Settant’anni fa, il 27 gennaio 1945, i campi di concentramento nazisti di Auschwitz e Birkenau vennero liberati dalle truppe sovietiche. Vi si trovavano circa 7.000 prigionieri ancora in vita. Dal 18 gennaio gli altri scampati al massacro erano stati evacuati e costretti a una lunga marcia a piedi nel gelo dell’inverno polacco, in direzione di Bergen Belsen, durante cui a migliaia persero la vita per il freddo e la fame o vennero trucidati dai soldati del Reich.
Il fotografo Christopher Furlong ha ritratto lo scorso dicembre a Londra, nelle loro abitazioni, 8 uomini e donne sopravvissuti all’orrore dei campi di sterminio. Oggi ultraottantenni, all’epoca in cui vennero imprigionati nei Lager erano bambini o adolescenti.
