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Televisione

La vita in diretta: Lorella Cuccarini lascia e attacca Alberto Matano

Clamorosa lettera della conduttrice alla vigilia dell'ultima puntata del programma di Rai 1, in onda il 26 giugno. «Maschilista e con un ego sfrenato», scrive la Cuccarini, al centro delle indiscrezioni per il mancato rinnovo alla conduzione del programma a causa delle sue simpatie «sovraniste».

Da La vita in diretta a la rissa in diretta. Rischia un inaspettato finale "col botto" l'edizione de La vita in diretta che si conclude oggi, venerdì 26 giugno, per via della missiva di fuoco che Lorella Cuccarini ha inviato alla redazione a poche ore dall'ultima puntata. Che tra la "più amata dagli italiani" e il giornalista Alberto Matano non corresse buon feeling era noto da tempo, ma nessuno si aspettava un attacco così esplicito da parte della showgirl, da settimane al centro delle indiscrezioni per il mancato rinnovo alla conduzione del programma per le sue simpatie "sovraniste".

Lorella Cuccarini attacca Alberto Matano: «Maschilista e con un ego sfrenato»

Era indirizzata alla redazione e alla produzione de La vita in diretta la missiva con cui Lorella Cuccarini si congedava dal programma dopo appena un'edizione. Ma poche ore dopo è stata resa pubblica da Leggo ed è diventata di virale in poche ore: per qualcuno la conduttrice ha peccato di ingenuità, per altri è stata invece una mossa strategica perché conosce bene le dinamiche della comunicazione e aveva intuito che boato fragoroso avrebbero provocato le sue parole. Soprattutto quelle rivolte ad Alberto Matano (considerato da molti in quota 5 Stelle), che non cita mai esplicitamente pur riservandogli parole durissime.

«C'è una 'prima volta' alla quale non ero preparata: il confronto con l'ego sfrenato e - sì, diciamolo pure - con l'insospettabile maschilismo di un collega di lavoro. Esercitato più o meno sottilmente, ma con determinazione. Costantemente. Talvolta alternato ad incredibili (e mai credute) dichiarazioni pubbliche di stima nei miei riguardi. So che tutto questo non devo certo ricordarlo a voi che eravate qui. E se si volesse cercare il perché di tutto questo, non sarebbe certo necessario rivolgersi alla Bruzzone», scrive nella lettera la Cuccarini, che tra le righe rivolge accuse pensanti e giudizi al vetriolo.

Parole durissime, cui si aggiunge un finale ancora più secco: «In tutta la mia vita, ho conosciuto prevaricazioni di questo tipo solo ora, a 55 anni. Niente al confronto di molte donne che hanno sperimentato questa realtà fin da subito senza avere neppure la forza di opporsi o di parlarne». La replica di Matano? Per ora non è arrivata, mentre è già scesa in campo a difenderlo la collega del Tg1, Emma D'Aquino. Intanto sui social si scatenano le fazioni: da una parte c'è il partito dell'hashtag #iostoconLorella, dall'altra quelli che s'interrogano sul perché non abbia esplicitato prima accuse così forti e perché tutta la redazione abbia taciuto davanti a presunte prevaricazioni così evidenti.



Perché la Cuccarini non farà più Vita in diretta

Che i rapporti tra la Cuccarini e Matano non fossero idilliaci era noto da tempo tra gli addetti ai lavori, nonostante pubblicamente il giornalista del Tg1 abbia sempre espresso stima per la collega (anche nell'ultima intervista a Domenica In, poche settimane fa) e la Cuccarini appena due mesi fa via Instagram abbia parlato di "rapporto rafforzato". Evidentemente le tensioni sono riesplose in maniera prepotente, forse anche a causa dello stress per le lunghe dirette in piena emergenza Covid. «Ma quest'anno la gestione complessiva del programma è stata imbarazzante, anche prima della pandemia», rivela una fonte a Panorama.it.

Di certo non ha aiutato lo stillicidio di indiscrezioni dell'ultimo mese e mezzo, quando ha cominciato a trapelare la notizia del mancato rinnovo della conduzione a Lorella Cuccarini (Matano invece ci sarà e condurrà in solitaria). Il motivo? Le simpatie "sovraniste" di cui non ha mai fatto mistero. «Chi entra per la politica esce sempre per la politica: è una regola cinica che però non vale per tutti e non guarda in faccia al curriculum», spiega un dirigente Rai a Panorama.it. Tradotto, almeno secondo i rumors di Viale Mazzini, la Cuccarini paga la stima del presidente Marcello Foa e la simpatia espressa per l'economista Alberto Bagnai ma è l'unica "epurata" di lusso dei prossimi palinsesti - che verranno ufficializzati il 16 luglio prossimo - visto che gli altri conduttori in "quota sovranista" sono stati confermati o ricollocati.



Due pesi, due misure dunque. E peccato che ci si dimentichi dei fatti. E i fatti dicono che non solo La vita in diretta in questa edizione ha portato a casa ascolti uguali e persino migliori della scorsa stagione - battendo o tallonando spesso Pomeriggio 5 - ma soprattutto che la Cuccarini non ha dato alcuna "spinta sovranità" al programma, conducendo sempre con grande equilibrio e senza mai un scivolone in nove mesi di diretta. Chi ne esce male da questa situazione? Tutti, soprattutto la Rai che dimostra di non avere rispetto di una storia professionale lunga più di trentacinque anni. Premesso che Vita in diretta non era il programma adatto a uno showgirl come la Cuccarini, davvero non c'era modo di trovare per lei un altro show o un'altra collocazione? Difficile pensarlo.

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