Addio ad Angelo Badalamenti: le cinque colonne sonore indimenticabili
Addio ad Angelo Badalamenti: le cinque colonne sonore indimenticabili
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Addio ad Angelo Badalamenti: le cinque colonne sonore indimenticabili

Il grande compositore italoamericano è morto a 85 anni nella sua casa in New Jersey. Restano memorabili le sue musiche realizzate per i film di David Lynch

Il mondo della musica e del cinema piange la scomparsa di Angelo Badalamenti, morto ieri a 85 anni nella sua casa in New Jersey. Nato a Brooklyn da una famiglia di origini siciliane, Badalamenti era diventato famoso in tutto il mondo per le sue colonne sonore realizzate per i film del geniale David Lynch, di cui era una sorta di alter ego musicale. Badalamenti descrisse il suo rapporto con il regista come il suo «secondo miglior matrimonio». Mentre Lynch dimostrò la sua ammirazione e il suo affetto nei confronti del collega dichiarando: «Alcuni dei momenti più felici che abbia mai avuto sono stati mentre lavoravo con Angelo. Ha un cuore grande, lui mi ha permesso di entrare nel suo mondo e coinvolgermi con la musica». Ieri sui social il regista ha lasciato un commento laconico sulla scomparsa dell'amico: «Oggi... niente musica. Oh, Angelo... riposa in pace». Proprio grazie al telefilm cult I segreti di Twin Peaks diretto da Lynch, Badalamenti si aggiudicò un Grammy Award nel 1992. Vediamo insieme quali sono le cinque colonne sonore più belle del grande pianista e compositore italoamericano, che con il suo sapiente tocco ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del cinema.

I segreti di Twin Peaks (1991)

L'enorme successo della serie tv I segreti di Twin Peaks e del prequel Fuoco,cammina con me non sarebbe stato lo stesso senza l'indimenticabile colonna sonora di Badalamenti. Le musiche vennero composte sotto la supervisione di Lynch nello studio vicino alla casa del compositore, nel New Jersey: il regista suggeriva un'atmosfera, uno stato d'animo, delle immagini icastiche o un abbozzo di testo che Badalamenti era abilissimo a tradurre in musica, accompagnando le descrizioni del regista con una melodia suonata con un vecchio Fender Rhodes. Alcuni brani di Twin Peaks, inclusa la sigla, erano già contenuti nell'album di debutto Floating into the Night, pubblicato nel 1989 e prodotto e scritto insieme a Lynch, nel quale spiccava la voce magnetica di Julee Cruise.

Velluto Blu (1986)

Velluto blu, il cui titolo è mutuato dall'omonima canzone di Bobby Vinton cantata nel film da Isabella Rossellini in un locale notturno, lo Slow Club, segnò l'inizio della collaborazione di Lynch col compositore Angelo Badalamenti. Uno dei topos della filmografia di Lynch è l'utilizzo non convenzionale e ossessivo di canzoni d'epoca (qui Blue Velvet di Bobby Vinton e In Dreams di Roy Orbison) in scene molto forti e di grande impatto emotivo. Mysteries of Love, brano struggente e di rara bellezza, accompagna nel film il sogno di Sandy, che vedeva l'amore arrivare nel mondo annunciato dai pettirossi: un sogno banale, che con quella musica magistrale di Badalamenti riusciva a essere commovente.

Cuore Selvaggio (1990)

La sensuale colonna sonora di Badalamenti per la singolare storia d'amore tra Sailor Ripley e Lula (interpretati da Nicolas Cage e Laura Dern) è realizzata spesso con strumenti a corda, in stile Morricone, e ricca di macchinazioni con il nastro all'indietro, un effetto molto inquietante. Memorabile l'ingresso del personaggio di Bobby Peru (interpretato dal luciferino Willem Dafoe) con un fragoroso ritmo di tom-tom e una chitarra magnetica.

Una storia vera (1999)

Il film, diretto da David Lynch, si basa su un fatto realmente accaduto: Alvin Straight, un contadino dell'Iowa di 73 anni, nel 1994 intraprese un viaggio di 400 km a bordo di un trattorino rasaerba per andare a trovare il fratello, reduce da un infarto, a Mount Zion, nel Wisconsin. Badalamenti ha creato qui una meravigliosa rappresentazione della vita solitaria e meditabonda del protagonista attraverso gli spazi sterminati dell'America rurale, assecondandone i suoi vari stati d'animo con pennellate sonore quasi impressioniste.

Mulholland Drive (2001)

Mulholland Drive conferma ancora una volta la maestria di Lynch nell'utilizzare la musica per portare a casa la sua visione creativa, grazie ai suggestivi paesaggi sonori creati ad hoc da Badalamenti. La colonna sonora di Mulholland Drive è un perfetto compendio dei movimenti eterei, minacciosi e sensuali di Badalamenti, punteggiati da canzoni come Crying di Roy Orbison cantata a cappella in spagnolo da Rebekah Del Rio, Bring It On Home di Sonny Boy Williamson e I 've Told Every Little Star cantata da Linda Scott.

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