia, hanno illustrato ai visitatori il funzionamento dell’alveare e il ruolo degli impollinatori nell’equilibrio degli ecosistemi. Il percorso ha incluso, inoltre, una mostra fotografica dedicata agli apoidei e un’arnia didattica di tipo Top Bar, realizzata da Green Island, in collaborazione con Alveari Urbani e artigiani locali con materiali ecologici, pensata per osservare da vicino la vita della colonia.

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