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Francis Kurkdjian, l’enfant prodige della profumeria

Francis Kurkdjian, l’enfant prodige della profumeria

Il nuovo documentario ICON(S) racconta la nascita del profumo Baccarat Rouge 540, diventato un fenomeno globale, e l’universo creativo del naso più celebre della profumeria contemporanea.

A venticinque anni aveva già firmato un profumo destinato a entrare nella storia. Era il 1995 quando Francis Kurkdjian creò Le Male per Jean Paul Gaultier, trasformando il torso da marinaio racchiuso nella celebre lattina in una delle immagini più riconoscibili della profumeria contemporanea. Oggi il naso franco-armeno è il fondatore della Maison che porta il suo nome e, dal 2021, direttore creativo dei profumi Dior. 

A raccontare il suo universo arriva ICON(S): Maison Francis Kurkdjian – The Alchemy of Senses, il documentario disponibile su Prime Video che prende le mosse dalla sua creazione più celebre: Baccarat Rouge 540. Più che una biografia tradizionale del profumiere, un’indagine sulla sua idea di fragranza: non semplice accessorio cosmetico, ma linguaggio invisibile capace di dialogare con musica, arte, cucina e teatro. 

La storia di Baccarat Rouge 540

Al centro del racconto si trova Baccarat Rouge 540, nato nel 2014 in appena 250 esemplari per celebrare i 250 anni della manifattura di cristalli Baccarat. Il nome richiama i 540 gradi necessari per fondere il cristallo con polvere d’oro a 24 carati e ottenere la caratteristica tonalità rossa. Kurkdjian tradusse quel processo alchemico in una composizione luminosa e astratta, costruita intorno alle sfumature di gelsomino, zafferano, ambra minerale e legni.

Quella che avrebbe dovuto essere un’edizione celebrativa si trasformò progressivamente in un fenomeno globale. Baccarat Rouge 540 superò i confini della profumeria di nicchia, conquistò celebrità e social network e generò innumerevoli imitazioni. Un successo capace di rendere immediatamente riconoscibile una scia olfattiva e di trasformare il profumo in un autentico oggetto della cultura pop.

«Il profumo è un linguaggio invisibile», ha spiegato Kurkdjian parlando del progetto. Da questa convinzione nasce la domanda che attraversa l’intero documentario: come si può rendere visibile, udibile, tangibile e persino commestibile una fragranza?

Un profumo interpretato attraverso i cinque sensi

Per rispondere, il profumiere coinvolge alcuni amici della Maison, invitandoli a incontrare Baccarat Rouge 540 attraverso il proprio linguaggio creativo. Il compositore David Chalmin parte dai rumori registrati nella manifattura Baccarat e dal suono prodotto dai capodogli per elaborare una composizione eseguita dalle pianiste Katia e Marielle Labèque.

La chef Anne-Sophie Pic traduce invece il profumo nel gusto attraverso un cioccolatino dalle note di zafferano, calendula e frutto della passione. L’artista venezuelano Elias Crespin ne interpreta la luminosità realizzando un’opera cinetica composta da elementi di vetro sospesi, mentre il regista Cyril Teste e la scenografa Nina Chalot costruiscono lo spazio nel quale le diverse discipline possono incontrarsi.

Il risultato è The Alchemy of Senses, installazione multisensoriale presentata nel 2025 al Palais de Tokyo di Parigi all’interno della mostra Parfum, sculpture de linvisible. 30 ans de créations de Francis Kurkdjian. Il documentario ne segue la gestazione, durata oltre un anno, soffermandosi sulle prove, sulle conversazioni e sui tentativi necessari per trasferire una sensazione olfattiva da un’arte all’altra. 

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