Caos al Tg1: perché la Maggioni ha "retrocesso" Giorgino, Chimenti e D'Aquino
Ufficio Stampa Rai
Caos al Tg1: perché la Maggioni ha "retrocesso" Giorgino, Chimenti e D'Aquino
Televisione

Caos al Tg1: perché la Maggioni ha "retrocesso" Giorgino, Chimenti e D'Aquino

La direttrice ha chiesto a cinque «mezzibusti» di punta del telegiornale di guidare una settimana a testa la nuova rassegna stampa del mattino, ma i tre big avrebbero detto no. E sono stati rimossi dall'edizione serale. Un'altra tegola in Rai dopo il «caso Orfeo»

Più che un saluto, un arrivederci che sa di commiato. La faccia mesta e lo strano cenno con cui Francesco Giorgino si è congedato ieri sera dal Tg1 delle 20 a molti sono sembrati la conferma di ciò che si vociferava già da qualche ora, a Saxa Rubra: la direttrice Monica Maggioni avrebbe rimosso lui, Laura Chimenti ed Emma D'Aquino dalla conduzione dell'edizione serale del telegiornale dell'ammiraglia Rai. Il condizionale è d'obbligo, in attesa della formale comunicazione al Comitato di redazione, ma la notizia confermata dal Corriere della Sera agita da ieri mezza Rai, vertici inclusi: neppure il tempo di veder sgonfiare il "caso Orfeo", rimosso dal suo incarico di direttore dell'Approfondimento, e già un'altra tegola provoca un mezzo terremoto a poco più di dieci giorni dalla presentazione dei Palinsesti 2022/2023.

Perché la Maggioni ha "retrocesso" Giorgino, Chimenti e D'Aquino

La "data x fissata" sul calendario è il 28 giugno, quando a Milano l'ad Rai Carlo Fuortes presenterà prima ai giornalisti e in serata agli inserzionisti le novità dei nuovi palinsesti. L'aria è tesa, le otto nuove direzioni di genere - che hanno sostituito i vecchi direttori di rete - stanno creando problemi più complessi del previsto e sistemare le ultime pedine è complicato, visto che all'orizzonte si stagliano le elezioni politiche del 2023. Per questo i talk e gli spazi informativi sono strategici (e come sempre sono quelli che fanno più gola alla politica), perché rischiano di influenzare maggiormente l'opinione pubblica. E tra le fasce chiave, quella del mattino di Rai1 è quella che subirà le modifiche più importanti: archiviata finalmente la vecchia UnoMattina, un format polveroso e da anni incapace di stare al passo con i tempi, si è arrivati alla scelta di spezzare in due parti il programma. Il primo sarà puramente informativo e legato al Tg1, il secondo avrà un registro più pop e con un'attenzione al territorio e all'ambiente. Ed è proprio lavorando al primo segmento, quello che da settembre coprirà la fascia dalle 6.30 alle 9 del mattino (in crisi di ascolti nelle ultime due stagioni), che sono nati i problemi per Monica Maggioni. A fine maggio, la direttrice avrebbe chiesto ai volti di punta del suo tg «di presidiare a turno la rassegna stampa delle 6,30 del mattino che è sotto la responsabilità di Mario Prignano», scrive il Corriere. Ma ad accettare sarebbe stato solo Alessio Zucchini, mentre Francesco Giorgino, Emma D’Aquino e Laura Chimenti avrebbero detto no. Come l'ha presa l'ha Maggioni? Male. Sempre stando al Corriere, ai tre giornalisti sarebbe stata tolta la conduzione della fascia serale per "retrocederli" a quella delle 13.30.

Il caso Orfeo e i palinsesti presentati in ritardo

I diretti interessati per ora non commentano, i vertici Rai nemmeno e forse all'orizzonte si profila una trattativa dell'ultimo minuto per provare a ricucire lo strappo (ma secondo Il Fatto QuotidianoGiorgia Cardinaletti e Valentina Bisti sarebbero già state mobilitate per passare alla conduzione dell'edizione delle 20). E questo caos si somma ad altra vicenda che definire burrascosa è un eufemismo, la rimozione di Mario Orfeo dal vertice della Direzione Approfondimento: per capirci, quella strategica che decide sui talk politici. «Negli scorsi mesi ho registrato una serie di criticità. Queste da ultimo sono sfociate nel mancato invio della documentazione indispensabile per la presentazione della programmazione del genere Approfondimento nei tempi previsti», ha spiegato ieri l'ad Fuortes alla Commissione di Vigilanza Rai, da una parte attaccando pubblicamente il potentissimo Orfeo per il ritardo nell'invio della documentazione relativa ai nuovi programmi, dall'altro elogiandone la professionalità e spiegando la decisione di affidargli nuovamente la direzione del Tg3. Pare il gioco delle tre carte. Intanto Antonio Di Bella, che ha dovuto fare gli scatoloni e lasciare in fretta e furia la direzione day time per approdare all'Approfondimento (dove per altro Fuortes lo avrebbe voluto collocare da subito), vista la mancanza di tempo non ha potuto far altro che varare le scelte ideate da Orfeo.

Le novità dell'autunno, Ilaria D'Amico a Rai2

Tra le novità dell'autunno, la più clamorosa è il ritorno in Rai di Ilaria D'Amico: l'ex conduttrice di Sky Sport condurrà il giovedì in prima serata un nuovo programma di approfondimento su Rai2, un nuovo format curato dall'ex Iena Alessandro Sortino. Ma non sarà il classico talk politico, promettono. L'altra novità è una striscia quotidiana su Rai3, prima della prima serata, condotta da Marco Damilano, mentre è confermato il ritorno di Cartabianca di Bianca Berlinguer: la cancellazione di cui si era parlato nelle settimane scorse - il cui regista sarebbe stato essere proprio Orfeo - è un'ipotesi archiviata. La Rai non si smentisce mai: di tutto, di più.

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