JAY B torna come solista. Il suo primo album? «Un profumo da diffondere tra chi lo ascolta»
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JAY B torna come solista. Il suo primo album? «Un profumo da diffondere tra chi lo ascolta»

Una nuova etichetta. Un nuovo album. Una nuova era. Da oltre un decennio, JAY B è conosciuto per essere uno dei più eccellenti musicisti dell'industria K-pop. Leader del gruppo GOT7, dopo la loro fuoriuscita dalla JYP Entertainment all'inizio di quest'anno, JAY B ha firmato come solista sotto la rinomata etichetta hip-hop H1GHR MUSIC. SOMO:FUME è il suo primo lavoro. Il titolo di questo album è un acronimo di "Style Of My Own: Fume", dove "Fume" vuole indicare una "una presenza persistente". Come quella di un profumo. Ma non solo. SOMO:FUME è anche un gioco di parole. In coreano, il titolo ha la stessa pronuncia della parola "expendable", nell'accezione di "non strettamente necessario". Qualcosa che allude alla direzione in cui il lavoro di JAY B sta andando d'ora in poi e alla profondità dei messaggi contenuti nelle sue canzoni. L'album non è solo pieno di camei di grandi nomi del K-R&B e dell'hip-hop, da Wheein delle MAMAMOO al rapper Sokodomo, g1nger, JUNNY, e il capo della H1GHR MUSIC stesso, Jay Park. SOMO:FUME condivide la sua produzione con hitmakers come GroovyRoom, GRAY, WOOGIE e Cha Cha Malone.


Panorama.it ha intervistato JAY B in esclusiva.

Per la prima volta da solista. Cosa si prova?

«Questo è solo l'inizio, e penso di dovermi muovere con costanza e senza intoppi. Sono molto felice di iniziare la mia carriera da solista e ho grandi aspettative».

Il tuo album si chiama SOMO:FUME come hai scelto questo nome e cosa significa?

«Questo album è il risultato del consumo intenso delle mie emozioni e del mio tempo. Spero che chi sceglierà di ascoltarlo lo diffonda come un profumo. Ho deciso di utilizzare questo titolo perché questo album annuncia il mio nuovo inizio come artista della H1GHR MUSIC».

La tua title track, Switch It Up, mostra un lato più sensuale di te e ha debuttato al primo posto su iTunes in 44 paesi. Come ti è venuta in mente questa canzone e perché l'hai scelta come primo brano da solista?

«Questa è la prima canzone su cui ho iniziato a lavorare dopo aver incontrato Jaebeom hyung (hyung in coreano significa "fratello maggiore" ed è utilizzato in segno di rispetto per le persone più grandi d'età, ndr.) e Cha Cha Malone. Mentre stavo lavorando, Sokodomo era con me, e stavo scrivendo i versi che mi venivano in mente liberamente, e la parte di Sokodomo mi è piaciuta così tanto che gli ho chiesto di partecipare. Sono stato felice di ricevere un feedback così positivo dopo aver completato la canzone».

Hai firmato con l'etichetta hip-hop H1GHR MUSIC e hai lavorato molto con Jay Park stesso per questo EP. Puoi raccontarci le tue sensazioni?

«Durante quel periodo ho conosciuto lo stile di lavoro di Jaebeom hyung e ho imparato molto grazie a lui. E forse perché lui lavora in un'atmosfera molto libera, e senza pressione, i risultati sono stati buoni, quindi sono molto felice».

Spesso hai parlato della tua salute mentale e del fatto che soffri di depressione e che, all'inizio, pensavi che la tua mente fosse più debole delle altre. Paranoia è uno spaccato dei tuoi pensieri interiori?

«È qualcosa con cui ho a che fare tutti i giorni, ma penso che sia una preoccupazione che molte persone hanno e con cui convivono. Ci sono momenti in cui hai paura di come vivere la tua vita. Paranoia è una canzone che ho scritto prima di andare a dormire e l'ho scritta dal mio punto di vista, ma spero che possa aiutare le persone a superare i loro problemi».

In questo EP hai collaborato con Cha Cha Malone, GRAY, GroovyRoom, JUNNY, sokodomo, g1nger, WOOGIE, ma anche artisti come Wheein dei MAMAMOO. C'è stato molto lavoro di squadra in queste tracce. Qual è stata la principale differenza nel lavorare con i Got7?

«Dato che è il mio primo progetto, l'ho affrontato in modo diverso, con più attenzione. Quando si tratta dei membri, ho lavorato con loro per molto tempo, e mi sentivo libero perché siamo amici da quando ero un trainee, ma in questo caso, era la prima volta che venivo alla H1GHR MUSIC, e ho dovuto conoscere le persone e chiedere loro gentilmente di far parte dell'album, quindi quelle parti erano un po' diverse. Sono stato più attento».

Questa tua nuova era sembra essere tutta incentrata sull'individualità. Qual è la differenza tra questo nuovo te e il Jay B dei GOT7?

«Penso che si riduca alla differenza tra essere un leader e semplicemente un individuo. Come leader, ho preoccupazioni su cosa fare quando ci sono 7 persone insieme, e penso che la sfida ora sia invece su come dovrei modellare il mio futuro come individuo».

Ma tu sei ancora il leader dei GOT7. Pensi che vi rivedremo ancora insieme?

«Sto cercando di capire e lavorando duramente per questo. Ma non credo di poter dare una risposta definitiva in questo momento. Sto sempre cercando di riunire tutti i membri per avere un incontro, ma ho scoperto che è davvero difficile programmarne uno con tutti i membri. Molto più di quanto mi aspettassi. Tuttavia, sto facendo del mio meglio e stiamo tutti cercando di incontrarci per programmare il nostro ritorno come gruppo».

Sei un abile ballerino, cantante e produttore. Cosa possiamo aspettarci ancora da te?

«Ho intenzione di pubblicare album e singoli in modo costante in futuro, e piuttosto che promuovere con grande ambizione o avidità, voglio promuovere in modo sottile e per un lungo periodo. Sto lavorando duramente per farlo, e ho intenzione di mostrare vari lati di me stesso in futuro».

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Marianna Baroli

Giornalista, autore

(Milano, 1986) La prima volta che ha detto «farò la giornalista» aveva solo 7 anni. Cresciuta tra i libri di Giurisprudenza, ha collaborato con il quotidiano Libero. Iperconnessa e ipersocial, è estremamente appassionata delle sfaccettature della cultura asiatica, di Giappone, dell'universo K-pop e di Hallyu wave. Dal 2020 è Honorary Reporter per il Ministero della Cultura Coreana. Si rilassa programmando viaggi, scoprendo hotel e ristoranti in giro per il mondo. Appena può salta da un parco Disney all'altro. Ha scritto un libro «La Corea dalla A alla Z», edito da Edizioni Nuova Cultura, e in collaborazione con il KOCIS (Ministero della Cultura Coreana) e l'Istituto Culturale Coreano in Italia.

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