Hall of Fame 2020: entrano Depeche Mode, Notorious B.I.G. e Whitney Houston
Hall of Fame 2020: entrano Depeche Mode, Notorious B.I.G. e Whitney Houston
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Hall of Fame 2020: entrano Depeche Mode, Notorious B.I.G. e Whitney Houston

Inseriti anche i Doobie Brothers,i Nine Inch Nails e i T. Rex. Le esclusioni eccellenti dall'olimpo del rock e gli artisti inseriti più volte

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Whitney Houston (che di Dionne Warwick era nipote) ha dilapidato il suo ingente patrimonio in droghe ed eccessi al punto di essere ridotta sul lastrico al momento della morte

Notorius-bigThe Notorius B.I.G - Juicy (1994) Youtube/Vevo

L'organizzazione della Rock'n'roll Hall of Fame ha rivelato i sei nuovi ingressi nell'Olimpo del rock per il 2020: Depeche Mode, Doobie Brothers, Whitney Houston, Notorious B.I.G., Nine Inch Nails e T. Rex.

Sei nomi di alto livello, tra rock, pop, glam e hip hop, sui quali non c'è nulla dire.

Erano in nomination, ma poi esclusi dalla sestina finale, anche Judas Priest, i Kraftwerk, gli MC5, i Motörhead, i Soundgarden, Pat Benatar, la Dave Matthews Band, Rufus e Chaka Khan, Todd Rundgren e Thin Lizzy.

L'Ahmet Ertegun Award, il premio riservato ai personaggi al lavoro nel backstage della musica, è andato al manager di Bruce Springsteen Jon Landau e al manager degli Eagles Irving Azoff.

Ricordiamo che per essere ammessi alla Hall of Fame i singoli artisti o i gruppi, oltre ad aver giocato un ruolo di significativa influenza nella storia del rock and roll, devono aver inciso il primo disco da almeno 25 anni.

La Hall of Fame si compone di quattro categorie: Performers, Non-Performers, Early Influences e Sidemen.

Le "schede elettorali" sono state espresse da un organo di voto internazionale di oltre 1.000 artisti e personaggi dell'industria musicale.

La cerimonia di consegna dei premi, la 35esima nella storia della Hall of Fame, verrà trasmessa in diretta tv su HBO il 2 maggio dall'Auditorium di Cleveland, in Ohio.

Puntuali, come ogni anno, tornano le polemiche sui discutibili criteri dell'ingresso nella Rock'n'roll Hall of Fame, uno dei riconoscimenti più prestigiosi e, al tempo stesso, più discussi.

Le polemiche e le discussioni sull'ingresso nella R&R Hall of Fame

Nonostante la vittoria, con oltre un milione di preferenze, alla votazione aperta a fan e appassionati sul Web dal comitato che gestisce R&R Hall of Fame, la Dave Matthews Band non è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame per il 2020.

Vero è che la vittoria al Fan Vote, come da regolamento, non implica l'ingresso nella sestina finale, ma, da quando è stata data al pubblico la possibilità di esprimersi, non era mai accaduto che l'artista più votato venisse poi escluso: pensiamo a Rush, Kiss, Stevie Ray Vaughan, Chicago, Journey, Bon Jovi e Def Leppard, tutti poi inseriti in via definitiva.

Scorrendo la lista delle nomination del 2020, appaiono davvero lunari le esclusioni di gruppi come Kraftwerk e dei Motorhead, due band seminali dell'elettronica e dell'hard & heavy. Ma va detto che, nell'elenco delle esclusioni eccellenti, i due gruppi sono in ottima compagnia.

Gli esclusi eccellenti della Rock and Roll Hall of Fame

La perplessità maggiore riguardo all'inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame verte sulle discutibili modalità con cui vengono effettuate le nomine.

Il processo è infatti controllato da pochi elementi, tra cui Jann Wenner il fondatore, il primo direttore della fondazione Suzan Evans e lo scrittore Dave Marsh.

Questo fa sì che le nomine siano influenzate più dai gusti soggettivi che da una oggettiva visione dell'influenza sul rock and roll.

Un'altra critica mossa alla Fondazione è quella di ammettere troppi artisti, permettendo l'ingresso anche a personaggi di secondaria importanza rispetto ai big esclusi.

Scorrendo l'elenco degli esclusi eccellenti, si rimane basiti per la mancanza di band heavy metal seminali come Iron Maiden, Slayer e Motorhead, di gruppi fondamentali del grunge come Soundgarden, Alice in Chains e Jane's Addiction, di cantautori straordinari come Sting, Nick Cave, Nick Drake, PJ Harvey e Tracy Chapman, di una mente illuminata come quella di Brian Eno, degli araldi del britpop come i Blur e gli Oasis, di formazioni cult come Jethro Tull, Bad Brains, Television, Pixies, Smashing Pumpkins, Sonic Youth e Los Lobos.

Posto che il pop non è escluso dal riconoscimento, perchè non è mai stata inserita una cantante del calibro di Mariah Carey oppure gruppi-chiave degli anni Ottanta come Duran Duran, Spandau Ballet, New Order e Simple Minds ?

Se si vuole, come pare, premiare l'influenza nella storia della cosiddetta musica leggera, com'è possibile l'esclusione dei Kraftwerk, i precursori della musica elettronica (finalmente candidati nel 2019), degli Chic, padrini della disco music, dei Joy Division e dei The Smiths, due band senza le quali non esisterebbe gran parte del rock degli anni Novanta?

L'Olimpo del rock ha accolto anche diversi rapper: Grandmaster Flash, Beastie Boys, Run-DMC, Public Enemy, N.W.A.,2Pac e adesso anche Notorius B.I.G..

Ne restano fuori, anche qui inspiegabilmente, artisti del calibro di Afrika Bambaataa, De La Soul, A Tribe Called Quest e Gang Starr, che tanto hanno contribuire a innalzare gli standard di un genere troppo spesso schiavo dei suoi stessi stilemi.

Gli artisti introdotti due volte nella Hall of Fame

Scorrendo l'elenco degli artisti introdotti, salta subito all'occhio che Eric Clapton sia l'unico ad essere stato introdotto 3 volte nella Hall of Fame: nel 1992 come membro degli Yardbirds, nel 1993 come fondatore dei Cream e nel 2.000 come solista.

Più ampia, ma pur sempre esclusiva, è la lista del cosiddetto "The Clyde McPhatter Club", chiamato così in onore del pimo musicista ad essere stato introdotto due volte.

Ne fanno parte solo 23 artisti: Jeff Beck, Johnny Carter, David Crosby, Peter Gabriel, George Harrison, Michael Jackson, John Lennon, Curtis Mayfield, Paul McCartney, Clyde McPhatter, Graham Nash, Stevie Nicks, Jimmy Page, Lou Reed, Gregg Rolie, Paul Simon, Ringo Starr, Rod Stewart, Stephen Stills, Sammy Strain, Ron Wood e Neil Young, oltre, naturalmente, a Clapton.

Peccato che, sulla vetta dell'Olimpo del Rock, ci siano più ombre che luci.

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