I libri più belli del 2014: 10 biografie e memoir da leggere
I libri più belli del 2014: 10 biografie e memoir da leggere
Lifestyle

I libri più belli del 2014: 10 biografie e memoir da leggere

10 pezzi di vita intensi e coinvolgenti, raccontati dai protagonisti e dagli autori che li hanno scoperti e narrati in un libro

Karl Ove Knausgård, 'La morte del padre'

Karl Ove Knausgard, La morte del padre Karl Ove Knausgard, La morte del padre Feltrinelli

Il primo volume di autofiction - così l'hanno definita - di una serie di sei libri, che compongono un ciclo di memorie intitolato La mia battaglia. L'opera è valsa a questo scrittore di Oslo alto due metri, magrissimo e dallo sguardo penetrante, la definizione di Proust norvegese. La scrittura di Knausgard sa raccontare la banalità della vita senza annoiare, anzi, creando in chi legge l'attesa per il succedere di qualcosa che cambierà la situazione. In realltà quel qualcosa non è che lo scorrere del tempo ma, grazie a Knausgard, assume una dimensione piena e intensa.

Karl Ove Knausgård,
La morte del padre
Feltrinelli
505 pagine

Compra il libro - Scarica l'ebook

Paolo Rumiz, 'Come cavalli che dormono in piedi'

Paolo Rumiz, Come cavalli che dormono in piedi Paolo Rumiz, Come cavalli che dormono in piedi Feltrinelli
Non un racconto di prima mano, ma la ricostruzione della prima Guerra Mondiale vista dalla parte dei tanti uomini trentini che, nel 1914, si schierarono con l'Impero Austroungarico. Primo tra tutti il nonno di Rumiz, Ferruccio, del quale rimane solo qualche foto con la montura, la divisa da guerra austroungarica. L'autore lo fa rivivere insieme a tanti altri giovani, sfortunati soldati, ripercorrendo in treno la Galizia e la Bosnia, in cerca di una memoria che l'Europa di oggi ha dimenticato.

Paolo Rumiz
Come cavalli che dormono in piedi
Feltrinelli
261 pagine

Laura Hillenbrand, 'Unbroken'

Laura Hillenbrand, Unbroken Laura Hillenbrand, Unbroken Mondadori
L'incredibile storia di Louis Zamperini, giovane bombardiere americano di origini italiane dalla vita avventurosa. Precipitato nel Pacifico nel 1943, Zamperini sbarcherà su un'isola giapponese e riuscirà a sopravvivere nei campi di prigionia fino alla resa del Giappone. Angelina Jolie è rimasta talmente colpita da questa storia da averne realizzato un film, nelle sale nel 2015.

Laura Hillenbrand
Unbroken
Mondadori
457 pagine

Lena Dunham, 'Non sono quel tipo di ragazza'

Lena Dunham, Non sono quel tipo di ragazza Lena Dunham, Non sono quel tipo di ragazza Sperling & Kupfer
Il fenomeno Dunham, la ventottenne autrice e produttrice della serie televisiva "Girls" con all'attivo già due Golden Globe, si riversa in questa autobiografia dissacrante, verissima, ironica, rivolta a tutte le ragazze impacciate di cui lei si sente portavoce. Per sua stessa ammissione, non pretende di insegnare nulla a nessuno, ma riesce benissimo a catturare l'attenzione di tutti:
"Non sono una sessuologa, una psicologa o una dietologa. Non sono una madre di tre figli né la proprietaria di una florida catena di negozi di collant. Sono una ragazza mossa dalla brama di «avere tutto», e le pagine che seguono sono dispacci pieni di speranza dalla trincea di questa battaglia."

Lena Dunham 
Non sono quel tipo di ragazza
Sperling & Kupfer
262 pagine

Anya von Bremzen , 'L'arte della cucina sovietica'

Anya von Bremzen , L'arte della cucina sovietica. Una storia di cibo e nostalgia Anya von Bremzen , L'arte della cucina sovietica. Una storia di cibo e nostalgia Electa
"Tutti i ricordi alimentari felici si somigliano tra loro. Ogni ricordo alimentare infelice è infelice a modo suo".
La Russia di ieri rivive attraverso i ricordi culinari di Anya von Bremzen, dal 1974 trapiantata in occidente e abilissima nel mescolare fatti pubblici e aneddoti privati con generose dosi di ironia. Una storia autobiografica di cibo e nostalgia, con aneddoti di famiglia che si mescolano alla grande storia del Novecento, con Lenin e la sua ascetica moderazione nel bere e nel mangiare e Stalin, con i suoi sontuosi banchetti in barba alla popolazione affamata.

Tanya von Bremzen
L'arte della cucina sovietica. Una storia di cibo e nostalgiaafia
Einaudi
376 pagine

Blaine Harden, 'Fuga dal campo 14'

Blaine Harden, Fuga dal campo 14 Codice
Fino a 22 anni Shin Dong-hyuk ha creduto che la sua esistenza in un lager della Corea del Nord fosse normale. Vi è nato nel 1982, frutto di uno dei 5 incontri sessuali all'anno a cui i detenuti modello hanno diritto. Vi è cresciuto e vi ha visto morire i suoi genitori. Tutto ciò è durato fino al giorno in cui, grazie a un compagno di prigionia, è riuscito a fuggire. Da allora vive raccontando la sua storia. Il giornalista americano Blaine Harden l'ha trascritta in questo libro, che è diventato in pochissimo tempo un caso internazionale e ha spinto le Nazioni Unite ad aprire una commissione di indagine sui campi di prigionia della Corea del Nord. 

Blaine Harden
Fuga dal campo 14
Codice
290 pagine


Patrizio Oliva, 'Sparviero'

Patrizio Oliva, Sparviero Patrizio Oliva, Sparviero Sperling & Kupfer
La storia di un campione della boxe di oggi che sembra un uomo d'altri tempi. Medaglia d'oro a Mosca nel 1980, titolo mondiale nel 1986, Oliva trasmette la passione per uno sport che lo ha conquistato fin da bambino, quando, a 8 anni, si è innamorato della bellezza del gesto del pugile. 

Patrizio Oliva
Sparviero
Sperling & Kupfer
331 pagine

Gary Shteyngart , 'Mi chiamavano piccolo fallimento'

Gary Shteyngart , Mi chiamavano piccolo fallimento Guanda
Per chi lo ha conosciuto nella Storia d'amore vera e superstite, la vita di questo scrittore ebreo russo, così malaticcio da bambino da essere ribattezzato da sua madre failurchka, piccolo fallimento, sarà una piacevole conferma. Per chi non lo conosce ancora, la dissacrante ironia di Shteyngart sarà una bella scoperta. Con un piglio tutto particolare, Gary racocnta la sua vita, dalla Russia agli Stati Uniti, in modo esilarante, ironico e spassoso. Molto consigliata anche la visione del booktrailer, che è originale e divertente come pochi altri.

Gary Shteyngart
Mi chiamavano piccolo fallimento
Guanda
388 pagine

Claudia Piñeiro, 'Un comunista in mutande'

Claudia Pi\u00f1eiro, Un comunista in mutande Claudia Piñeiro, Un comunista in mutande Feltrinelli
Buenos Aires, 1976. Claudia Piñeiro ha tredici anni e un padre che vende ventilatori, comunista dichiarato, ma del genere romantico. In una stagione tutto cambia. In Argentina è l'inizio del governo di Pinochet e degli anni del terrore. La famiglia di Claudia si ritrova "in mutande".  La scrittrice racconta uno dei periodi più terribili della sua storia come se fosse ancora adolescente, unendo l'innocenza e la fantasia alla cruda realtà.

Claudia Piñeiro
Un comunista in mutande
Feltrinelli
388 pagine

Leo Lionni, 'Tra i miei mondi. Un'autobiografia'

Leo Lionni, Tra i miei mondi. Un'autobiografia Leo Lionni, Tra i miei mondi. Un'autobiografia Donzelli
«Si dice che per scrivere per i bambini devi essere il bambino, mentre è vero l’opposto. Scrivendo per i bambini, bisogna fare un passo indietro e guardare al bambino dalla prospettiva di un adulto».
Pubblicato negli Stati Uniti nel 1997, due anni prima della morte di Lionni, questo memoir arriva ora in Italia con tutta la forza dell'artista che lo ha scritto. Leo Lionni è stato uno degli uomini più poliedrici del Novecento: grafico, designer, pittore, scultore, illustratore per l’infanzia. E' stato l'autore di Guizzino, di Cornelio, di Piccolo blu e piccolo giallo. Questa autobiografia ne trasmette la visione della realtà, ampia e perspicace. 

Leo Lionni
Tra i miei mondi. Un'autobiografia
Donzelli
350 pagine

Ti potrebbe piacere anche

I più letti