Il ritorno di MacGyver: le differenze con la serie originale e il trailer
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Il ritorno di MacGyver: le differenze con la serie originale e il trailer

Torna l'antieroe degli anni 80. Ma il reboot racconta (quasi) tutta un'altra storia

Chi si ricorda di MacGyver? Anzi, del geniale Mac Gyver: il padre di tutti gli how to, l’eroe in grado di cavarsi di impaccio da qualsiasi situazione affidandosi solo alla propria inventiva, alla chimica (e a un coltellino svizzero). Negli anni 80 fu telefilm mania, con ascolti record dal 1985 al 1992, quando venne mandato in pensione per fare largo a nuovi eroi televisivi. Ma come spesso accade, 25 anni dopo, in tempi di grandi ritorni (Twin Peaks su tutti) la tv ha deciso di ridargli una chance, dunque rieccolo dal 6 giugno su Raidue, in prima serata.

Ma del vecchio MacGyver è rimasto solo il profumo: il protagonista Richard Dean Anderson, tanto per dire, è stato rottamato per Lucas Till (X-Men) e tante cose sono cambiate.

1. Non è più un eroe solitario

MacGyver ora fa squadra con un tipo pronto a buttare le mani (George Eads) e una bella hacker (Tristin Mays). Qualcuno poi un giorno ci spiegherà perché la pirateria informatica in tv è diventata cosa da donne.

2. Ricorda James Bond

Già nella prima scena il sobrio MacGyver si fa vedere in smoking, a bordo di una fuoriserie che partecipa a un party sul Lago di Como. E poi è pieno di gadget in grado di fare praticamente tutto.

3. Ha ancora il coltellino

E come nella serie originale lo usa per costruire soluzioni a problemi impossibili. Levarglielo sarebbe stato troppo.

4. È più simpatico

Fa battute su battute. Non è più serioso e concentrato come un tempo. Ma non è detto che sia un bene. Il suo humour è abbastanza banale…

5. Ha imparato le arti marziali

Il vecchio MacGyver era noviolento. Quello nuovo farebbe impallidire anche Bruce Lee.

6. Ha lo stesso autore

Lee David Zlotoff, che dopo la fine di MacGyver ha fatto poche cose (se si esclude la sceneggiatura di un film premiato a Sundance).

Insomma, in sintesi: non è più lo stesso. Se eravate fan del vecchio MacGyver, il nuovo potrebbe non piacervi. Come ha scritto The Atlantic: “…il vecchio MacGyver non era, per gli standard di oggi, grande tv. Era solo buona tv. Quel che fosse, però, era unico, singolare e originale. Era, come MacGyver stesso, inopportuno. La nuova versione è il contrario: sta cercando con molte difficoltà di adattarsi. E ha gli elementi giusti; Ciò che ancora non è ancora stato capito è comunque che per funzionare andrebbero combiati in qualcosa di veramente esplosivo”.

Il trailer

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Eugenio Spagnuolo