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Sesso, cosa abbiamo cercato e guardato nel 2019

Video amatoriali, ma anche alieni e sussurri. L'analisi delle nostre tentazioni fatta da Pornhub, che durante l'anno ha raccolto 42 miliardi di visite

Con 42 miliardi di accessi dall’inizio dell’anno, con 115 milioni di visite al giorno, l’equivalente della popolazione di Canada, Australia, Polonia e Olanda messe insieme, la piattaforma di contenuti per adulti Pornhub è una bussola affidabile dei desideri contemporanei. Sia a livello globale che nazionale, giacché l’Italia è il settimo Paese al mondo per numero di accessi, una posizione sopra rispetto all’anno precedente, dietro agli inarrivabili (per fortuna?) Stati Uniti e il Giappone, o la fintamente puritana Inghilterra e la Francia, davanti al Brasile e alla Spagna. Senza mai dimenticare che, a livello di traffico, Roma e Milano sono rispettivamente l’11esima e 14esima città più attive al mondo. Insomma, quello pornografico è materiale parecchio comune e gradito sui nostri smartphone e sui nostri pc. E non è certo una scoperta clamorosa.

Cose dell’altro mondo

Ciò che è interessante è analizzare cosa è piaciuto di più nel corso del 2019, quali temi hanno solleticato gli utenti, traducendosi in ricerche e consumi di contenuti. Spesso inediti, perché i dodici mesi che si stanno concludere rappresentano quelli di un record su Pornhub: sono stati caricati oltre 6,83 milioni di nuovi video. Circa 1,36 milioni di ore di filmati, abbastanza per intrattenersi per 169 anni. Con fantasie a metà tra l’ovvio e il completamente inaspettato, il classico e l’assurdo: se al primo posto delle ricerche ci sono le clip amatoriali, vere o presunte tali, in seconda posizione si sono classificati video a temi alieno. Già, proprio gli extraterrestri: cartoni animati o scene di fiction d’incontri moltissimo ravvicinati. Lo ammettiamo: nella nostra ingenuità non ne capiamo il motivo, ma questo dicono i dati.

Sento, non vedo

Terzo posto per «Pov», abbreviazione di «point of view», un po’ realtà virtuale e un po’ ispirazione videoludica: si tratta dei filmati in cui sembra di vivere l’azione in prima persona, quasi immedesimandosi nel corpo dell’attore o dell’attrice, infatti la scena è ripresa dalla loro prospettiva. Avete presente un videogame in cui ci sono un fucile o un volante in primo piano? Qui c’è dell’altro. Scorrendo la classifica, si resta nei confini dei giochi di ruolo, con la parola cosplay in evidenza, cioè i travestimenti in eroi ed eroine dei fumetti, che possiamo supporre finiscano in reciproca allegria. E poi, oltre ai «mature», calamita per chi guarda a un target più datato, la vera sorpresa sono gli «asmr», i video di sussurri erotici, quasi gemiti e dintorni che si trovano anche su YouTube perché lì la seduzione non è esplicita, le immagini piuttosto innocenti (salvo banali ammiccamenti verso l’obiettivo) ma sono l’audio e l’immaginario che si scatena a fare da miccia.

Orgoglio tricolore

Andando nello specifico ad analizzare il Bel Paese, dove l’età media dei consumatori del sito è pari a 36 anni, per farsi un’idea basta dare un’occhiata all’infografica qui sotto. Sintetizza quali sono le pornostar sulla cresta dello schermo, con Rocco Siffredi inamovibile dalla vetta. Secondo posto per Valentina Nappi. A livello di categorie che rapiscono di più, gli amatoriali – l’imperatore globale dei trend – sono scavalcati dall’orgoglio nazionale, da un curioso sciovinismo sotto le coperte: il sesso tricolore, italiano o meglio italian, primeggia. E poi dicono che il made in Italy non tira... A livello di ricerche secche, la tendenza non sfuma, anzi si solidifica in varie sfumature: italiano, amatoriale italiano (i signori di Pornhub hanno scritto itaiano, con una l in meno, ma è un refuso perdonabile visto il lavorone che hanno fatto con questo rapporto), dialoghi italiano, italiana, italian. Insomma, il concetto è chiaro.


Grafico-Italia

L’attrazione dell’esperienza

Restando però nel recinto delle principali ricerche, addirittura in aumento di cinque posizioni rispetto al 2018 e parola più cercata in assoluta, ecco «milf». Abbreviazione gergale e volgare americana che non espliciteremo, ma si riferisce a una categoria ben precisa di signore. Per levarci dall’imbarazzo, ne virgolettiamo la definizione data dall’enciclopedia Treccani: «Indica una donna matura considerata attraente e desiderabile sessualmente». Più pudici di così, non possiamo essere. E con «step mom», che sale di 31 posizioni, non ci allontaniamo troppo da quell’ambito. Che gli italiani, oltre ad essere autoreferenziali nel sesso, abbiano un grosso complesso di Edipo ancora irrisolto?

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