Invito al viaggio Battiato
La cover di Invito al Viaggio
Invito al viaggio Battiato
Musica

Invito al Viaggio: il concerto tributo a Battiato diventa un album. Splendido

Quattro vinili e due cd di grande musica: l'omaggio perfettamente riuscito a un genio dell'arte contemporanea. Con Jovanotti, Saturnino, Gianna Nannini, Mahmood, Subsonica, Carmen Consoli, Bluvertigo...

Era il 21 settembre quando decine di artisti italiani sono saliti sul palco dell'Arena di Verona per rendere omaggio a Franco Battiato eseguendo dal vivo 35 canzoni tratte dal suo immenso repertorio. Canzoni che sfuggono ai generi e alle catalogazioni perché Battiato era oltre ogni convenzione. La sua musica è stata un viaggio che ha percorso tutte le tappe dell'universo sonoro a disposizione di un compositore.

Ed ecco allora artisti di tutte le estrazioni musicali (da Saturnino e Jovanotti ai Bluvertigo, passando per Gianni Morandi ed Eugenio Finardi), appartenenti ad ere anagrafiche diverse, confrontarsi con il canzoniere di Battiato. Da Max Gazzè che rilegge Un'altra vita ad Angelo Branduardi alle prese con Il re del mondo, e ancora Carmen Consoli in una vibrante versione di Tutto l'universo obbedisce all'amore.

No time no space rivive nell'interpretazione di Mahmood, mentre Cristina Scabbia (Lacuna Coil) e Davide Ferrario rockeggiano sulle note di Strani giorni. Una festa in musica, la celebrazione di un genio, che diverte (gli Extraliscio in Voglio vederti danzare) e commuove (Paola Turci in Povera Patria) al tempo stesso.

Non poteva essere che Alice l'interprete de La cura, la canzone dell'amore universale, ma anche una canzone universale che riguarda tutti, nessuno escluso. Travolgente Jovanotti con Saturnino ne L'era del cinghiale bianco così come Luca Madonia in Summer on a solitary beach, i Bluvertigo in Shock in my Town e i Subsonica in Up Patriots to arms.

Ci sono tanta musica, tanta passione e tanta qualità in questi quattro vinili (o due cd) che restituiscono il senso e le vibrazioni di ogni singola performance, quasi a ricordare che la musica dal vivo è preziosa perché la la fanno i musicisti con la loro sensibilità e il loro talento. Che ogni sera produce un risultato diverso, perché non esistono in natura due esibizioni uguali da parte dello stesso performer.

Sorprendono piacevolmente Gianna Nannini in Cuccurucucù e Colapesce/DiMartino in Bandiera Bianca/Sentimiento Nuevo. Intense anche i Treni di Tozeur a cura dei Baustelle e Stranizzi d'amuri che vede insieme Enzo Avitabile e Mario Incudine. A chiudere, Diodato, che fa mirabilmente sua E ti vengo a cercare: la perfetta chiusura del cerchio.

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